Spalletti, niente cappelli in aria: "Ora si vede chi è da Juve. Caos arbitri, mi diventa difficile"

L'allenatore bianconero parla con chiarezza e in modo diretto in vista delle ultime gare con l'obiettivo Champions League

Termina a reti bianche il big match tra Milan e Juventus. Le due squadre non si fanno male e portano a casa un punto a testa per tenere a distanza le inseguitrici per il quarto posto. I bianconeri tengono di più la palla e provano a creare qualche pericolo in più, oltre al gol annullato a Thuram anche le sgasate di Conceicao. Poche emozioni comunque in una gara da ritmi amichevoli o poco più e alla fine lo 0-0 è il risultato più giusto. Al termine della sfida è Spalletti ad analizzare la gara.

Spalletti a Dazn: "Lenti e prevedibili nel primo tempo"

Spalletti analizza la partita a Dazn: "Abbiamo dato seguito al nostro cammino e tentato di fare la partita. Nel primo tempo siamo stati troppo lenti e prevedibili, non si saltava mai un uomo con un passaggio. Loro li trovavamo sempre posizionati, poi con loro bisogna sempre stare attenti, ti danno la sensazione che hai tutto sotto controllo e poi te ne spuntano 3-4 da tutte le parti. Il pericolo è quando hai tutto a portata di mano. Nella costruzione abbiamo lavorato su questa preventiva, a non subire questa ripartenza. Questo è fallo, ma ce lo siamo perso.... (Gabbia su David ndr). Non mi importa rivederlo, l'ho già visto bene...". Su David: "Se non c'è grande contatto fisico riesce a uscire dalle situazioni con la qualità tecnica. Se lo sporchi fisicamente diventa difficile ma è un calciatore che corre tantissimo, per dinamismo continuità pressione, è un calciatore che ti dà sempre il risultato della sua partita. Poi non va via in velocità e non salta un uomo nello stretto ma per protezione, dialogo e collaborazione è un calciatore perfetto per una squadra che relaziona. Bisognava creare più densità li dentro vicino a lui, nel primo tempo l'abbiamo lasciato da solo e ha fatto una grandissima partita".

Spalletti e la presenza di Vlahovic

Sulla presenza di Vlahovic nel finale: "Con Vlahovic più presenza, è vero, soprattutto nel secondo tempo, poteva darci una mano. Ma è venuto con noi ad allenarsi venerdì, si è allenato un po' ieri... anche Kenan è entrato un po' prima ma quando ha dovuto fare due duelli è andato in difficoltà di fiato. Vlahovic viene fuori da un infortunio lunghissimo, l'abbiamo portato e si è rifatto male, farlo giocare di più poteva essere rischioso e invece potrà darci una mano dove ci si potrà giocare il futuro. Il futuro tiene conto di quello che è il tuo comportamento nel presente, comportiamoci in maniera logica senza buttare il cappello per aria. Mi dispiace non aver dato ragione a Bobo, lui calcisticamente parlando ha spesso ragione....". Sulla corsa Champions che si può decidere all'ultima giornata: "Secondo me ci si va vicino, è così... Le partite sono queste, la Roma sta bene, il Como ha vinto di prepotenza una gara difficile in trasferta, abbiamo da vincere diverse partite x meritarci di andare a giocare quella competizione. Dobbiamo fare l'ultimo sforzo, è in questi momenti chi si vede chi molla e chi resta. Chi è da Juve e chi no. Dobbiamo consolidare il nostro cammino, dobbiamo evidenziare la cultura dell'autodisciplina. Giorno dopo giorno battiamo il pezzo senza mollare di un centimetro"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti in conferenza: "Abbiamo provato a fare la partita"

Spalletti analizza anche in conferenza la gara: "Un punto guadagnato o due persi? Ma non lo so…La partita abbiamo tentato di farla, abbiamo giocato contro una squadra intelligente, è stata sempre in ordine. Il rischio con loro c’è, ti ingannano, ti fan credere che sia tutto sotto controllo e poi spuntano fuori. Creano questi nascondigli e poi ti arrivano all’improvviso da zone in cui credevi non ci fosse nessuno. Dovevamo stare in ordine, in equilibrio. Nel primo tempo lo abbiamo fatto troppo lentamente, nel secondo ci abbiamo provato di più ma poi dovevamo per forza portare a casa qualcosa da questa partita. Abbiamo fatto qualcosa che era corretto fare e io sono soddisfatto. Quando la partita è rallentata così, con loro lì nasce il pericolo". 

"Ultime gare in campo con responsabilità"

Su quel che non gli è piaciuto: "Noi si ha più potenzialità. Bisogna andare a dimostrarsi dentro le partite, andare a giocare per il futuro, essere quelli che hanno questa ricerca di esplorare sempre qualcosa di nuovo, creare sempre situazioni che prendono di sorpresa l’avversario. È un momento particolare, abbiamo giocatori che possono farlo ma che non si stanno allenando con continuità. È giusto questo risultato e ci mette in condizioni di lottare fino in fondo con squadre forti. Se perdi terreno son pronte a montarti addosso". Su Vlahovic: "Si è allenato con noi soltanto un giorno fa, perché ha fatto differenziato. Fino a venerdì è stata una roba calcolata nei movimenti. David ha giocato una buonissima partita, la squadra è stata nelle condizioni di far gol. Si accetta questo risultato che è buono per noi e si giocano le ultime partite con responsabilità. È quella che distingue chi indossa questa maglia e non chi la rappresenta". 

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La condizione di Yildiz

Sui risultati di Como e Roma: "Se li avessero influenzati la reazione sarebbe stata più forte. Non so se la squadra ha quella maturità lì per andarsi poi a giocare sempre per cose più importanti. Dobbiamo ancora lavorare su certe cose... Magari facciamo bene la fase di possesso però perdiamo qualcosa in fase di contrasto. C’è da trovare un equilibrio stabilizzato nell’alto. Non dovevamo perderla e provare a vincerla. Ma fra le due cose mi è sembrato stesse più a cuore non perderla". Su Yildiz: "Io non l’ho proprio visto in settimana, è venuto sabato a fare cinque minuti di partita all’inizio più gli altri minuti finali. Si è allenato pochissimo. Dopo i primi scatti gli mancava un po’ di condizione e di fiato". Su Leao: "Siamo stati molto attenti a lui. Quando tutto sembra innocuo, lui fa finta di dormire, un occhio aperto e chiuso poi ti parte e ti ribalta. Ha strappi indifendibili. C’era da fare attenzione a questi dettagli. Gli abbiamo destato attenzione".

Spalletti a Sky: "David ha giocato diverse gare di livello"

Spalletti analizza la prova a Sky: "Abbiamo fatto poco per vincerla. Avevamo il timore di entrare in possesso della partita fino in fondo e rischiare qualcosa di più. In questo caso il rischio lo conoscevamo bene. Loro sono bravi a farti credere di essere in controllo, a farti dimenticare dei luoghi e tu vieni attratto dalla gara, ti conquistano la palla e ti ribaltano il campo in un attimo. Questo pensiero qui ci ha un po' frenato. Nel secondo tempo siamo stati più liberi e cercato qualche colpo individuale, anche qualcosa dall'anima però non ci siamo riusciti. Tutto sommato va bene così. Se la vai a perdere poi si parla di squadra poco matura e poco intelligente". Su David: "Ne ha giocate diverse di partite di livello perché è pulito come calciatore. Lui riesce a gestire, anche nello stretto, con la sua qualità tecnica e la sua sensibilità... poi se c'è l'impatto fisico, da saltare un uomo fa più fatica. È un ragazzo d'oro perché corre tanto e dà moltissimo alla causa della squadra poi gli si toglie un po' di lucidità".

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Conceicao e il caos arbitri

A chiudere su Conceicao: "È un ragazzo già maturo se parla così. Ci si può costruire un futuro importante perché ha la conoscenza di quel che sono le sue qualità e i suoi piccoli difetti. Non rimane che allenarlo e fargli prendere qualcosa di più di quanto fa vedere. Nell'uno contro uno ti fa sempre secco poi perde di vista gli spazi che gli si creano. Ti mette sempre un po’ in difficoltà nel dover difendere: tu vai ad avere più attenzione per quella situazione che sa fare e se ne liberano altre, ma non riesce a tenere conto di queste altre situazioni che con queste sterzate ti crea. Ma il fatto che ne parli da solo è segno che siamo a dama". E sul caos arbitri: "Se avevamo avuto la sensazione del casino nel mondo arbitrale? A me diventa difficile parlare di una cosa… Tante volte nella mia professione credevo di saper tutto come in Nazionale, credevo di sapere la mia qualità, dello star bene coi calciatori, di riuscire ad avere un rapporto coi calciatori ed entrare in empatia e collaborazione: sono andato lì e non mi è riuscito… Da fuori poteva sembrare, qualche episodio contrastante c’è stato. Ma se vogliamo bene al calcio bisogna aspettare e fare meno commenti inutili possibili, e il mio sarebbe un commento inutile per cui preferisco non darlo". 

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Termina a reti bianche il big match tra Milan e Juventus. Le due squadre non si fanno male e portano a casa un punto a testa per tenere a distanza le inseguitrici per il quarto posto. I bianconeri tengono di più la palla e provano a creare qualche pericolo in più, oltre al gol annullato a Thuram anche le sgasate di Conceicao. Poche emozioni comunque in una gara da ritmi amichevoli o poco più e alla fine lo 0-0 è il risultato più giusto. Al termine della sfida è Spalletti ad analizzare la gara.

Spalletti a Dazn: "Lenti e prevedibili nel primo tempo"

Spalletti analizza la partita a Dazn: "Abbiamo dato seguito al nostro cammino e tentato di fare la partita. Nel primo tempo siamo stati troppo lenti e prevedibili, non si saltava mai un uomo con un passaggio. Loro li trovavamo sempre posizionati, poi con loro bisogna sempre stare attenti, ti danno la sensazione che hai tutto sotto controllo e poi te ne spuntano 3-4 da tutte le parti. Il pericolo è quando hai tutto a portata di mano. Nella costruzione abbiamo lavorato su questa preventiva, a non subire questa ripartenza. Questo è fallo, ma ce lo siamo perso.... (Gabbia su David ndr). Non mi importa rivederlo, l'ho già visto bene...". Su David: "Se non c'è grande contatto fisico riesce a uscire dalle situazioni con la qualità tecnica. Se lo sporchi fisicamente diventa difficile ma è un calciatore che corre tantissimo, per dinamismo continuità pressione, è un calciatore che ti dà sempre il risultato della sua partita. Poi non va via in velocità e non salta un uomo nello stretto ma per protezione, dialogo e collaborazione è un calciatore perfetto per una squadra che relaziona. Bisognava creare più densità li dentro vicino a lui, nel primo tempo l'abbiamo lasciato da solo e ha fatto una grandissima partita".

Spalletti e la presenza di Vlahovic

Sulla presenza di Vlahovic nel finale: "Con Vlahovic più presenza, è vero, soprattutto nel secondo tempo, poteva darci una mano. Ma è venuto con noi ad allenarsi venerdì, si è allenato un po' ieri... anche Kenan è entrato un po' prima ma quando ha dovuto fare due duelli è andato in difficoltà di fiato. Vlahovic viene fuori da un infortunio lunghissimo, l'abbiamo portato e si è rifatto male, farlo giocare di più poteva essere rischioso e invece potrà darci una mano dove ci si potrà giocare il futuro. Il futuro tiene conto di quello che è il tuo comportamento nel presente, comportiamoci in maniera logica senza buttare il cappello per aria. Mi dispiace non aver dato ragione a Bobo, lui calcisticamente parlando ha spesso ragione....". Sulla corsa Champions che si può decidere all'ultima giornata: "Secondo me ci si va vicino, è così... Le partite sono queste, la Roma sta bene, il Como ha vinto di prepotenza una gara difficile in trasferta, abbiamo da vincere diverse partite x meritarci di andare a giocare quella competizione. Dobbiamo fare l'ultimo sforzo, è in questi momenti chi si vede chi molla e chi resta. Chi è da Juve e chi no. Dobbiamo consolidare il nostro cammino, dobbiamo evidenziare la cultura dell'autodisciplina. Giorno dopo giorno battiamo il pezzo senza mollare di un centimetro"

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Conceicao e il caos arbitri