Pagina 4 | "Pensavo al suicidio, la Juve mi ha salvato la vita. Otto anni senza sapere se sia vivo o morto"

Cali, Colombia: è qui che vive Jhoan, super tifoso della Juventus con una storia talmente emozionante in grado di fare il giro di tutti gli "Juve fan club" sparsi per l'Italia e per il mondo. Jhoan è uno dei tre ragazzi scelti per raccontarsi a "Stories of strenght": un format realizzato in collaborazione con Progetto Happines, per permettere a chi ha vissuto o vive ancora problemi a livello di salute mentale, di ispirare altri nella stessa condizione a non mollare, ad andare "Fino alla fine". Jhoan ha parlato senza filtri della sua passione per la Juve e sul perché, in Colombia, tifi i bianconeri, del suo idolo e del periodo più difficile della sua vita.

Le maglie e l'idolo di Jhoan

L'intervista comincia entrando in casa di Jhoan, tappezzata di maglie bianconere. Il ragazzo colombiano è infatti un grandissimo collezionista di maglie della sua squadra del cuore, ognuna dotata di una propria storia. La prima che viene mostrata è quella del 2013, in cui il suo idolo diventa capitano in seguito al ritiro di Del Piero. "Questa è importantissima, perché è quella del 2013, e include anche la fascia del mio idolo: Buffon". Jhoan è molto contento della sua collezione, ma il suo sogno è quello di allargarla e magari di creare proprio una stanza fatta appositamente per esporle: "Me ne mancano tante altre, ne vorrei molte di più. Il mio desiderio è quello di incorniciarle meglio, averle disposte come in una Hall of fame".

È proprio Buffon ad aver conquistato il cuore del tifoso colombiano, come spiega lui stesso: "Anche io sono un portiere, proprio come il mio idolo Buffon. Lo amo perché prima di essere un giocatore è un gentiluomo. È un signore, e come tutti i signori ha bisogno della sua signora, come la Vecchia Signora (ride ndr). Lui è un grandissimo gentiluomo e un grandissimo essere umano. È per questo, per la sua personalità, che io lo considero il mio idolo. Mi ha segnato, è il mio punto di riferimento e la mia guida".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

"La Juventus mi ha salvato la vita"

C'è però una maglia che Juan tiene separata dalle altre, che considera come sacra. Questa maglia Juan la indossa come se fosse una seconda pelle, infatti è molto consumata. "Era di mio fratello, ce l'ho da quasi 19 anni. Quando lui è scomparso mi trovavo come in un casino, come in una confusione. Non sapevo cosa fare, che strada prendere, dove sbattere la testa. Ero disperato, quella disperazione stava per prendere una strada molto brutta perché mi stava invadendo la mente con cattivi desideri e pensieri. Ero in un parco ed ero completamente distratto. Avevo persino pensato di togliermi la vita quando dal nulla è arrivato un bambino e mi dice di non farlo, che devo sempre mostrare il coraggio che mi contraddistingue. Lì mi dice: 'Guardi il colore che ha addosso' e io avevo la maglia della Juve. Ero così cieco che non avevo visto che anche lui aveva la maglia della Juve. Non so chi sia il bambino, non l'ho mai più rivisto. Questo è uno dei motivi più grandi per cui dico che vivere è bello. Perché la Juventus mi ha salvato la vita".

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Il fratello di Jhoan

A questo punto è il tifosissimo bianconero che sceglie di raccontare cosa sia successo al fratello, colui che indossava sempre quella maglia che ora per Jhoan è diventata un simbolo di resilienza oltre che di fede calcistica. "Sono 8 anni che non so se mio fratello sia vivo o morto. È complicato perché non sai quando stai cenando, pranzando o facendo colazione, non sai se lui lo stia facendo. Quando stai dormendo in un letto comodo non sai se lui sia per terra. Quando piove non sai se lui si stia bagnando. Non sai niente, è un'incertezza enorme". È proprio l'incertezza a rendere ancora più doloroso il pensiero del fratello, proprio perché Jhoan non sa effettivamente dove sia.

"Pensiamo di essere forti, invece siamo fragili"

"Perché hai deciso di raccontare la tua storia al mondo intero?", chiede l'intervistatore. "Guarda ti dico una cosa. La salute mentale è un tema che non si può ignorare. Noi uomini pensiamo che siamo  più forti mentalmente, e ti dico che non è così: noi siamo un po' più deboli. Abbiamo forza fisica, ma mentalmente siamo un po' più fragili. Qualsiasi cosa ci colpisce e ci butta giù all'istante ci manda al tappeto, oppure ci rifila un 3-0 in casa ed è terribile perdere in casa. Ed è lì che dobbiamo sempre ribaltare il risultato nel modo migliore, cercando aiuto. Bisogna sempre cercare aiuto, non puoi chiuderti in quel tunnel. Devi uscirne. Quando la vita mi sta distruggendo o mi sta crollando addosso, mi ricordo sempre il 'Forza Juve' o il famosissimo 'Fino Alla Fine'. È quello che mi tiene così: con grinta, come abbiamo sempre fatto".

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Buffon, il saluto

A questo punto a Jhoan viene regalata la maglia della Juve con il nome del suo idolo Buffon stampato sulla schiena, che il ragazzo bacia immediatamente. L'inquadratura poi si sposta su una gigante bandiera che recita: "Cali bianconera". Jhoan chiude così: "Cali bianconera. Un solo sentimento, una sola passione. Forza la Juve". Infine proprio l'idolo assoluto di Jhoan ha tenuto a ringraziarlo con un video: "Ciao Jhoan. sono veramente felice di sapere che anche tu dalla Colombia segui le sorti della Juve. Ti mando un abbraccio grande e mi raccomando: 'Fino alla fine, forza Juventus'". A questo punto Jhoan non riesce a trattenere le lacrime, coprendosi il volto durante la presentazione della terza stagione di "Stories of strenght". La speranza è quella che, prima o poi, Jhoan e Buffon si conoscano dal vivo.

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Buffon, il saluto

A questo punto a Jhoan viene regalata la maglia della Juve con il nome del suo idolo Buffon stampato sulla schiena, che il ragazzo bacia immediatamente. L'inquadratura poi si sposta su una gigante bandiera che recita: "Cali bianconera". Jhoan chiude così: "Cali bianconera. Un solo sentimento, una sola passione. Forza la Juve". Infine proprio l'idolo assoluto di Jhoan ha tenuto a ringraziarlo con un video: "Ciao Jhoan. sono veramente felice di sapere che anche tu dalla Colombia segui le sorti della Juve. Ti mando un abbraccio grande e mi raccomando: 'Fino alla fine, forza Juventus'". A questo punto Jhoan non riesce a trattenere le lacrime, coprendosi il volto durante la presentazione della terza stagione di "Stories of strenght". La speranza è quella che, prima o poi, Jhoan e Buffon si conoscano dal vivo.

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