L’amore non è mai stato segreto, anzi. Randal Kolo Muani aspetta da quasi un anno di tornare alla Juve, squadra con la quale ha vissuto i sei mesi che potevano diventare quelli del definitivo rilancio. Suo malgrado non è andata così. Anche perché, a un anno e mezzo di distanza dal primo matrimonio bianconero, le parti coinvolte si ritrovano più o meno nella stessa situazione di prima. Da una parte la Juve, alla disperata ricerca di una punta centrale: le trattative al momento congelate per il rinnovo di Dusan Vlahovic e i due flop di Jonathan David e Lois Openda impongono attente riflessioni alla Continassa. Ragionamenti che riguardano da vicino proprio Kolo Muani, l’attaccante ideale per accontentare Luciano Spalletti. O meglio: non è detto che sia l’ideale, ma è verosimile che possa rappresentare il migliore su piazza nel rapporto qualità-prezzo. Rispetto ad altri candidati, poi, conosce già il mondo Juve: non è poco, proprio in virtù di come siano andate le missioni torinesi di David e Openda, decisamente spaesati al primo approccio con la Serie A.
Kolo Muani e il desiderio Juve
Ma anche Kolo Muani è più o meno nella stessa situazione: arriva da un anno complicatissimo al Tottenham. Tre allenatori e una salvezza raggiunta all’ultima giornata. Il forte desiderio di tornare a Torino a fine gennaio, spezzato dall’allora tecnico degli Spurs Thomas Frank, che ha posto il veto sull’interruzione del prestito e il conseguente immediato ritorno al Psg. Niente da fare, dunque. Kolo è rimasto a Londra infelice e senza un ruolo da attore protagonista, vivendo da vicino una crisi che ha portato Frank prima, Tudor dopo e De Zerbi in coda a dover convivere con l’incubo di una retrocessione scampata per un pelo. Persino a Parigi, sui discorsi inerenti all’attaccante francese, è tutto uguale a poco meno di un anno fa: il giocatore è fuori dai piani di Luis Enrique, per cui gli agenti cercano una sistemazione per poter dar vita ad una nuova parabola della carriera di Kolo Muani. Finora sballottato tra le montagne russe.
