Alisson vuole solo la Juve! Fretta al Liverpool, quando si può sciogliere l'ultimo nodo

Fissato l’incontro con i Reds per discutere dell’addio del brasiliano che ha intenzione di concedersi una "last dance" con Spalletti: tutte le cifre

TORINO - Voleva capirci di più. Prendersi del tempo per passare al setaccio la proposta bianconera. Per far ordine tra i pensieri malinconici e quelli decisamente più briosi e benauguranti, alla luce della sua potenziale ultima avventura calcistica ai massimi livelli. Come dargli torto. Con la maglia del Liverpool Alisson ha dato forma ai suoi sogni d’infanzia, guadagnandosi la stima e l’affetto eterno di un popolo tanto ambizioso quanto spietato. Motivo per cui, non inscenerebbe mai uno scontro frontale con il club. Nemmeno di fronte a offerte irrinunciabili. Ma allo stesso tempo, nel suo piccolo, confida che il Liverpool sia pronto a riservargli il medesimo trattamento. Insomma, ad assecondare le sue volontà, concordando - fianco a fianco - il più dolce degli addii possibili. La scelta, ormai, è presa: il portiere brasiliano vuole solo la Juve.

Alisson, last dance con Spalletti

Un po’, perché sa che la direzione tecnica dei Reds lo relegherà ai margini nel corso della prossima stagione per far spazio a Mamardashvili. E questo al netto dell’opzione per il rinnovo annuale fino al 2027, esercitata dal club poche settimane fa solo e soltanto per evitare di perderlo a zero in estate. Un po’ perché vede nel progetto di Spalletti - deciso a farne il leader indiscusso di una Juve “pronta all’uso” - la chiusura di un cerchio. L’idea di concedersi la “last dance” in un top club europeo alla corte di chi, in passato, gli ha permesso di consacrarsi tra i più forti portieri del pianeta, lo intriga.

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Liverpool, la trattativa

Da qui, il mandato esplicito al suo entourage di calendarizzare nei prossimi giorni un incontro con il Liverpool per discutere del suo addio. L’unico e ultimo nodo da sciogliere, dal momento che l’intesa con la Juventus - in termini di cifre e durata - è pressoché totale. Sul tavolo un contratto triennale a 5 milioni (bonus compresi). E proprio nel corso dei recenti colloqui con la Juve - che in estate non potrà svenarsi per il colpo in porta, alla luce delle lacune tecniche da colmare negli altri reparti della rosa - ha capito che per rendere l’affare realtà sarà necessario un suo contributo nella trattativa con i Reds. Starà a lui, insomma, fare tesoro del rapporto eccezionale con il club per convincere i vertici a rivedere le proprie pretese sul cartellino. Dall’Inghilterra, in questo senso, sembra che il Liverpool non sia disposto a scendere al di sotto di 15/20 milioni.

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Juve-Alisson e il piano B

Eppure, i suoi agenti si dicono fiduciosi circa il fatto che nei prossimi giorni - quando il brasiliano avrà modo di parlare apertamente al club - si possa trovare una base d’intesa per il suo trasferimento. La partita, quella vera, inizia adesso. La Juve, nel frattempo, ha scelto comunque di cautelarsi, approfondendo i discorsi con la Fiorentina per De Gea. Il piano B, qualora i Reds dovessero alzare il muro sul fronte Alisson. La scorsa settimana c’è stato un primo incontro formale tra la Juve - rappresentata da un paio di intermediari - e la dirigenza Viola. Pista decisamente più percorribile, dal momento che è il club toscano a spingere per la cessione in estate dell’ex United. Le ragioni? Diverse, seppur correlate principalmente alla necessità di svecchiare la rosa e alleggerire il monte ingaggi.

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TORINO - Voleva capirci di più. Prendersi del tempo per passare al setaccio la proposta bianconera. Per far ordine tra i pensieri malinconici e quelli decisamente più briosi e benauguranti, alla luce della sua potenziale ultima avventura calcistica ai massimi livelli. Come dargli torto. Con la maglia del Liverpool Alisson ha dato forma ai suoi sogni d’infanzia, guadagnandosi la stima e l’affetto eterno di un popolo tanto ambizioso quanto spietato. Motivo per cui, non inscenerebbe mai uno scontro frontale con il club. Nemmeno di fronte a offerte irrinunciabili. Ma allo stesso tempo, nel suo piccolo, confida che il Liverpool sia pronto a riservargli il medesimo trattamento. Insomma, ad assecondare le sue volontà, concordando - fianco a fianco - il più dolce degli addii possibili. La scelta, ormai, è presa: il portiere brasiliano vuole solo la Juve.

Alisson, last dance con Spalletti

Un po’, perché sa che la direzione tecnica dei Reds lo relegherà ai margini nel corso della prossima stagione per far spazio a Mamardashvili. E questo al netto dell’opzione per il rinnovo annuale fino al 2027, esercitata dal club poche settimane fa solo e soltanto per evitare di perderlo a zero in estate. Un po’ perché vede nel progetto di Spalletti - deciso a farne il leader indiscusso di una Juve “pronta all’uso” - la chiusura di un cerchio. L’idea di concedersi la “last dance” in un top club europeo alla corte di chi, in passato, gli ha permesso di consacrarsi tra i più forti portieri del pianeta, lo intriga.

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