"Ho ancora un anno di contratto con il Napoli e non ho chiesto io la cessione al club. Mi infastidisce un po' il modo in cui alcuni media italiani hanno affrontato la vicenda. Tutto è stato esagerato". Romelu Lukaku passa al contrattacco dopo le ultime notizie che lo vorrebbero lontano dagli azzurri, con l'attaccante volato in Belgio per curare un problema all'anca e sparito dalla rosa a disposizione di Antonio Conte. Con la separazione dal tecnico salentino arrivata negli ultimi giorni, ora tutto torna in discussione per l'ex Inter e Roma tra le altre, voglioso di tornare l'attaccante dirompente che abbiamo visto nel nostro campionato: "Non sono venuto in Belgio in vacanza. Volevo tornare a essere la versione migliore di me stesso il più velocemente possibile".
"Sentivo che qualcosa non andava": il ritorno in Belgio
Lukaku spiega perché sia volato in Belgio: "Due settimane prima della pausa per le nazionali - spiega - a fine marzo, sentivo già che qualcosa non andava. Questo mi ha fatto arrabbiare, perché non potevo certo fare bene al Napoli in quel modo. Così sono venuto in Belgio per fare una risonanza magnetica. Poi è venuto fuori qualcos'altro, un sovraccarico del muscolo. Ho chiamato la dirigenza per dire che sarei tornato non appena le cose si fossero normalizzate", mettendo a tacere quindi le voci che vedevano il suo ritorno al paese natale come una mossa per prendere le distanze dai partoneopei. Proprio sul suo rapporto con gli azzurri, Lukaku puntualizza: "Per quanto riguarda il mio rapporto con il Napoli, ora è tutto tranquillo. Non c'è nessun problema. Tutti capiscono perché ho fatto quello che ho fatto". Infine, il belga non nega che un giorno gli piacerebbe tornare dove tutto è cominciato: "Ne parlo molto con mio figlio, un giorno tornerò a casa perché è dove voglio restare con la mia famiglia. Ma non questa estate: l'Anderlecht sa che voglio tornare a giocare dove tutto è cominciato, ma non sarà quest'anno".
Lukaku tra Mondiali e futuro
Il belga spiega poi quali sono le sue attuali condizioni in vista dei Mondiali. "Mi sento sempre meglio. Di recente abbiamo fatto dei test di velocità: ho raggiunto i 35,5 chilometri orari. Da anni non ero così veloce. L'unica cosa che mi manca sono le partite. Non parto con l'idea di essere titolare a quel punto. O di giocare per un'ora. Pensarlo sarebbe folle. Farò di tutto per essere pronto, e poi potrò sicuramente dare un contributo alla squadra più avanti nel torneo. Niente panico, sarò già in forma nella fase a gironi". Continuando poi spiegando quali siano i suoi piani per il futuro: "Dopo questo Mondiale voglio ancora disputare almeno altri due grandi tornei. Ho sempre la stessa voglia. Mi prendo cura di me stesso per poter giocare a lungo. Voglio continuare fino alla Coppa del Mondo 2030, avrò allora 37 anni. Dopo, sarà finita".