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Tavares, la rinascita dell’uomo assist di Gattuso

L’esterno della Lazio ha già mandato in gol Frattesi e Noslin, con Zaccagni la catena di sinistra è letale

Nicolò SchiraNicolò Schira

Pubblicato il 01.10.2026, 06:15

3 min

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Chiamatelo pure effetto Ringhio. La cura Rino Gattuso ha rivitalizzato non solo Davide Frattesi (mai così decisivo) ma anche Nuno Tavares, tornato ai livelli straripanti dei suoi primi mesi laziali nell’autunno 2024. Ovvero quando con Marco Baroni era letteralmente imprendibile sulla fascia sinistra. Tanto che i 5 milioni spesi all’epoca per ingaggiarlo dall’Arsenal (vanta il 40% sulla rivendita) erano apparsi alla stregua di un regalo. Soprattutto alla luce dei prezzi circolanti negli ultimi anni. Percussioni e sgroppate micidiali per confezionare assist vincenti e andare a segno. Nella rinascita del terzino portoghese mancano ancora i gol, ma - statene certi - arriveranno anche quelli.

Un Tavares ritrovato

Tempo al tempo e un passo alla volta. Intanto nelle ultime 4 giornate sono arrivati i cross al bacio, che hanno permesso a Frattesi contro il Genoa e a Noslin sul campo del Venezia di trovare la via della rete. Acuti decisivi che hanno permesso alla Lazio di issarsi in vetta alla classifica insieme ai cugini della Roma e ai Campioni d’Italia in carica dell’Inter. Mica male come inizio. Alzi la mano, infatti, chi si aspettava una partenza del genere da parte dei biancocelesti? Probabilmente neppure il più inguaribile degli ottimisti tra i tifosi laziali avrebbe vaticinato un primo mese di campionato del genere. Ecco perché adesso a Formello e dintorni il clima è tornato a tendere all’entusiasmo dei giorni migliori. Avanti tutta. Sperando, tra una vittoria e l’altra, che possa arrivare pure la pace tra società e tifosi, come auspicato pubblicamente da diversi giocatori. Vedremo.

La decisione di Tavares

Tra l’altro con un Tavares così la Lazio può vantare insieme all’ultimo Mvp della Serie A (l’interista Federico Dimarco) il laterale sinistro più forte e decisivo del torneo. Una catena quella mancina che può risultare decisiva nell’ascesa della Lazio al vertice, visto che il duo con Zaccagni promette scintille e appare difficile da arginare per i dirimpettai avversari. Con tanti saluti al Porto di Farioli (l’aveva corteggiato a lungo in estate) dopo i tentativi dei club turchi (in primis il Besiktas) e arabi (Al Ittihad), che da mesi l’hanno messo nel mirino. Niente da fare. Alla fine Nuno ha deciso di restare nella Capitale, nonostante l’acquisto di Pedraza. Una decisione maturata dopo il faccia a faccia agostano con Gattuso: la scintilla che ha riacceso la freccia lusitana e sulla quale la Lazio vuole sfrecciare verso le posizioni che contano della Serie A.

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