Serata amara per la Juve che pareggia il derby della Mole e vede sfumare, ma non per questo pari, il treno Champions. Il 2-2 finale arriva al termine di una partita iniziata con un'ora di ritardo per problemi di ordine pubblico. A causa dello slittamento del calcio d'inizio, il secondo tempo si è giocato in un clima surreale con gli ospiti già consci di aver fallito l'obiettivo.
Per la Juve il protagonista della serata è Dusan Vlahovic, autore di una doppietta in quella che, sulla carta, potrebbeaver impreziosito la sua ultima presenza in bianconero. I gol dei neoentrati Casadei e Adams, invece, permettono al Torino di agguantare il pareggio. La Juve termina così il proprio campionato al sesto posto con 69 punti, il Torino, invece, è dodicesimo a quota 45. Di seguito i voti alle prestazioni dei giocatori di Torino-Juve:
Paleari 6
Inizia in maniera un po’ tentennante, poi cresce e sfodera anche un paio di interventi decisivi. Sui gol la sua difesa di certo non lo aiuta. La parata finale evita la beffa.

Coco 6
Col ritorno di Ismajli torna a fare il braccetto. Preso in contropiede come tutta la difesa sul raddoppio di Vlahovic, sventa un paio di minacce.

Ismajli 5.5
Il suo avversario di serata, Vlahovic, di certo non gli stende un tappeto rosso per festeggiare il rientro del difensore. E così l’albanese si ritrova ad ingaggiare dal pronti-via un duello con il serbo. Non gli va molto bene: sul gol del vantaggio ha responsabilità.

Ebosse 6
Dei difensori è quello che più si stacca per dare una mano alla manovra, prezioso pure nel finale.

Pedersen 6
Dal suo primo affondo, a pochi secondi dal fischio d’inizio, nasce il primo angolo conquistato dal Toro. Col passare dei minuti i ritmi del norvegese si abbassano, complice la crescita della Juve, ma è pur vero che quando ha spazi non ci pensa due volte ad andare a sfruttarli.

Prati (24’ st) 6
Entra nel momento in cui il Toro ha cominciato a crederci, sfiora il pari prima che lo trovi Adams.

Ilkhan 5
Il primo derby, la prima volta in assoluto contro la Juventus si trasforma in una serata piuttosto da incubo perché lì in mezzo soffre non poco. La voragine che lascia nell’azione che porta al vantaggio è solo un esempio.

Njie (18’ st) 6.5
Chiama alla parata Perin: è il giocatore che più si avvicina al pareggio prima che Adams ci riesca.

Gineitis 5.5
Il giocatore che più si avvicina al gol, quantomeno quello che dà l’illusione di poterla sbloccare in maniera quasi casuale, al 42’. Rimarrà l’unico spunto in una partita che per lui dura soltanto un tempo. Rientro amaro, dopo la squalifica.

Casadei (1’ st) 7.5
Sfodera il suo colpo migliore: da corner svetta di testa, anticipa Gatti ed esulta insieme alla Curva. Si tratta del sesto gol in campionato (sarebbero 7 con la Coppa Italia). E poco dopo lo si vede pure fare un recupero in difesa: spirito da derby. C’è il suo zampino pure sul 2-2.

Obrador 6.5
Spinge molto poco nella prima mezz’ora e deve limitarsi a un lavoro di contenimento, lì dove agisce Conceicao. La differenza quando si accende si vede: come in quella occasione che al 42’ il Toro non sfrutta al meglio, quando lo spagnolo mette in moto Ebosse che pesca Gineitis. Ed è poi suo il calcio d’angolo che porta al colpo di testa di Casadei, che accorcia.

Nkounkou (18’ st) 6
Comincia così così, con un piccolo errore che fa mugugnare lo stadio, poi però basta un intervento in scivolata, pulito, per guadagnare applausi ma soprattutto per prendere fiducia.

Vlasic 6
Può anche non vedersi per quasi ottanta minuti, ma quando il pallone scotta lui sa fare sempre la cosa giusta. Con calma e senza patemi prima mette nelle condizioni di segnare Njie e pochi istanti dopo pesca Prati, che però non trova la porta.

Simeone 5.5
Sognava il suo primo gol in un derby, avendo dalla sua un rendimento casalingo decisamente invidiabile (cinque gol nelle ultime cinque partite giocate al Grande Torino). Non allunga però la striscia, fermandosi alla rete con cui, nella sfida col Sassuolo, aveva eguagliato Ferrante a 26 anni di distanza.

Zapata 5.5
Ci prova col fisico, fa a sportellate, ma non lo aiuta una partita in cui la squadra fa fatica a fare arrivare i rifornimenti alle punte. D’Aversa lo aveva scelto anche per la sua esperienza - a maggior ragione dopo la lunga interruzione - quella che serve per partite così ma poi sul campo l’attaccante non punge.

Adams (10’ st) 7
Se Casadei risveglia la Maratona, il Ché la manda completamente in estasi. Un gol, quello del 2-2, che arriva di nuovo da angolo e che premia gli sforzi di una squadra che negli ultimi minuti l’aveva sfiorato più volte.

All. D’Aversa 7
Non lo vince il derby, è vero, ma la squadra rimonta una partita che sembrava persa, regalando un quarto d’ora finale d’altri tempi.

Perin 6
Molto reattivo su Njie nella ripresa, ma su Adams non può niente.

Kalulu 6
Il più diligente della difesa, persino quando le cose non vanno. Rivalutato da una stagione enorme: impossibile privarsi di un elemento così.

Gatti 5.5
Di certo non eccelle sul calcio d'angolo che porta il Toro a riaprire la partita. Con una soglia d'attenzione più alta, avrebbe potuto soccorrere Cambiaso. Paga un po' la ruggine figlia degli ultimi mesi di panchina, che di certo non l'ha aiutato.

Kelly 5
Compassato palla al piede. Se pure nella caratteristica che più l’ha fatto crescere da quando veste la maglia della Juve significa che non è proprio il suo momento. Troppi errori, e Spalletti, in panchina, sbuffa non poco.

Cambiaso 5
Lettura semplice quella del corner del Toro. Eppure è lui a perdere inspiegabilmente la marcatura di Casadei. Avrà pensato, al momento del cambio, una sola cosa: menomale che è finita la stagione. Da dimenticare.

Holm (17' st) 5.5
Impatto non all'altezza.

Locatelli 6
Gioca a testa alta e guida la regia con disinvoltura, senza mai farsi prendere dall'ansia: doveva pure gestire il carico emotivo del pre-partita, in cui è stato coinvolto nel faccia a faccia coi tifosi. Prova superata.

Thuram 7
Si, era evidentemente mancato: quando esce dal campo, non a caso, la luce si spegne. Nasce da lui il recupero palla del primo gol di Vlahovic, ma in generale il dinamismo e la lucidità che riesce ad abbinare oggi lo rendono un giocatore troppo strategico per Spalletti. Rispetto a Koopmeiners, con tutto il rispetto per l’olandese, è tutta un’altra cosa.

Koopmeiners (25' st) 5.5
Deve tener palla, ma quando ce l'ha la perde. Simbolo di cosa manchi a Spalletti: le alternative.

Conceiçao 6.5
Sempre il più dinamico, da questo punto di vista davvero gli si può imputare poco. Mette a ferro e fuoco la corsia di Obrador, facendosi trovare puntuale in ogni zona di pericolo: suo l'assist per il bis di Vlahovic. Il gol, però, manca. E non può essere un dettaglio per un giocatore del genere: 3 in 31 partite non rendono giustizia al suo reale valore.

Miretti (25' st) 5.5
Altro livello rispetto al portoghese, soprattutto senza palla.

McKennie 6
Stanco, decisamente. Lo si intuisce nel primo tempo: primi tre controlli, tre regali al Toro. È stato spremuto ed è arrivato sgonfio ad un finale di stagione che avrebbe avuto bisogno della miglior versione possibile del texano, che resta il volto più positivo dell'intera annata bianconera.

Boga 5.5
Lucidità questa sconosciuta. Tante le scelte sbagliate una volta arrivato sul fondo. Non ha chiuso nello stesso modo in cui aveva iniziato la sua avventura a Torino, ma il riscatto non è in discussione: col Nizza retrocesso, la Juve potrebbe persino ottenere uno sconto sui quasi 5 milioni attualmente vigenti negli accordi per il futuro. Si rivedrà alla Continassa: lo aspettano a luglio. Zhegrova (33' st) ng

Vlahovic 8
La Juve è sospesa sul futuro. Lo sarà ancora per qualche giorno, con buona pace di un attaccante che chiude con una doppietta ma che non sa cosa farà da luglio in poi. Nel frattempo, però, il serbo smaltisce in campo l'affaticamento muscolare e dà ragione a Spalletti: ha firmato tutti i gol dell’ultimo mese bianconero. Verona, Lecce, Toro. Lucio ha insistito allo sfinimento per il centravanti e da mesi cerca di cucire il rinnovo di DV9, fresco di doppietta: ascoltarlo, per come sono andate le cose, sarebbe il minimo.

David (17' st) 5
Casadei stacca sopra la sua testa con semplicità disarmante nell'occasione che conduce Adams al 2-2. Più dannoso che utile, al momento.

All. Spalletti 5.5
Giudizio su una partita surreale, che però la Juve gioca in maniera seria per un tempo. Senza fronzoli e orpelli. Ma quando i titolari rifiatano viene giù tutto: la consistenza della panchina è tutta qui. Juve avanti 2-0 e rimontata fino al 2-2: in settimana di argomenti da esporre in società ne avrà parecchi.

Arbitro: Zufferli 6
Attento nei momenti chiave.

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Vlahovic 8
La Juve è sospesa sul futuro. Lo sarà ancora per qualche giorno, con buona pace di un attaccante che chiude con una doppietta ma che non sa cosa farà da luglio in poi. Nel frattempo, però, il serbo smaltisce in campo l'affaticamento muscolare e dà ragione a Spalletti: ha firmato tutti i gol dell’ultimo mese bianconero. Verona, Lecce, Toro. Lucio ha insistito allo sfinimento per il centravanti e da mesi cerca di cucire il rinnovo di DV9, fresco di doppietta: ascoltarlo, per come sono andate le cose, sarebbe il minimo.

David (17' st) 5
Casadei stacca sopra la sua testa con semplicità disarmante nell'occasione che conduce Adams al 2-2. Più dannoso che utile, al momento.

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Giudizio su una partita surreale, che però la Juve gioca in maniera seria per un tempo. Senza fronzoli e orpelli. Ma quando i titolari rifiatano viene giù tutto: la consistenza della panchina è tutta qui. Juve avanti 2-0 e rimontata fino al 2-2: in settimana di argomenti da esporre in società ne avrà parecchi.

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