TORINO - Agenti e giocatori sono stati avvisati: ci sarà da aspettare. Il cartello “lavori in corso” alla Continassa impone un fisiologico rallentamento a tutte le trattative imbastite nelle scorse settimane da Damien Comolli e Marco Ottolini. Per Giovanni Carnevali, infatti, questo è il momento del passaggio di consegne. E le giornate, anche per lui, sono di 24 ore. Dunque, gli obiettivi dichiarati fino ad una settimana fa sono stati tutti invitati ad avere pazienza. A partire da Dibu Martinez, che ha capito la situazione. Il fatto che sia concentrato sul Mondiale aiuta sicuramente la Juve a non affrettare le cose: ha giocato contro l’Algeria, senza correre particolari rischi, e piano piano sta pure recuperando dalla rottura dell’anulare.
Dibu Martinez, la situazione
La distanza tra i bianconeri e l’Aston Villa, proprietaria del cartellino del portiere argentino, è ancora notevole: Carnevali vuole realmente capire fin dove si possa spingere per il numero uno che Luciano Spalletti brama. Gli inglesi hanno aperto alla cessione di Dibu, che con la Juve ha persino un accordo sull’ingaggio: un triennale da 5 milioni netti a stagione. Ma da Torino nessuno intende svenarsi: i 15 milioni reclamati da Birmingham sono sicuramente troppi. Il fatto che le proprietà dei due club siano affini da tempo conta, ma fino ad un certo punto.
La nuova dirigenza rifletterà attentamente sul reale rapporto costi-benefici di un’operazione come questa, per un portiere di quasi 34 anni. Nel frattempo, resiste il nome di Guglielmo Vicario. Alternativo a Dibu Martinez, ma comunque gradito. Soprattutto se il Tottenham dovesse concedere un’apertura al prestito, aspetto che renderebbe felice la Juve agevolando l’intesa.
