La Juve da allenatore
Montero ha poi confermato una curiosità diventata quasi leggenda tra i tifosi: "Se è vero che andavamo a giocare per strada con chi trovavamo sui Murazzi? Sì, è vero, qualche partitella l'ho fatta. Eravamo giovani e incoscienti, era un'altra epoca, in cui potevamo uscire più liberamente, ma noi siamo nati così, giocando per strada, con la libertà di giocare per divertirti". Infine il ricordo delle due partite vissute sulla panchina della Juventus, un'esperienza breve ma intensa dal punto di vista emotivo: "Sapevo che sarebbe stato solo per due partite, la società era stata chiara, ma mi sono emozionato ugualmente e prima della partita con il Bologna non sono riuscito a finire la riunione tecnica; Perin e Locatelli sono venuti ad abbracciarmi. Non ho avuto la possibilità di giocare allo Stadium (all'epoca c'era il Delle Alpi ndr), ma viverlo da allenatore è stato bellissimo, quando sei dentro l'urlo dei tifosi è impressionante".