La cura Allegri
Solo in due occasioni i campioni d’Italia non hanno avuto un apporto decisivo dai loro centravanti: il Milan di Pioli nel ’21-22 (11 gol per Giroud; capocannoniere Immobile a 27) e il Napoli di Conte nel ’24-25 (14 reti per Lukaku; 25 per Retegui). Certo, questi attaccanti hanno fatto pure altro in campo e sono stati importanti per le sorti delle loro squadre, ma Allegri vuole gol, anche perché restando solo al suo primo ciclo vittorioso alla Juventus, Tevez (20 nel ’14-15), Dybala (19 nel ’15-16 e 22 nel ‘171-18), Higuain (24 nel ’16-17) e Cristiano Ronaldo (21 nel ’18-19) lo hanno abituato bene. «Leao può fare 15-20 gol in campionato, sta crescendo di condizione e si sta convincendo anche delle sue caratteristiche da attaccante - ha spiegato ieri il tecnico livornese -. L’attaccante deve vivere per il gol, Rafa deve migliorare dentro l’area, perché ha avuto occasioni importanti e non le ha sfruttate; lì deve essere più cinico. Lui è molto bravo da fuori area, dentro deve migliorare molto. Però può ancora crescere di condizione, come tutta la squadra». Milan che sarà il solito delle ultime gare con il rientro di Tomori in difesa per De Winter e la conferma di Gimenez in avanti: sarà il messicano, favorito su Nkunku, ad accompagnare Leao, in attesa del ritorno di Pulisic che potrebbe portare Allegri a riprovare Rafa da numero nove.
