A tutto Danilo. A pochi giorni dall'inizio del Mondiale, il terzino brasiliano ha parlato della sua carriera arrivando poi a parlare dell'imminente torneo che disputerà con i verdeoro guidati da Carlo Ancelotti. Si è parlato di Real Madrid e della pressione di giocare lì, ma anche del Manchester City e di Pep Guardiola. Immancabile, ovviamente, una parentesi sulla sua esperienza alla Juventus, a cui è rimasto legatissimo come testimoniato dal saluto allo Stadium dello scorso gennaio.
Danilo e l'esperienza al Real
Il terzino, nell'intervista rilasciata a The Athletic, ha parlato innanzitutto del Real Madrid e della pressione psicologica di giocare in un club del genere: "Diventi una specie di fuoriclasse, anche se non conduci quel tipo di vita, e devi fare i conti con questa situazione. È stata la difficoltà maggiore che ho dovuto affrontare, perché ho sempre cercato di mantenere uno stile di vita semplice e di stare lontano dai riflettori".
E ancora: "È stata dura, e questo mi ha influenzato in campo. C'è molta pressione, molte aspettative a causa della cifra che il Real Madrid ha pagato per me (poco più di 30 milioni di euro, ndr). Ad essere sincero, non mi sentivo a mio agio, ma è stata comunque una bella esperienza. Ho vinto molti trofei e l'esperienza a Madrid mi ha reso più forte ed è stata la ragione del mio successo nelle fasi successive".
"La pressione? A volte capita..."
Da dove deriva tutta questa pressione? Il terzino oggi al Flamengo spiega: "Con i social media, la pressione che subiscono i calciatori è 10 volte superiore rispetto a prima. Tutti hanno accesso a te, tutti possono esprimere la propria opinione e, il più delle volte, lo fanno con passione. Sono felici per la vittoria o molto arrabbiati per la sconfitta. Devi essere responsabile nei confronti di te stesso. Non lasciare che questo genere di cose ti entri dentro. A volte capita di leggere o sentire qualcosa di negativo, ma devi assicurarti di lavorare bene come persona e come professionista: mangiare bene, dormire bene. Non lasciare che le opinioni degli altri ti entrino in testa perché ti faranno impazzire. Le persone non hanno filtri. Oggi ti amano e domani ti odiano. È impossibile vivere così, assorbendo tutte le opinioni, e quindi è meglio starne alla larga".