Strategie Juve: alternative a centrocampo e sfida alle italiane
Vero che la Juve un’operazione simile l’ha fatta proprio l’anno scorso con Jonathan David, prelevato a zero dal Lille con uno stipendio da 6 milioni netti più bonus fino al 2030 (accordo quinquennale) e l’ulteriore pagamento a carico della società bianconera di 12,5 milioni quali oneri accessori (commissioni e bonus alla firma per la punta). Insomma, volendo i margini - soprattutto in caso di qualificazione alla prossima Champions - ci sarebbero pure per arrivare a uno come Goretzka.
Va adesso capito se l’eventuale sforzo e sacrificio economico valga la pena. Ma questa decisione spetterà anche a Luciano Spalletti, che - non è un mistero - invoca a gran voce un innesto di spessore per la mediana. Un giocatore di alto livello e dal curriculum vincente per alzare immediatamente il livello. Solo così si può colmare il gap con l’Inter. Se su Franck Kessiè ci sono dei dubbi per gli anni arabi poco allenanti, discorso diverso per Bernardo Silva (la concorrenza da battere però appare foltissima) e appunto Goretzka. Sul tedesco c’è pure il pressing di altre squadre nostrane: Inter e Napoli hanno sondato il terreno ed effettuato chiacchierate esplorative nelle ultime settimane con l’entourage del numero 6 del Bayern.
La società italiana più attiva, oltre alla Juve, sembra però essere il Milan: con Allegri che lo vorrebbe affiancare a Modric e Rabiot per completare un trio di centrocampo di altissimo livello. L’asta è aperta. La Juve c’è.
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