Ciao Di Gregorio e Perin, Alisson con o senza Champions. E la Juve aspetta il ritorno…  

Il club bianconero mette in ghiaccio le piste De Gea e Carnesecchi: il sì del brasiliano è indiscutibile

Ha passato otto splendidi anni della propria vita a Liverpool. Per Alisson i Reds sono un pezzo di cuore. Gli hanno lasciato ricordi meravigliosi, gli hanno permesso di vincere e l’hanno consacrato a livello internazionale. Ma adesso sente che sia giunto il momento di cambiare aria, al netto di un’opzione di rinnovo che il club ha già esercitato fino a giugno 2027. Alisson si è promesso alla Juve, trovando anche un accordo economico sulla base di 4.5 milioni più bonus: trattasi di un’intesa triennale. Il matrimonio è già pronto per essere celebrato. Manca solo il parere finale del Liverpool, che per ora non si era mai esposto con decisione con l’entourage del portiere brasiliano.

 

 

L'operazione

La valutazione da 15 milioni, inizialmente, ha spaventato non poco la Juve, decisamente poco incline a spendere questa cifra per un classe ‘92. Forte, con lunga e importante esperienza internazionale, ma troppo costoso per un mercato bianconero in cui ogni singolo milione dovrà essere pesato prima di essere versato ad altri club. Così Alisson ha attivato il fronte diplomatico col Liverpool, che negli ultimi giorni ha aperto le porte per un’uscita soft dalla Premier League. Gli ottimi rapporti tra il portiere e la dirigenza inglese agevolano un addio morbido, senza strappi e senza forti ripercussioni economiche su chi deciderà di investire su Alisson, la Juve in questo caso. Il brasiliano è felice di tornare in Italia, tra le mete preferite anche per esigenze familiari.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Di nuovo con Lucio

Come se non bastasse, l’ex Roma è allettato dalla prospettiva di lavorare nuovamente con Luciano Spalletti. La dice lunga sul buon rapporto professionale che sono riusciti ad instaurare nella Capitale nella stagione 2016-2017: ai tempi il titolare era Szczesny, ma questo non è mai stato un problema per Alisson, che ha saputo aspettare il momento giusto prima di imporsi. Lucio l’ha apprezzato molto perché è rimasto sempre al proprio posto: mai un muso lungo, mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento contrario alle logiche di sana convivenza del gruppo. Adesso si aspettano a vicenda in vista della prossima stagione. In questo senso, infatti, la Juve per il momento ha messo in ghiaccio ogni trattativa con altri portieri: aveva parlato con la Fiorentina per David De Gea e poi con l’Atalanta per Marco Carnesecchi. Profili diversi, sì, ma funzionali alle esigenze che la Juve si ritrova tra i pali. Il sì di Alisson rasserena la società, che sul fronte portiere si ritiene a buon punto.

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Addio Di Gregorio-Perin

Sicuramente non sarà Di Gregorio-Perin la coppia di estremi difensori del prossimo anno. Il primo sarà valutato in estate, ma i bianconeri aspettano offerte soddisfacenti sul piano economico: solo così potrà partire. Per il suo vice, invece, l’addio alla Continassa potrebbe essere più semplice: Perin vuole giocare con continuità, trovando una realtà che possa fargli concludere la carriera da protagonista. Genoa sempre sullo sfondo. E la Juve, così come il Liverpool con Alisson, non opporrebbe chissà quali resistenze per l’addio: da un lato si libera di un ingaggio importante, dall’altro il club è curioso di seguire l’evoluzione di Giovanni Daffara, che a luglio torna dal prestito di Avellino.

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Ha passato otto splendidi anni della propria vita a Liverpool. Per Alisson i Reds sono un pezzo di cuore. Gli hanno lasciato ricordi meravigliosi, gli hanno permesso di vincere e l’hanno consacrato a livello internazionale. Ma adesso sente che sia giunto il momento di cambiare aria, al netto di un’opzione di rinnovo che il club ha già esercitato fino a giugno 2027. Alisson si è promesso alla Juve, trovando anche un accordo economico sulla base di 4.5 milioni più bonus: trattasi di un’intesa triennale. Il matrimonio è già pronto per essere celebrato. Manca solo il parere finale del Liverpool, che per ora non si era mai esposto con decisione con l’entourage del portiere brasiliano.

 

 

L'operazione

La valutazione da 15 milioni, inizialmente, ha spaventato non poco la Juve, decisamente poco incline a spendere questa cifra per un classe ‘92. Forte, con lunga e importante esperienza internazionale, ma troppo costoso per un mercato bianconero in cui ogni singolo milione dovrà essere pesato prima di essere versato ad altri club. Così Alisson ha attivato il fronte diplomatico col Liverpool, che negli ultimi giorni ha aperto le porte per un’uscita soft dalla Premier League. Gli ottimi rapporti tra il portiere e la dirigenza inglese agevolano un addio morbido, senza strappi e senza forti ripercussioni economiche su chi deciderà di investire su Alisson, la Juve in questo caso. Il brasiliano è felice di tornare in Italia, tra le mete preferite anche per esigenze familiari.

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