Il passaggio al Sassuolo e il rapporto con Grosso
Dai bianconeri al Sassuolo (la Juve conserva il 50% sulla futura rivendita, quindi potrebbe prenderlo anche a metà prezzo), Muharemovic ha spiegato anche questa scelta: "È stato facile, dopo il ritiro con la Juventus ho detto che sarei andato via, mi serviva uno step e loro mi hanno subito detto gli obiettivi e mi sono piaciuti di più. Lo rifarei anche oggi, sono molto contento qui, per me significa tanto. Sassuolo miglior club per i giovani? Ho già detto al mio procuratore che, se ha giovani che hanno bisogno di giocare, di portarli al Sassuolo subito. Sono migliorato nel mantenere la concentrazione, nell'energia e in generale in difesa. Ovviamente ci sono dettagli come il dover stare sveglio, il non dover camminare mai, con Grosso sono migliorato tanto".
Il bosniaco ha raccontato anche di un suo incontro con il mister quando giocava meno: "All'inizio non giocavo, era normale. Poi ho fatto tante partite, ma dopo l'inverno un po' meno e non sapevo cosa stesse succedendo. Mi sono fatto coraggio e ho chiesto che cosa pensasse di me e lui mi ha spiegato il suo punto di vista, dicendomi che credeva in me e che sapeva che avevo tante qualità. Lo ringrazio per tutto quello che mi ha fatto fare, con qualcun altro magari non avrei giocato. Se mi ha dato qualche consiglio su come si gioca il Mondiale? Sì, lui sa come giocare il Mondiale, ma sa anche come vincerlo, che è una cosa diversa". Poi ha proseguito: "C'è un giovane del Sassuolo di cui non si parla ancora abbastanza? Ce ne sono tanti, anche Frangella è bravo. Per Volpato ovviamente vale lo stesso, arriverà il suo momento. Si deve parlare molto di più anche di Pinamonti, sappiamo che è un attaccante molto forte".
