"La Juventus mi ha salvato la vita"
C'è però una maglia che Juan tiene separata dalle altre, che considera come sacra. Questa maglia Juan la indossa come se fosse una seconda pelle, infatti è molto consumata. "Era di mio fratello, ce l'ho da quasi 19 anni. Quando lui è scomparso mi trovavo come in un casino, come in una confusione. Non sapevo cosa fare, che strada prendere, dove sbattere la testa. Ero disperato, quella disperazione stava per prendere una strada molto brutta perché mi stava invadendo la mente con cattivi desideri e pensieri. Ero in un parco ed ero completamente distratto. Avevo persino pensato di togliermi la vita quando dal nulla è arrivato un bambino e mi dice di non farlo, che devo sempre mostrare il coraggio che mi contraddistingue. Lì mi dice: 'Guardi il colore che ha addosso' e io avevo la maglia della Juve. Ero così cieco che non avevo visto che anche lui aveva la maglia della Juve. Non so chi sia il bambino, non l'ho mai più rivisto. Questo è uno dei motivi più grandi per cui dico che vivere è bello. Perché la Juventus mi ha salvato la vita".
