TORINO - Personalità e mentalità vincente. Due concetti chiave nella gestione del mercato di una Juve che deve ripartire da giocatori che abbiano lo spessore per vestire questa maglia. Non è un caso che siano stati trattati a lungo elementi come Andy Robertson e Alisson: campioni che hanno giocato in grandi squadre, che hanno vinto e che inevitabilmente alzano il livello di competitività del gruppo pur vivendo una fase calante della carriera. Nei ragionamenti con l’Atletico Madrid i bianconeri stanno cercando di capire qualcosa in più sulle condizioni per arrivare ad Alexander Sorloth, ma allo stesso tempo si sono informati su José Maria Giménez.

Difensore centrale, perno della nazionale uruguaiana che sarà impegnata ai Mondiali, obiettivo della Juve già nel lontanissimo 2017: quando Leonardo Bonucci andò al Milan, tra i profili contattati da Fabio Paratici, rientrava anche il classe ‘95. È passata una vita, ma il gradimento resta per un giocatore di spessore internazionale.

Giménez nel mirino della Juve: situazione e valutazione
Anche per lui, fase di leggero declino iniziata da un annetto circa: 25 partite complessive in questa stagione, diversi spezzoni disputati e una centralità mai realmente avuta anche per problemi muscolari che hanno messo a dura prova la sua tenuta fisica. Giménez è ormai una riserva (come il pari ruolo ed età Lenglet) per Diego Pablo Simeone, che gli preferisce i più giovani Hancko e Le Normand. L’uruguaiano, però, ha ancora voglia di essere protagonista. Di giocare con più continuità e di essere un leader da campo, non soltanto all’interno dello spogliatoio come a Madrid. Motivo che lo sta spingendo a guardarsi intorno. La Juve, in questo senso, ha chiesto informazioni ai Colchoneros.
La valutazione economica di Giménez, che ha un contratto in scadenza nel 2028, oggi si aggira intorno ai 15 milioni. È in rosa addirittura dal 2013, quando Simeone lo prese dal Danubio. Tante volte ha avuto la possibilità di andare via, ma alla fine il Cholo ha sempre scelto di tenerlo. Il tempo passa, però, anche per un giocatore che sente di avere ancora gli stimoli per misurarsi con una nuova avventura.
