“La cosa migliore successa alla Juve negli ultimi 5 anni”, “È un genio”: le sentenze Sky

La squadra bianconera ha spiccato il volo, ecco cosa si è detto in studio dopo la vittoria per 2-0 contro il Bologna

All’Allianz Stadium va in scena una serata intensa, aperta da un emozionante tributo a Manninger. La Juventus risponde sul campo con una prestazione convincente, superando il Bologna con autorità. Decisivi David e Thuram, protagonisti di un successo che vale l’ottavo risultato utile consecutivo. La squadra di Spalletti mostra qualità e solidità, allungando a +5 su Como e Roma. Il distacco da Milan e Napoli si riduce a tre lunghezze, riaccendendo le ambizioni europee. La corsa resta aperta, ma la Juve accelera e ora si prepara alla delicata sfida di San Siro. A Sky Club l'analisi è a 360° sui bianconeri e la corsa Champions. 

L'analisi di Juve-Bologna

L'anlisi post Juve-Bologna del club parte da Marocchi: "La Juve è sembrata divertirsi un po' di più, soprattutto perché c'è stata fluidità di gioco. Ci sono meccanismi che funzionano. Nelle difficoltà c'era Yildiz a funzionare, mentre ora è un po' tutta la squadra. I difetti sono nascosti qua e là in alcuni giocatori, ma Spalletti con le prestazioni e la classifica ha certificato il buon lavoro". Anche Di Canio dice la sua: "Lo scontro diretto di domenica contro il Milan è importante. La Juve è la squadra che mi sembra stare meglio lì in alto e può giocarsela anche per il secondo posto. Spalletti sta lavorando bene, i ragazzi stanno seguendo e hanno la certezza rimarrà sempre Luciano anche la prossima stagione. Mi è piaciuto quello che ha detto Spallletti all'inizio della partita, dove ha predicato calma perché l'obiettivo è vincere ma per lo scudetto ci vuole tempo per costruire".

Marchegiani: "La Juve in un certo momento si è ritrovata a meno 7 dalla Champions nella gara con la Roma. Poi è riuscita a pareggiarla e da quel momento non ha più sbagliato come mentalità, anche nel pari col Sassuolo ha comunque giocato in un certo modo. Aver trovato queste serie di risultati utili e soprattutto in questo momento del campionato secondo me è molto importante"

Spalletti e il gruppo Juve

Di Canio poi continua: "Il gruppo è sempre stato serio, con gli altri allenatori anche se con qualcuno no e non c'è mai stato un ammutinamento. Spalletti è l'avvento migliore degli ultimi cinque anni alla Juve perché dà anche un'impronta importante a livello di mentalità, di gioco. In questo fa la differenza l'aver firmato, ma anche prima la squadra si è sempre espressa al meglio. La firma di Locatelli dipende, se lo ha fatto ha avuto l'avvallo dell'allenatore, colui che non lo vedeva in Nazionale vede quanto sia importante per il club". E Bucciantini: "È piacevole vederli correre a fondo perduto perché in realtà sanno dove vanno. Anche col Bologna, pronti, via sono andati subito all'attacco e nelle squadre di Spalletti sai sempre dove devi andare e cosa fare. Hanno rinnovato Locatelli, McKennie perché le squadre le fa con registi, incursori ma soprattutto con gli uomini"Bergomi sottolinea: "Non si spaventa a dover lottare per lo scudetto Luciano. Lo ha detto anche nella prima intervista fatta alla Juve"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Montella, Spalletti e il dribbling in Italia

Montella su Spalletti: "Abbiamo giocato insieme nel '92, io ero all'inizio della mia carriera e lui quasi alla fine. Poi mi ha allenato all'Empoli, alla Sampdoria e l'ho ritrovato alla Roma. È sempre stato un genio perché inventa, studia, elabora e le sue squadre giocano sempre bene". Sulla Turchia: "Non abbiamo un attaccante strutturato quindi per noi diventa importante entrare con giocatori di qualità, forza e velocità, soprattutto di talento in attacco". Sulle difficoltà nei dribbling in Italia: "Sicuramente la qualità è un fattore ma anche l'aspetto tattico. Quello italiano, rispetto a tutti gli altri campionati, è quello più tattico perché c'è anche meno spazio. Altri campionati invece sono meno ancorati al risultato partendo dalla fase difensiva e lasciano più spazi. Non mi focalizzerei nemmeno sui moduli perché tutto dipende dagli interpreti"

Montella: "Yildiz è devastante"

Su Locatelli: "Mi ha fatto piacere ritrovarlo cresciuto e capitano della Juve. Vlahovic? Mi dispiace che non stia bene perché secondo me poteva dare un apporto importante". Su Yildiz: "Aveva sempre voglia di migliorarsi, equilibrato. Ci sono dei segnali che te lo fanno notare subito. 'Mister fammi fare qualcos'altro', non andava mai via dal campo, arrivava prima e lo fa tutt'ora. E secondo me è destinato a migliorare ancora. Nell'uno contro uno è devastante, l'avversario difficilmente gli riesce a togliere la palla. Di base con la Turchia mi piace che giochi a sinistra per la nostra organizzazione ma deve anche venire dentro a giocare". Il ct poi ha anche scherzato con Spalletti"Ti voglio dare un suggerimento: da qui alla fine non corriamo rischi con Kenan, per favore". Su Calhanoglu: "Quando manca è un problema perché la squadra si appoggia su di lui, detta i tempi di quando accelerare, rallentare. In nazionale è lo stesso, i compagni si sentono meno sicuri. È un calciatore completo"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il calcio italiano e le pressioni della Roma

Sul passato e l'arrivo in Turchia: "Per un anno e mezzo non ho avuto nessun colloquio in Italia. Sono andato in Turchia per rimettermi in gioco perché qui non c'era stato mai nessun tipo di colloquio, nessuna possibilità. Ho pensato anche di non allenare più, perché non c'erano possibilità, poi è arrivato il covid, stavo bene a casa. Poi è arrivata qualche squadra che non mi piaceva. E poi ho deciso di andare a fare la gavetta in Turchia e ricominciare di nuovo". Sul calcio italiano: "Non è tutto negativo. L'Italia, togliendo qualche squadra tra le più forti, è competitiva. Ora è subentrata un po' di tensione per la mancata partecipazione al Mondiale. Ma questa squadra meritava di andarci, anche come valori tecnici. Non sarei così disfattista". A chiudere sulla Roma"La pressione è notevole anche per il numero di tifosi, però ti dà un amore che a volte ti fa volare. Se la società è presente, ma non c'è armonia è un problema".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

All’Allianz Stadium va in scena una serata intensa, aperta da un emozionante tributo a Manninger. La Juventus risponde sul campo con una prestazione convincente, superando il Bologna con autorità. Decisivi David e Thuram, protagonisti di un successo che vale l’ottavo risultato utile consecutivo. La squadra di Spalletti mostra qualità e solidità, allungando a +5 su Como e Roma. Il distacco da Milan e Napoli si riduce a tre lunghezze, riaccendendo le ambizioni europee. La corsa resta aperta, ma la Juve accelera e ora si prepara alla delicata sfida di San Siro. A Sky Club l'analisi è a 360° sui bianconeri e la corsa Champions. 

L'analisi di Juve-Bologna

L'anlisi post Juve-Bologna del club parte da Marocchi: "La Juve è sembrata divertirsi un po' di più, soprattutto perché c'è stata fluidità di gioco. Ci sono meccanismi che funzionano. Nelle difficoltà c'era Yildiz a funzionare, mentre ora è un po' tutta la squadra. I difetti sono nascosti qua e là in alcuni giocatori, ma Spalletti con le prestazioni e la classifica ha certificato il buon lavoro". Anche Di Canio dice la sua: "Lo scontro diretto di domenica contro il Milan è importante. La Juve è la squadra che mi sembra stare meglio lì in alto e può giocarsela anche per il secondo posto. Spalletti sta lavorando bene, i ragazzi stanno seguendo e hanno la certezza rimarrà sempre Luciano anche la prossima stagione. Mi è piaciuto quello che ha detto Spallletti all'inizio della partita, dove ha predicato calma perché l'obiettivo è vincere ma per lo scudetto ci vuole tempo per costruire".

Marchegiani: "La Juve in un certo momento si è ritrovata a meno 7 dalla Champions nella gara con la Roma. Poi è riuscita a pareggiarla e da quel momento non ha più sbagliato come mentalità, anche nel pari col Sassuolo ha comunque giocato in un certo modo. Aver trovato queste serie di risultati utili e soprattutto in questo momento del campionato secondo me è molto importante"

Spalletti e il gruppo Juve

Di Canio poi continua: "Il gruppo è sempre stato serio, con gli altri allenatori anche se con qualcuno no e non c'è mai stato un ammutinamento. Spalletti è l'avvento migliore degli ultimi cinque anni alla Juve perché dà anche un'impronta importante a livello di mentalità, di gioco. In questo fa la differenza l'aver firmato, ma anche prima la squadra si è sempre espressa al meglio. La firma di Locatelli dipende, se lo ha fatto ha avuto l'avvallo dell'allenatore, colui che non lo vedeva in Nazionale vede quanto sia importante per il club". E Bucciantini: "È piacevole vederli correre a fondo perduto perché in realtà sanno dove vanno. Anche col Bologna, pronti, via sono andati subito all'attacco e nelle squadre di Spalletti sai sempre dove devi andare e cosa fare. Hanno rinnovato Locatelli, McKennie perché le squadre le fa con registi, incursori ma soprattutto con gli uomini"Bergomi sottolinea: "Non si spaventa a dover lottare per lo scudetto Luciano. Lo ha detto anche nella prima intervista fatta alla Juve"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
“La cosa migliore successa alla Juve negli ultimi 5 anni”, “È un genio”: le sentenze Sky
2
Montella, Spalletti e il dribbling in Italia
3
Il calcio italiano e le pressioni della Roma