TORINO - Calma e sangue freddo. Troppo alto, del resto, il rischio di incaponirsi nuovamente su fronti scivolosi. La Juve, nel caso di Dusan Vlahovic, non ha intenzione di cadere nello stesso errore commesso nel gennaio del 2022, quando, accecata dall’euforia, scelse di legarsi al serbo sottoscrivendo un contratto monstre, di cui si trova a pagare ancora oggi le conseguenze. Nessuna fretta, dunque, sul fronte di un possibile prolungamento. E questo al netto della disponibilità del serbo - palpabile - ad andare in contro alle disponibilità del club pur di rimanere in bianconero. Anche perché le ragioni dietro questo standby nella trattativa non coincidono - almeno non del tutto - con distanze di natura economica tra richiesta e offerta.
Infortuni Vlahovic: numeri, problemi fisici e preoccupazioni della Juventus
Bensì con alcune perplessità della stessa Juventus circa le condizioni fisiche del giocatore. Con l’ultimo problema al polpaccio - rimediato nel riscaldamento del match casalingo contro il Genoa - sono diventate 22 le gare stagionali saltate da Vlahovic per infortunio. Mai, in carriera, si era trovato a passare oltre 130 giorni ai box. Da qui lo scetticismo diff uso del club, emerso - in realtà - ben prima del guaio al polpaccio, e cioè a ridosso dell’ultima sosta per le Nazionali, in cui Dusan, forte del placet dello staff medico, era tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Chi ha avuto modo di lavorarci a stretto contatto racconta di una versione ancora fuori fuoco, scostante, acciaccata. Decisamente fragile rispetto agli standard a cui ha cui ha abituato l’immaginario juventino.
Sì, perché se è vero che Dusan ha alternato momenti buoni a vere e proprie crisi realizzate, è altrettanto vero che i suoi parametri fisici sono sempre figurati tra i migliori delle varie rose bianconere. Il motivo, con ogni probabilità, dipende in parte dalla natura del ko agli adduttori dello scorso novembre. Ma la Juve ha scelto di prendersi comunque del tempo per capirci di più, dal momento che l’eventuale riconferma del serbo - che tra oggi e domani dovrebbe rientrare gradualmente in gruppo, nella speranza di esserci per il Verona - orienterà pesantemente le strategie di mercato per l’attacco.
Calciomercato Juventus: Lewandowski sogno, Kolo Muani alternativa
Con Dusan in rosa anche nella prossima stagione, il raggio d’azione estivo si restringerebbe, sulla carta, ad un nome soltanto. Il sogno numero uno coincide con Robert Lewandowski, in uscita dal Barça - da cui potrebbe liberarsi a parametro zero in estate - e a cui la Juve pare pronta a offrire un contratto annuale a 6 milioni netti più bonus, legati al raggiungimento di determinati risultati sportivi.
Ma i bianconeri restano vigili pure sulla pista che porterebbe al ritorno a Torino di Kolo Muani. Nelle prossime settimane, sarà calendarizzato un incontro con l’entourage del francese, elettrizzato - già a lo scorso settembre - dall’idea di poter riabbracciare i suoi ex compagni. Rispetto al braccio di ferro col Psg della scorsa estate, l’impressione è che i parigini possano mostrarsi più accondiscendenti sulla formula dell’affare: Kolo a partire da giugno, complice l’ammortamento, peserà solo più 30 milioni sulle casse. E con il contratto in scadenza nel 2027, non è da escludere che Al-Khelaifi possa accontentarsi di un’off erta vicina ai 35 milioni di euro.
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