La Serie A si è conclusa da un paio di giorni ma nella mente resta ancora la gestione delle ultime due giornate e la scelta di mettere a calendario partite 'delicate' alla fine come Roma-Lazio e Torino-Juve. In questo senso parla Ezio Maria Simonelli a margine del Consiglio federale in Figc che tocca proprio questi due temi molto delicati per il calcio italiano. Il presidente della Lega si sofferma anche su quanto fatto da Locatelli a colloquio con gli ultras bianconeri prima del derby della Mole.
Calendario e derby nelle ultime giornate
Simonelli spiega che il calendario della prossima Serie A non presenta particolari vincoli organizzativi, sottolineando come "non avesse certe limitazioni e dove è capitato la Lega è riuscita a gestire tutto al meglio". Il presidente della Lega ha però evidenziato alcuni aspetti da migliorare, soprattutto in relazione alle gare più delicate concentrate nel finale di stagione. Secondo Simonelli, infatti "ciò non toglie che, soprattutto per la contemporaneità, forse non è opportuno che partite cosi delicate trascinino gli orari di tutti gli altri (parlando dei derby di Roma e Torino ndr)".

E continua: "Probabilmente anche il derby di Torino non sarà in notturna e mi porta a dire di evitare nelle ultime giornate partite ad alto rischio", ha aggiunto il presidente della Lega Serie A. L’obiettivo sarebbe quindi quello di alleggerire la pressione organizzativa e garantire una gestione più sicura delle ultime giornate di campionato.
Gli scontri prima di Torino-Juventus
Nel suo intervento, Simonelli affronta anche il tema dei gravi incidenti verificatisi prima del derby tra Torino e Juventus. Il presidente della Lega ha condannato con decisione quanto accaduto, dichiarando che "non sono fatti belli e non fanno bene al calcio. La partita deve essere un momento di gioia". Simonelli ha poi fatto un confronto con quanto accaduto nel derby di Milano, sottolineando come "nel derby di Milano c'erano persone con la maglietta del Milan e dell'Inter senza aver creato problemi, gli scontri tra teppisti non sono una cosa positiva". Un passaggio anche sul colloquio tra Locatelli e gli ultras juventini prima del calcio d’inizio. "Esistono già delle norme che prevedono la squalifica di un calciatore che va a parlare con gli ultras", ha ricordato Simonelli, precisando però che "Locatelli sarà andato su indicazione del questore o del prefetto per cercare di mantenere l'ordine pubblico". Il presidente della Lega ha quindi chiarito che "se un calciatore va autonomamente a parlare con gli ultras sotto la curva ci sono delle norme che sanzionano questo comportamento; e sono norme giuste". Infine ha concluso spiegando che "se un calciatore vuole andare a salutare i tifosi può farlo ma non si può andare a riferire solo con qualcuno, perché diventa offensivo nei confronti di tutti gli altri".
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE