Le alternative
A cominciare da Kolo Muani, che a giugno farà rientro al Psg, passando poi per i vari Bernardo Silva e Lewandowski che, pur arrivando ipoteticamente a zero, richiederanno esborsi esosi in termini di ingaggio. In ogni caso, la Juve ha intenzione di programmare nelle prossime settimane un incontro con la dirigenza del Liverpool. Il primo atto di una trattativa complessa, sì, ma non impossibile. Motivo per cui i bianconeri non hanno nessuna intenzione di accantonare le piste alternative, tra cui quelle che porterebbero a De Gea e Vicario. Il primo, in estate, lascerà la Fiorentina, decisa ad alleggerire il monte ingaggi (lo spagnolo percepisce 3.5 milioni più bonus) e svecchiare la rosa. Decisamente basse - non a caso - le pretese sul suo cartellino: la Viola sembrerebbe disposta a cederlo anche a fronte di un’offerta vicina ai 10 milioni. Quanto all’azzurro - anche lui ormai prossimo all’addio col Tottenham - il prezzo fissato dal club si aggira intorno ai 20 milioni. Certo, perché l’equazione del “chiedi e ti verrà dato” funzioni, c’è disperato bisogno che Spalletti non si dimentichi di un addendo cruciale: la qualificazione in Champions League. Ma l’inversione del trend - netta ed inequivocabile - delle ultime settimane sul piano delle prestazioni, sembra aver convinto la società a muoversi in anticipo sul mercato.
