All’Allianz Stadium va in scena una serata intensa, aperta da un emozionante tributo a Manninger. La Juventus risponde sul campo con una prestazione convincente, superando il Bologna con autorità. Decisivi David e Thuram, protagonisti di un successo che vale l’ottavo risultato utile consecutivo. La squadra di Spalletti mostra qualità e solidità, allungando a +5 su Como e Roma. Il distacco da Milan e Napoli si riduce a tre lunghezze, riaccendendo le ambizioni europee. La corsa resta aperta, ma la Juve accelera e ora si prepara alla delicata sfida di San Siro. A Sky Club l'analisi è a 360° sui bianconeri e la corsa Champions.
L'analisi di Juve-Bologna
L'anlisi post Juve-Bologna del club parte da Marocchi: "La Juve è sembrata divertirsi un po' di più, soprattutto perché c'è stata fluidità di gioco. Ci sono meccanismi che funzionano. Nelle difficoltà c'era Yildiz a funzionare, mentre ora è un po' tutta la squadra. I difetti sono nascosti qua e là in alcuni giocatori, ma Spalletti con le prestazioni e la classifica ha certificato il buon lavoro". Anche Di Canio dice la sua: "Lo scontro diretto di domenica contro il Milan è importante. La Juve è la squadra che mi sembra stare meglio lì in alto e può giocarsela anche per il secondo posto. Spalletti sta lavorando bene, i ragazzi stanno seguendo e hanno la certezza rimarrà sempre Luciano anche la prossima stagione. Mi è piaciuto quello che ha detto Spallletti all'inizio della partita, dove ha predicato calma perché l'obiettivo è vincere ma per lo scudetto ci vuole tempo per costruire".
Marchegiani: "La Juve in un certo momento si è ritrovata a meno 7 dalla Champions nella gara con la Roma. Poi è riuscita a pareggiarla e da quel momento non ha più sbagliato come mentalità, anche nel pari col Sassuolo ha comunque giocato in un certo modo. Aver trovato queste serie di risultati utili e soprattutto in questo momento del campionato secondo me è molto importante".
Spalletti e il gruppo Juve
Di Canio poi continua: "Il gruppo è sempre stato serio, con gli altri allenatori anche se con qualcuno no e non c'è mai stato un ammutinamento. Spalletti è l'avvento migliore degli ultimi cinque anni alla Juve perché dà anche un'impronta importante a livello di mentalità, di gioco. In questo fa la differenza l'aver firmato, ma anche prima la squadra si è sempre espressa al meglio. La firma di Locatelli dipende, se lo ha fatto ha avuto l'avvallo dell'allenatore, colui che non lo vedeva in Nazionale vede quanto sia importante per il club". E Bucciantini: "È piacevole vederli correre a fondo perduto perché in realtà sanno dove vanno. Anche col Bologna, pronti, via sono andati subito all'attacco e nelle squadre di Spalletti sai sempre dove devi andare e cosa fare. Hanno rinnovato Locatelli, McKennie perché le squadre le fa con registi, incursori ma soprattutto con gli uomini". Bergomi sottolinea: "Non si spaventa a dover lottare per lo scudetto Luciano. Lo ha detto anche nella prima intervista fatta alla Juve".