Il big match tra Milan e Juve si è concluso senza reti, con uno 0-0 che ha offerto poche emozioni. Un pareggio che sorride maggiormente ai rossoneri, mentre i bianconeri conservano tre punti di margine su Como e Roma. Un vantaggio minimo ma prezioso in vista delle ultime quattro giornate di campionato. L’obiettivo resta difendere il quarto posto, fondamentale per le prospettive economiche del club. La gara di San Siro ha confermato grande equilibrio ma poca concretezza sotto porta. Nel post-partita, a Dazn è arrivata l’analisi della sfida.

L'analisi di Milan-Juve
Vieri analizza Milan-Juve: "Tutti delusi, i tifosi sicuramente. Allegri penso sia molto felice del risultato". Marinozzi: "Il calcio senza pressing del 2026 ti regala questo tipo di partite. Le due squadre hanno fatto pochissimo e quando c'è stato un accenno di pressione hanno avuto difficoltà nel giocarci dentro. Non c'erano spazi per andare ed è mancata un po' di qualità per crearlo. La Juve ci ha provato con i suoi esterni e il Milan con Leao". Ambrosini aggiunge: "Partita molto brutta e dominata dall'attenzione. Le squadre che vanno a giocare col Milan sanno che può sembrare poco pericoloso ma poi può esserlo in un secondo, quindi c'è meno coraggio. Il migliore in campo della Juve è stato Conceicao che è quello che ha creato qualche pericolo in più. I tifosi non saranno felicissimi, gli allenatori possono essere contenti". Anche Ferrara dice la sua: "Un punto che può accontentare entrambe, chiaro che ci si poteva aspettare qualcosa di diverso però la posta in palio era altissima. C'è stato più timore di perderla. L'ultimo big match del campionato e non è stato il massimo".
Il calendario per la corsa Champions
Vieri: "Per me il Milan è quella col calendario più difficile perché giocare a Sassuolo non è facile e poi c'è l'Atalanta, ma comunque è avanti bene rispetto alle altre squadre". Ambrosini dice la sua: "Al Milan servono sei punti per essere ufficialmente dentro la Champions. La Roma ha il derby, mentre la Juve a Lecce non ce l'avrà semplice". Ferrara aggiunge: "Oggettivamente in ogni partita può esserci qualche pericolo".