TORINO - Marco Tardelli, partiamo dalle recenti scottature. Un campionato intero gettato via alla penultima giornata, in casa, contro la Fiorentina, quando i bianconeri sembravano aver già ipotecato il quarto posto. Come si spiega, psicologicamente e tecnicamente, un blackout del genere? «A dire la verità, la Juve non mi ha mai dato la sensazione di essere realmente padrona del proprio destino. Hanno sbagliato due partite fondamentali e purtroppo nel calcio può capitare di incappare in passi falsi che non riesci a spiegarti, nemmeno a mente fredda. Penso che derivi un po’ tutto dai problemi che aleggiano in società. C’è poca credibilità nelle figure dirigenziali che guidano il club, la squadra. Non sentono la passione e l’amore che dovrebbero avere per la maglia bianconera».
Mercato Juve: promesse mancate e colpi sfumati
Comolli, giusto un mese fa, ha parlato di un mercato estivo importante e che è rimasto piacevolmente sorpreso del fatto che i profili inseguiti volessero la Juve a prescindere dalla Champions e per ciò che il club rappresenta in sé. Ma se togliamo Bernardo Silva dall’equazione, incominciano ad essere comunque tanti i colpi sfumati sul nascere. Alisson, Robertson, Senesi, fino ad arrivare a En Nesyri... «Ma come, Comolli non l’ha già fatto la scorsa estate il mercato “stellare”?! La verità è che quella Juve di cui lei parla probabilmente non c’è più».
Spalletti, del resto, si è mostrato comprensivo, facendo valere poche pretese sul mercato. Eppure il club non è ancora riuscito ad accontentarlo. Pensa che, a lungo andare, se i presupposti rimarranno questi si possa arrivare a una rottura anticipata? «Non saprei. Quello che posso dire è che i giocatori più forti scelgono le squadre che giocano la Champions League. Punto. È l’unico trofeo che conta davvero. L’estate scorsa sono arrivati David e Openda: dovevano essere due colpi favolosi. Si sono spesi un sacco di soldi per costruire una squadra che non c’è… Ma voglio dirlo: Spalletti in questo non ha alcuna colpa».
I numeri le danno ragione: dal suo arrivo solo l’Inter ha raccolto più punti in campionato. «Luciano ha fatto un buon lavoro, a prescindere da queste ultime brutte uscite che gli sono costate il piazzamento in Champions. La Juve ha pagato il calo di Yildiz e degli altri profili chiave. Non è bastato nemmeno il miglior Vlahovic. Il serbo era venuto fuori con gol importanti…».
