Tra luci e ombre, fisiologiche per una rosa complessivamente molto più giovane rispetto alla media del campionato Primavera, si è conclusa la stagione della Juve. Con una bella vittoria contro l’Atalanta (sotto gli occhi di Damien Comolli e Marco Ottolini presenti a Vinovo), sì, ma in ogni caso il club farà delle riflessioni sull’annata, cercando di tracciare un bilancio sui giocatori e pure sull’allenatore. La panchina di Simone Padoin, al primo anno da timoniere dopo averne trascorsi tre da collaboratore tecnico (prima agli ordini di Massimiliano Allegri in prima squadra e poi da vice di Francesco Magnanelli in Primavera), meriterà un approfondimento. Con una certa urgenza, oltretutto, visto che il contratto di Padoin scade il 30 giugno e non ci sono opzioni esercitabili per un rinnovo automatico. Rimarrebbe molto volentieri alla Juve, per proseguire un percorso professionale avviato la scorsa estate, ma la società si prenderà del tempo per riflettere. L’ex centrocampista ha parlato così della propria situazione: “Abbiamo ancora due settimane di allenamenti davanti, ci sarà modo di vedersi con la società e valuteremo il da farsi. Io sono a disposizione e vedremo quali saranno le scelte”. Palla, dunque, in mano alla Juve, che dovrà capire che tipo di strada prendere con la guida tecnica della Primavera. Sarà uno dei primi compiti affidati a Massimiliano Scaglia, ormai destinato a prendere le redini del settore giovanile bianconero dopo l’addio già sancito con Michele Sbravati, che rescinde consensualmente con i bianconeri con due anni d’anticipo rispetto alla naturale scadenza di un accordo trovato due estati fa sotto l’egida di Cristiano Giuntoli.
La Juve volta pagina
Negli ultimi giorni è finito nel mirino della Roma, anche per via di un rapporto professionale di vecchia data con Gian Piero Gasperini, ma per lui può prendere piede la pista Genoa: si tratterebbe di un ritorno, visto che Sbravati ha operato per sedici anni all’interno del vivaio rossoblù. La Juve, in ogni caso, volta pagina con Scaglia e allo stesso tempo sonderà anche possibili ulteriori inserimenti alla direzione della cantera. Sicuramente la decisione di sostituire Sbravati con Scaglia è la più naturale e logica possibile: lavora a Vinovo dalla stagione 2017-2018, dopo i primi anni da coordinatore del settore giovanile della Pro Vercelli. E conosce il vivaio bianconero come le proprie tasche.
Primavera compresa: proprio per questo, in una logica di sinergia con la Next Gen diretta da Claudio Chiellini, la scelta dell’allenatore della formazione Under 20 rappresenterà un biglietto da visita per il futuro. In questo senso, nelle ultime settimane, si sta raffreddando l’ipotesi di una conferma di Padoin. Ma la Juve, prima di fine maggio, non si sbilancerà in maniera definitiva.
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