Pagina 3 | Dibu Martinez-Juve, vertice mercato fissato. Ma senza lo sconto si va al piano B

Gli ammiccamenti reciproci, ormai, sono una materia all’ordine del giorno. Da una parte c’è la Juve che, per quanto cauta e decisa a tenere aperte le varie piste per la porta, ha già messo in conto di provarle tutte pur di consegnare a Spalletti il suo profilo preferito. E dall’altra c’è il Dibu Martinez, ben mentalizzato, sì, sul Mondiale, ma comunque in costante contatto con il suo entourage per ricevere aggiornamenti circa il sul futuro. La vittoria dell’Europa League con l’Aston Villa non ha intaccato minimamente i suoi desideri: Birmingham non gli appartiene più.

Nuovi stimoli per il Dibu

Ora a prevalere è il desiderio impellente di trovare nuovi stimoli, ambizioni. Insomma, di concedersi un’ultima grande avventura in un big club europeo. Anche al costo di rinunciare a quella stessa competizione che, una parata dietro l’altra, ha contribuito a centrare nel corso della stagione: la Champions League. Nulla di nuovo. L’anno scorso il Dibu fremeva all’idea di essere a un passo dal trasferimento al Manchester United. Poi il dietrofront dell’Aston Villa, su richiesta esplicita di Emery, con tanto di promessa: «Se resti con noi ancora quest’anno ti garantisco che mi spenderò in prima persona con il club per lasciarti partire in estate». Ora, però, Martinez si aspetta che il tecnico tenga fede alle sue parole.

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Juve, la fretta di avere un portiere

Nei prossimi giorni, i bianconeri hanno calendarizzato un incontro con l’agente Gustavo Goni, per mettere sul tavolo le rispettive pretese e disponibilità. Ci sarà da lavorare, e pure parecchio. Anzitutto, perché la Juventus non può permettersi di garantirgli i 7 milioni di ingaggio che percepisce in Premier. A meno che non si decida di sottoscrivere un contratto più lungo (4 anni) che possa alleggerire l’incidenza a bilancio dell’argentino. Ipotesi che non sembrerebbe scaldare più di tanto la dirigenza, dal momento che il Dibu a settembre andrà per i 34 anni. Se le parti riusciranno a trovare una quadra, ci sarà poi da passare allo step successivo: convincere l’Aston Villa - sfruttando le volontà del giocatore - a rivedere le proprie pretese sul cartellino (servono 20 milioni). Ma la Juve, manco a dirlo, ha fretta e non può correre il rischio di intestardirsi in lunghi bracci di ferro. Proprio per questo, sarà chiara fin da subito con l’entourage dell’argentino.

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L'importanza del piano B: da De Gea a Vicario

Le alternative, tra profili low cost - su tutti quello di David De Gea, in uscita dalla Fiorentina - ed altre più “futuribili” non mancano. In questo senso, nelle ultime ore si sarebbero registrati passi in avanti sul fronte Vicario. E questo al netto delle perplessità di Spalletti circa lo status tecnico ed emotivo dell’ex Empoli. Lucio continua a preferirgli profili di maggiore esperienza internazionale.

Giocatori che possano contribuire a diffondere leadership e carisma all’interno dello spogliatoio. Il leggero rialzo delle quotazioni di Vicario risponde, infatti, perlopiù alle esigenze finanziare della Juventus. E cioè alla possibile apertura del Tottenham a cedere l’azzurro con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato (gli Spurs lo valutano 20 milioni). Sullo sfondo, resta poi vivo l’interesse dei bianconeri per Jordan Pickford - proposto nei giorni scorsi dal suo stesso entourage - e Alexander Nubel, fresco di rientro al Bayern Monaco dopo il prestito allo Stoccarda. 

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Le alternative, tra profili low cost - su tutti quello di David De Gea, in uscita dalla Fiorentina - ed altre più “futuribili” non mancano. In questo senso, nelle ultime ore si sarebbero registrati passi in avanti sul fronte Vicario. E questo al netto delle perplessità di Spalletti circa lo status tecnico ed emotivo dell’ex Empoli. Lucio continua a preferirgli profili di maggiore esperienza internazionale.

Giocatori che possano contribuire a diffondere leadership e carisma all’interno dello spogliatoio. Il leggero rialzo delle quotazioni di Vicario risponde, infatti, perlopiù alle esigenze finanziare della Juventus. E cioè alla possibile apertura del Tottenham a cedere l’azzurro con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato (gli Spurs lo valutano 20 milioni). Sullo sfondo, resta poi vivo l’interesse dei bianconeri per Jordan Pickford - proposto nei giorni scorsi dal suo stesso entourage - e Alexander Nubel, fresco di rientro al Bayern Monaco dopo il prestito allo Stoccarda. 

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