E, sì, a fine partita i complimenti a Luciano Spalletti sono giunti. Forti e chiari. Si sentono frequentemente, hanno avuto modo di creare un rapporto diretto in questi mesi, ma dirsi le cose in faccia ha un altro gusto. Un altro significato, un altro spessore. John Elkann è felice. Felicissimo. Di come la Juve stia riuscendo a porre le basi per costruire un immediato futuro vincente. Prima, ma non è un mistero, si passa dalla corsa alla prossima Champions League. Il fatto che la proprietà si stia entusiasmando senza che di mezzo, almeno in questa stagione, ci siano dei trofei la dice lunga sulla bontà del percorso.
Elkann, convinzione Spalletti
Elkann, presente alla New Balance Arena con tutta la famiglia, è seriamente convinto di aver pescato un asso con Spalletti. I loro dialoghi esaltano questo aspetto: c’è una stima di fondo radicata, che va oltre i risultati. John si è fatto trascinare prima di tutto per le prestazioni, per la qualità del gioco e per la crescita di tanti singoli di questa Juve.
Ecco perché l’input sul rinnovo del tecnico fino a giugno 2028 è arrivato in primo luogo da lui. Un imprimatur che vale più di ogni altra cosa. Dall’altra parte, Spalletti ha promesso di fare il possibile e anche qualcosa in più per riportare i bianconeri a vincere.
