Maignan conquistato dall’ex Juve, per Buffon il numero uno al mondo: fiducia sul rinnovo Milan

Prove di intesa fino al 2029 a 5,5 milioni di stipendio più 1,5 di bonus: a breve vertice con gli agenti

Ci siamo. È arrivo il 2026, il mese di gennaio, la settimana in cui il Milan capirà se Mike Maignan e il suo agente Jonathan Kebe accetteranno di sedersi a un tavolo per discutere della proposta di rinnovo che il club rossonero ha spedito al portiere sul finire dell’anno appena concluso, ovvero un ingaggio alzato a 5.5 milioni di base (contro i 2.8 finora percepiti), più 1.5 di bonus fino al 2029. Un totale di 7 milioni che andrebbe a pareggiare lo stipendio di Rafa Leao, il più pagato della rosa milanista. A ore ci sarà il nuovo contatto, da capire se sarà dal vivo a Casa Milan o in videochiamata, ma la dirigenza rossonera si aspetta una mano tesa dal procuratore di Maignan dopo un 2025 iniziato con l’accordo per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2026 e poi proseguito in maniera assai turbolenta. Come è ormai arcinoto, complici alcuni errori del portiere in particolare in Champions nel playoff di febbraio con il Feyenoord, il club rossonero veno meno all’intesa raggiunta (già 5.5 milioni all’epoca), mettendo sul piatto una nuova proposta al ribasso (4) che fece arrabbiare Maignan e il suo entourage.

Maignan e l'importanza di Allegri

Da lì grande freddezza fra le parti, con il portiere della nazionale francese che a giugno chiese di essere ceduto al Chelsea prima del Mondiale per club. La società londinese però non arrivò mai a offrire i soldi chiesti dal Milan per il suo capitano e il trasferimento non andò in porto. Poi... è entrato in gioco Massimiliano Allegri che ha subito chiesto alla dirigenza di tenere Maignan, fondamentale per la costruzione della sua squadra. Il rapporto fra i due è partito subito bene, il tecnico ha spesso parlato con Mike e l’ha fortemente confermato come capitano della squadra. Al resto, poi, ci ha pensato Claudio Filippi, lo storico preparatore dei portieri della Juventus (per Buffon il numero uno al mondo), portato a Milanello da Allegri e capace di conquistare subito Maignan con i suoi metodi. Allenamenti che sono serviti per riportare il numero 16 ai livelli della prima stagione in rossonero, quando contribuì tantissimo alla conquista dello scudetto nel campionato ’21-22. In quell’annata Maignan - eletto miglior portiere della Serie A - in 32 presenze subì solamente 21 gol, mettendo insieme ben 17 clean-sheet.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

I numeri di Maignan

Oggi, a metà torneo, in 16 gare ha incassato 13 reti (0,81 di media a partita) e ha tenuto inviolata la propria porta 8 volte (il 50%). Numeri importanti se paragonati a quelli delle due stagioni precedenti - l’ultima con Pioli e la tormentata ’24-25 con Fonseca e Conceiçao -, quando in 66 partite totali, i gol subiti furono addirittura 75 (1.14 di media a incontro) e i clean-sheet 24 (36%). Ma al di là delle statistiche - comunque migliorate -, è il rendimento di Maignan a essersi alzato, con prestazione degne del suo soprannome “Magic Mike”. Il capitano del Milan è stato determinante in alcune partite, in particolare con Napoli, Lazio, Roma (rigore parato a Dybala) e Inter (rigore neutralizzato a Calhanoglu), con una media voto per il nostro giornale addirittura di 6.56 (solo nelle coppe il francese si è un po’ inceppato, in Coppa Italia contro la Lazio e nella semifinale di Supercoppa contro il Napoli). Riconquistato "tecnicamente" Maignan, a quel punto è stato più facile per Furlani e Tare rimettersi al lavoro per cercare un nuovo accordo per il rinnovo del contratto, al fine di non perdere a zero il portiere a fine stagione, ripetendo così quanto accaduto nel 2021 con Donnarumma. Adesso la palla è nelle mani di Maignan e Kebe: a Casa Milan - e Milanello - rispetto a qualche settimana fa c'è ottimismo, la crescita della squadra e la presenza di Allegri, poi, si stanno rivelando un fattore chiave in questa trattativa.

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Ci siamo. È arrivo il 2026, il mese di gennaio, la settimana in cui il Milan capirà se Mike Maignan e il suo agente Jonathan Kebe accetteranno di sedersi a un tavolo per discutere della proposta di rinnovo che il club rossonero ha spedito al portiere sul finire dell’anno appena concluso, ovvero un ingaggio alzato a 5.5 milioni di base (contro i 2.8 finora percepiti), più 1.5 di bonus fino al 2029. Un totale di 7 milioni che andrebbe a pareggiare lo stipendio di Rafa Leao, il più pagato della rosa milanista. A ore ci sarà il nuovo contatto, da capire se sarà dal vivo a Casa Milan o in videochiamata, ma la dirigenza rossonera si aspetta una mano tesa dal procuratore di Maignan dopo un 2025 iniziato con l’accordo per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2026 e poi proseguito in maniera assai turbolenta. Come è ormai arcinoto, complici alcuni errori del portiere in particolare in Champions nel playoff di febbraio con il Feyenoord, il club rossonero veno meno all’intesa raggiunta (già 5.5 milioni all’epoca), mettendo sul piatto una nuova proposta al ribasso (4) che fece arrabbiare Maignan e il suo entourage.

Maignan e l'importanza di Allegri

Da lì grande freddezza fra le parti, con il portiere della nazionale francese che a giugno chiese di essere ceduto al Chelsea prima del Mondiale per club. La società londinese però non arrivò mai a offrire i soldi chiesti dal Milan per il suo capitano e il trasferimento non andò in porto. Poi... è entrato in gioco Massimiliano Allegri che ha subito chiesto alla dirigenza di tenere Maignan, fondamentale per la costruzione della sua squadra. Il rapporto fra i due è partito subito bene, il tecnico ha spesso parlato con Mike e l’ha fortemente confermato come capitano della squadra. Al resto, poi, ci ha pensato Claudio Filippi, lo storico preparatore dei portieri della Juventus (per Buffon il numero uno al mondo), portato a Milanello da Allegri e capace di conquistare subito Maignan con i suoi metodi. Allenamenti che sono serviti per riportare il numero 16 ai livelli della prima stagione in rossonero, quando contribuì tantissimo alla conquista dello scudetto nel campionato ’21-22. In quell’annata Maignan - eletto miglior portiere della Serie A - in 32 presenze subì solamente 21 gol, mettendo insieme ben 17 clean-sheet.

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Maignan conquistato dall’ex Juve, per Buffon il numero uno al mondo: fiducia sul rinnovo Milan
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I numeri di Maignan