Rafael Leao ha le valigie pronte. Terminata la stagione con la mancata qualificazione alla Champions League, il portoghese sembra aver già salutato il Milan, con dichiarazioni che hanno il sapore dell'addio. Una decisione, lato calciatore, che sembra ormai presa. Per lasciarlo andare, però, servirà un'offerta importante per i rossoneri, con cui il classe 1999 è legato fino al 30 giugno 2028. Il sogno dell'ex Lille sarebbe la Premier League, ma intanto è il Galatasaray a puntarlo con decisione.
Il Galatasaray fa sul serio per Rafael Leao
La rivoluzione al termine di una stagione fallimentare ha colpito tutti: Cardinale ha deciso di rifondare, mandando via Furlani, Tare, Moncada e Allegri. Silurato l'ex Juventus, il Milan ripartirà da Oliver Glasner. Nel nuovo corso con l'ormai ex Crystal Palace in panchina, non dovrebbe esserci spazio per Rafael Leao. Dopo sette anni, il portoghese ritiene chiuso il capitolo rossonero e si sta guardando attorno.
Il Galatasaray vuole fare sul serio. Il club turco sarebbe pronto a mettere sul tavolo un contratto fino al 30 giugno 2030 a dieci milioni di euro annui. La prossima settimana, dovrebbero iniziare anche i colloqui con il Milan, che chiede comunque una cifra elevata, ma di molto inferiore alla clausola rescissoria monstre inserita al momento dell'ultimo rinnovo. Da capire quale sarà la risposta del portoghese. La priorità del classe 1999 è la Premier League e sta aspettando offerte provenienti dall'Inghilterra.
Testa al Mondiale
Prima di pensare al futuro, Rafael Leao è concentrato sul Mondiale. Il commissario tecnico Roberto Martinez lo ha convocato in quello che sarà l'ultima Coppa del Mondo di Cristiano Ronaldo. Il Portogallo ha vinto l'ultimo test amichevole giocato con la Nigeria, grazie a un gran gol dello juventino Francisco Conceiçao.
L'esordio è fissato per mercoledì 17 giugno: alle 19.00 ore italiane ci sarà la sfida contro il Congo. Martedì 23 giugno, invece, il Portogallo se la vedrà con l'Uzbekistan di Fabio Cannavaro, prima di chiudere il Gruppo K con la sfida alla Colombia.