Azione, reazione. Non c’è tempo per crogiolarsi nel dispiacere, per indire concorsi di colpa o per domandarsi se si sarebbe potuto fare qualcosa di più sul fronte Vlahovic. L’addio, per quanto sofferto e dannoso, andrà processato alla svelta. Anche perché, alla fine, è un bene - stando alla freddezza reciproca degli ultimi colloqui - che il cerotto sia saltato subito, a un mese dall’inizio del calciomercato, e non nel bel mezzo dell’estate. La speranza di Spalletti, il più scottato di tutti per l’addio di DV9, è che la dirigenza faccia tesoro del mix di energie (fisiche e mentali) risparmiate, per dare fin da subito la caccia al centravanti del futuro.
Operazione Kolo
Il casting è partito settimane fa, e continua a vedere in Kolo Muani il potenziale primo colpo dell’estate bianconera. Lucio se l’era studiato già nelle ultime settimane di dicembre, quando si era illuso che il club potesse assecondare la sua unica richiesta per il mercato invernale: l’arrivo della punta di spessore fisico e tecnico, spietata e risoluta nell’ultimo terzo di campo. Tutto ciò che non erano e non potranno mai essere David e Openda. Dalla sua, stavolta, ha l’angoscia palpabile della società, alla luce di un parco attaccanti destinato a svuotarsi. Un pezzo alla volta.
