TORINO - Eccolo lì: sogno realizzato. L’Europeo Under 19 con la Germania è pressoché realtà. E allora i sorrisi si sprecano, come gli orizzonti, perché Adin Licina sta mantenendo con serena leggerezza tutto il peso di ciò che ci si aspetta da lui. Che non è poco. Anzi: è un percorso simil Yildiz, dunque dalle giovanili alla prima squadra su un tappeto verde, in attesa che diventi rosso. Intanto, un po’ di numeri: arrivato a gennaio, il trequartista bianconero ha siglato un gol in 9 presenze, battezzando pure le prestazioni in Primavera e nella Youth League. Poi i playoff, due da titolare e la sensazione - ormai certezza - di un giocatore in rampa di lancio.
Licina osservato da Spalletti: possibile occasione nella tournée estiva della Juve
Che non è passato inosservato a Luciano Spalletti, macché. Licina sarà di fatto uno dei volti nuovi del prossimo raduno bianconero, atteso per metà luglio. Adin sarà testato dal tecnico, che con ogni probabilità lo chiamerà anche per la tournée tra Hong Kong e Australia. Occasioni su occasioni, insomma. La più intrigante però arriverà subito e sarà con la maglia della Germania. È l’Europeo Under 19, appunto. A cui arriva come una delle stelline dell’intero torneo, anche qui con il peso di dover dimostrare e di doverlo fare con la maglia della sua Nazionale. La selezione tedesca cerca il terzo successo della sua storia, e in Galles - dove il torneo si svolgerà dal 28 giugno all’11 luglio - la sua numero 17 diventerà una delle casacche da seguire. Tra le più appuntate pure dagli scout presenti sugli scout.
Europeo Under 19 e Mondiale Under 20: le ambizioni del talento bianconero
Sarà magari l’occasione di ritrovare anche qualche compagno juventino - Rizzo e Verde saranno con l’Italia del selezionatore Bollini -, e poi di coronare un altro degli obiettivi che Adin si è prefissato: in palio, oltre naturalmente alla vittoria, c’è la qualificazione per un appuntamento che prende sempre più spazio e riflettori. Si tratta del Mondiale Under 20, dove Licina può avere i riflettori giusti. Per talento e qualità. Per l’ambizione che non manca mai. E che lo aiuterà pure in questa prima estate tra i grandi, durante la quale - oltre a Spalletti - dovrà convincere l’intero mondo Juve di essere pronto a giocare certe sfide, a prendersi determinate responsabilità. Più che una tournée, sarà un tour dei sentimenti. E del talento. Due elementi che spesso portano lontano nelle proprie carriere. Al campo, come sempre, l’ultima parola.
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