Calciomercato Juve, tutto pronto per l'ossessione di Comolli e Spalletti. E Chiellini tratta il diamante greco

Oltre al rinnovo dell'allenatore e dei giocatori più importanti della rosa la società bianconera non vuole farsi trovare impreparata sulle operazioni di mercato necessarie per far un salto di qualità: cosa succede

Provaci ancora, Kolo. E vedremo cosa sarà. Anzi: cosa sarebbe, perché sul mercato, soprattutto ad aprile, sono obbligatori i condizionali affinché prima si riescano a trovare le giuste condizioni. A ogni modo, Randal Kolo Muani resta l’obiettivo principale per l’attacco, al primo posto di una lista che continua a nutrirsi di nomi, di situazioni, di ambizioni. Il francese è lì, e la Juve è in agguato: sa benissimo di dover centrare l’obiettivo Champions, ma allo stesso modo per Kolo potrebbe fare un’eccezione un po’ a prescindere. Del resto, solamente lunedì Comolli parlava dell’attrazione provocata dalla Juventus nei confronti dei principali obiettivi: tra le righe, uno dei riferimenti è proprio Randal, che direbbe sì ai bianconeri a prescindere da quali saranno gli obiettivi - scontati - ma anche i tornei da giocarsi nella prossima stagione. 

Kolo Muani: le cifre

Un apprezzamento che non è passato inosservato, tutt’altro. Semmai, ha reso il caso Kolo di facile sfoglio: una volta definite le priorità e il budget, a quel punto potrà partire direttamente l’affondo juventino. Anche perché stavolta non è attesa alcuna bagarre sul prezzo: Muani costerà poco più di 30 milioni, il residuo del suo cartellino sul bilancio del Psg, che non lo considera un’opzione per la stagione 2026-2027, e che soprattutto vuole chiudere l’esperienza con la punta così da mettersi alle spalle un colpo di mercato semplicemente sbagliato. Almeno dal punto di vista del feeling con Luis Enrique e il relativo utilizzo dell’attaccante.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, dall'acquisto definitivo al Tottenham

Una delusione non da poco, per Randal. Dalla quale ha fatto fatica a riprendersi un anno fa, salvo quindi sperimentare la medicina bianconera. Sei mesi in cui ha dato tutto, vivendo alti e bassi, però risultando decisivo nel furore iniziale e mettendosi persino in mostra nella chiosa Mondiale. Sembrava perciò tutto pronto per l’acquisto definitivo: era la prima richiesta di Tudor, è diventata quasi un’ossessione per Comolli, i cui colloqui con il ragazzo si erano fatti più frequenti negli Stati Uniti. Nulla. Non s’è costruito altro. Questione di cartellini, di tirar su il prezzo, di cercare una soluzione senza davvero concedersi al compromesso. Il resto è diventata storia. Per Randal, non esattamente esaltante: al Tottenham ha trovato confusione e difficoltà, è ancora adesso in piena lotta per non retrocedere, e la continuità gli è diventata sconosciuta.


A onor del vero, è sempre stato il suo tallone d’Achille, elemento che ha anche frenato molti altri club sulle sue tracce. Meglio per la Juve, per certi versi. Che potrebbe trovarsi con la strada spalancata sul mercato. A patto che stavolta non tergiversi, che colpisca quanto prima per regalare a Spalletti l’attaccante disperatamente cercato sin da quando è arrivato. Non l’ha avuto con Milik. Per pochissimo con Vlahovic. E proprio no, non vede in David e Openda.

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Spalletti osserva la situazione Kolo Muani

A proposito di Lucio: pur non avendolo allenato, il principale sponsor dell’attaccante è diventato l’allenatore. Il tecnico aveva segnalato la sua situazione a gennaio, trovando la disponibilità del calciatore ma non quella del Tottenham a trattare. Quantomeno, quel periodo è servito per mettere tutto in discesa con il Psg dopo le incomprensioni estive. E da quel clima si ripartirà, più disteso e dunque più favorevole. Senza dimenticare le alternative: sul piatto juventino ci sono nomi di livello assoluto, da Nunez a Lewandowski, passando pure per Zirkzee. E occhio ai più giovani, come Mouzakitis, talento dell’Olympiacos: ieri alla Continassa era presente Vasileios Rovas, agente del calciatore. Ha incontrato Chiellini.

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Provaci ancora, Kolo. E vedremo cosa sarà. Anzi: cosa sarebbe, perché sul mercato, soprattutto ad aprile, sono obbligatori i condizionali affinché prima si riescano a trovare le giuste condizioni. A ogni modo, Randal Kolo Muani resta l’obiettivo principale per l’attacco, al primo posto di una lista che continua a nutrirsi di nomi, di situazioni, di ambizioni. Il francese è lì, e la Juve è in agguato: sa benissimo di dover centrare l’obiettivo Champions, ma allo stesso modo per Kolo potrebbe fare un’eccezione un po’ a prescindere. Del resto, solamente lunedì Comolli parlava dell’attrazione provocata dalla Juventus nei confronti dei principali obiettivi: tra le righe, uno dei riferimenti è proprio Randal, che direbbe sì ai bianconeri a prescindere da quali saranno gli obiettivi - scontati - ma anche i tornei da giocarsi nella prossima stagione. 

Kolo Muani: le cifre

Un apprezzamento che non è passato inosservato, tutt’altro. Semmai, ha reso il caso Kolo di facile sfoglio: una volta definite le priorità e il budget, a quel punto potrà partire direttamente l’affondo juventino. Anche perché stavolta non è attesa alcuna bagarre sul prezzo: Muani costerà poco più di 30 milioni, il residuo del suo cartellino sul bilancio del Psg, che non lo considera un’opzione per la stagione 2026-2027, e che soprattutto vuole chiudere l’esperienza con la punta così da mettersi alle spalle un colpo di mercato semplicemente sbagliato. Almeno dal punto di vista del feeling con Luis Enrique e il relativo utilizzo dell’attaccante.

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