Pedersen 6
Dal suo primo affondo, a pochi secondi dal fischio d’inizio, nasce il primo angolo conquistato dal Toro. Col passare dei minuti i ritmi del norvegese si abbassano, complice la crescita della Juve, ma è pur vero che quando ha spazi non ci pensa due volte ad andare a sfruttarli.

Prati (24’ st) 6
Entra nel momento in cui il Toro ha cominciato a crederci, sfiora il pari prima che lo trovi Adams.

Ilkhan 5
Il primo derby, la prima volta in assoluto contro la Juventus si trasforma in una serata piuttosto da incubo perché lì in mezzo soffre non poco. La voragine che lascia nell’azione che porta al vantaggio è solo un esempio.

Njie (18’ st) 6.5
Chiama alla parata Perin: è il giocatore che più si avvicina al pareggio prima che Adams ci riesca.

Gineitis 5.5
Il giocatore che più si avvicina al gol, quantomeno quello che dà l’illusione di poterla sbloccare in maniera quasi casuale, al 42’. Rimarrà l’unico spunto in una partita che per lui dura soltanto un tempo. Rientro amaro, dopo la squalifica.

Casadei (1’ st) 7.5
Sfodera il suo colpo migliore: da corner svetta di testa, anticipa Gatti ed esulta insieme alla Curva. Si tratta del sesto gol in campionato (sarebbero 7 con la Coppa Italia). E poco dopo lo si vede pure fare un recupero in difesa: spirito da derby. C’è il suo zampino pure sul 2-2.

Obrador 6.5
Spinge molto poco nella prima mezz’ora e deve limitarsi a un lavoro di contenimento, lì dove agisce Conceicao. La differenza quando si accende si vede: come in quella occasione che al 42’ il Toro non sfrutta al meglio, quando lo spagnolo mette in moto Ebosse che pesca Gineitis. Ed è poi suo il calcio d’angolo che porta al colpo di testa di Casadei, che accorcia.

Nkounkou (18’ st) 6
Comincia così così, con un piccolo errore che fa mugugnare lo stadio, poi però basta un intervento in scivolata, pulito, per guadagnare applausi ma soprattutto per prendere fiducia.


























