Avere a che fare con Antonio Conte non è un lavoro facile, tra allenamenti massacranti e un carattere duro e difficile. Lo sa bene Noa Lang, acquistato dal Napoli la scorsa estate per 30 milioni di euro ma ceduto in prestito al Galatasaray dopo 6 mesi non entusiasmanti in Italia. L'esterno olandese ha trovato pochissimo spazio con la squadra azzurra, restando spesso e volentieri in panchina. Da qui la decisione da parte di club e giocatore di dirsi addio. Intervenuto nel corso del programma ‘Transfer Deadline Show', in onda su ESPN Olanda, Lang ha spiegato i motivi che hanno portato alla cessione: “Il mio trasferimento al Galatasaray parla da sé, credo. Come posso dirlo in modo normale? Non ho avuto feeling con l’allenatore, lasciamo perdere". Parole dirette e senza troppi fronzoli, che ricordano la stessa personalità che aveva dimostrato lo scorso anno con la maglia del PSV. E la Juve ne sa qualcosa in Champions, con l'eliminazione ai playoff lo scorso anno.
"Nove persone su dieci volevano che restassi"
Lang e il Napoli non si sono lasciati nel migliore dei modi, come sottolineato dal classe 1999: "So che in Olanda spesso pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto. Per ora ho molto rispetto per il club con cui sono sotto contratto. Ho un buon rapporto con quasi tutti nel club. Questo comportamento politico non mi si addice. Il Galatasaray? Onestamente, ci è voluto un po’. Il club parla da solo. Ma non sono uno che vuole andarsene dopo soli sei mesi. Al Napoli nove persone su dieci non volevano che me ne andassi. Ero ben inserito nel gruppo, mi allenavo bene ogni giorno e quando riuscivo a giocare la gente parlava male di me. Ma io non ero affatto d’accordo. Per quanto riguarda lo stile di gioco, me la cavavo bene. Almeno credo. Bisogna essere trattati in modo equo e io non penso accadesse affatto. Inizialmente volevo combattere, pensavo di restare. Ma in estate ci sono i Mondiali. Quindi questa decisione è stata presa principalmente per questo”.
Un'esperienza da dimenticare
Arrivato in estate come rinforzo di qualità ed esperienza per la rosa di Conte, Lang in realtà ha trovato pochissimo spazio. Nonostante i tanti infortuni, l'olandese ha giocato appena 959 minuti in 27 partite, con 1 gol e 2 assist. In pratica 35 minuti a partita, quasi mai titolare. Da qui l'esigenza di cambiare aria, così da ritrovare fiducia e minuti in campo in vista del prossimo Mondiale. Ma che il rapporto tra Napoli e Lang non fosse dei migliori si era capito da tempo, tanto che dopo la sconfitta contro il PSV in Champions League, l'olandese ai microfoni di Ziggo Sport aveva detto: "Ogni calciatore vuole giocare. È tutto. Non so cos’altro fare. È meglio non dire nulla. Ho firmato un contratto qui e devo accettarlo così com’è. Non ho altra scelta”. La scelta, alla fine, è stata quella di cambiare squadra. Ma con il Galatasaray troverà subito una big italiana, la Juve in Champions League. E le sue idee sono molto chiare...