Holm, l'intuizione di Spalletti
Elkann a Bergamo era seduto una fila sopra Damien Comolli, l’amministratore delegato. Un dirigente che ha scelto e che non vuole lasciare solo, soprattutto in una fase cruciale del campionato come questa: il quarto posto ha un peso specifico importantissimo e ogni componente deve fare la propria parte per completare la missione. Spalletti lo sa, al netto delle considerazioni sfoderate al fischio finale: «Non ci azzeccano i discorsi del non poter comprare i giocatori. La Champions per noi deve essere una conseguenza naturale. Poi ci sono squadre forti come Como e Roma, ma tu devi fare il tuo e non c’è un motivo particolare. Il motivo è perché giochi nella Juve e devi stare là».
Lucio, per arrivarci, sta dando un contributo tangibile. L’intuizione di Emil Holm titolare, dopo quasi due mesi ai box, è stata la chiave del successo contro l’Atalanta. E poi l’utilizzo di Boga e la gestione di Di Gregorio: il primo sta incidendo in tutti i ruoli in cui viene impiegato, il secondo è tornato determinante dopo un mese di panchina. Spallettate che valgono come un gol. O persino di più.
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