TORINO - Le ripercussioni del crollo della Juve, in una fase in cui la società stava già mettendo le basi per costruire un mercato estivo di alto livello, saranno notevoli. Intanto perché il sempre più probabile mancato approdo in Champions League - difficile da pronosticare prima della sfida con la Fiorentina - priva il club di risorse economiche essenziali per pagare cartellini e stipendi di un certo tipo. In più, ovviamente, c’è anche un discorso rinnovi che oggi rischia di rappresentare un peso sui prossimi affondi: le trattative andate a buon fine per Kenan Yildiz, Weston McKennie e Manuel Locatelli hanno irrobustito il monte ingaggi, che può far andare il motore fuori giri con l’Europa League.
Bernardo Silva e i big: senza Champions cambiano gli scenari
Già, l’Europa League. Non è detto che i veterani a parametro zero con cui la Juve stava parlando fino a pochi giorni fa rinuncino al prestigio bianconero soltanto per questa ragione: basti pensare al matrimonio Milan-Modric di un anno fa, sottoscritto anche senza Europa. Ma alcuni nomi pesanti che Comolli stava trattando potrebbero tramontare subito. Uno su tutti: Bernardo Silva. Ha una proposta triennale tra le mani, con uno stipendio da 8-9 milioni l’anno. Il progetto Juve sicuramente lo stuzzica, ma la base che ha permesso di approfondire l’argomento negli ultimi 40 giorni è stato il blitz bianconero tra le prime quattro in classifica.
