Dal legame speciale con Kenan Yildiz fino al percorso di crescita tra Juventus Next Gen e Sassuolo. Muharemovic, uomo mercato, si è raccontato senza filtri in un'intervista concessa a Dazn, ripercorrendo gli anni della formazione, i momenti belli e difficili vissuti in bianconero e la svolta trovata con Fabio Grosso. Nella sua chiacchierata il difensore bosniaco ha aperto anche una finestra sul suo rapporto con Huijsen, sui modelli a cui si ispira e sull’emozione indimenticabile della vittoria contro l’Italia ai playoff Mondiali. Un viaggio tra amicizie, ambizioni e sogni ancora tutti da conquistare come quello di "diventare il difensore più forte del mondo".
Il rapporto con Yildiz e Huijsen
Muharemovic ha parlato del suo rapporto con Yildiz: "Si può dire che lui e Huijsen sono i miei due migliori amici nel calcio, ora c'è anche Volpato. Kenan per me è come un fratello, non dimenticherò mai quando non mi ha fatto dormire da solo durante l'infortunio". Un rapporto nato grazie alla condivisione del percorso nella Next Gen.

E a tal proposito: "Che cosa ha significato per me la Juventus? Era uno step molto alto... Per me ha rappresentato tanto, è una scuola per difensori, c'erano Chiellini e Bonucci, allenarti con loro ti resta per sempre. Quando ci vediamo ci salutiamo, è molto bello. Se mi è dispiaciuto non esordire con la prima squadra? Non mi piace parlare di questo, non è facile perché ho passato un periodo non bellissimo. Ho visto tutti esordire, stavo molto male".