I numeri di Maignan
Oggi, a metà torneo, in 16 gare ha incassato 13 reti (0,81 di media a partita) e ha tenuto inviolata la propria porta 8 volte (il 50%). Numeri importanti se paragonati a quelli delle due stagioni precedenti - l’ultima con Pioli e la tormentata ’24-25 con Fonseca e Conceiçao -, quando in 66 partite totali, i gol subiti furono addirittura 75 (1.14 di media a incontro) e i clean-sheet 24 (36%). Ma al di là delle statistiche - comunque migliorate -, è il rendimento di Maignan a essersi alzato, con prestazione degne del suo soprannome “Magic Mike”. Il capitano del Milan è stato determinante in alcune partite, in particolare con Napoli, Lazio, Roma (rigore parato a Dybala) e Inter (rigore neutralizzato a Calhanoglu), con una media voto per il nostro giornale addirittura di 6.56 (solo nelle coppe il francese si è un po’ inceppato, in Coppa Italia contro la Lazio e nella semifinale di Supercoppa contro il Napoli). Riconquistato "tecnicamente" Maignan, a quel punto è stato più facile per Furlani e Tare rimettersi al lavoro per cercare un nuovo accordo per il rinnovo del contratto, al fine di non perdere a zero il portiere a fine stagione, ripetendo così quanto accaduto nel 2021 con Donnarumma. Adesso la palla è nelle mani di Maignan e Kebe: a Casa Milan - e Milanello - rispetto a qualche settimana fa c'è ottimismo, la crescita della squadra e la presenza di Allegri, poi, si stanno rivelando un fattore chiave in questa trattativa.
