Gasperini: "Soulé? Navighiamo a vista"
"Se la Roma ora è superiore alla Juventus? All’andata eravamo un po’ rimaneggiati, soprattutto in difesa. Se non ricordo male marcava Hermoso. Non è stata una buona partita da parte nostra, ma anche la Juventus ha fatto un’ottima gara. È stata una partita equilibrata fino alla fine e c’è stato anche un momento in cui abbiamo sperato di poter fare risultato. Domani è una nuova partita, in un contesto diverso. È vero che rispetto a fine dicembre abbiamo avuto un mese di gennaio molto difficile, soprattutto per via degli infortuni. Siamo stati spesso in emergenza e abbiamo avuto un andamento tra alti e bassi, con qualche vittoria e qualche sconfitta. Adesso entriamo in una fase in cui è importante dare continuità. Chi riesce a mettere insieme una serie di vittorie in questo periodo può strappare e staccarsi in classifica. È quello che dobbiamo cercare di fare. Soulé? Navighiamo a vista. Speriamo non per questa settimana, ma per la prossima, che possa essere migliore e che il giocatore possa aggregarsi alla squadra e ricominciare almeno ad allenarsi".
Gasperini: "Significativo il vantaggio di 4 punti"
"Credo che i quattro punti siano significativi per il percorso che ha fatto la Roma, ma non sono determinanti ai fini del risultato finale. Non decidono nulla in maniera definitiva. Penso che questa sia una competizione che si deciderà molto più avanti. Bisogna fare risultato e restare dentro alla corsa. Come ho già detto altre volte, speriamo di poterci giocare tutto nelle ultime giornate, perché significherebbe essere ancora in lotta. È anche possibile, però, che qualche squadra possa prendere il volo e chiudere il campionato con largo anticipo. Le italiane in Europa? Non è un tema che si può affrontare in modo esaustivo oggi, sicuramente. Però bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma più in generale il sistema italiano. È un discorso abbastanza ampio da affrontare. Probabilmente il problema non è uno solo, altrimenti si risolverebbe facilmente. Ci sono tutta una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Forse è anche merito di altri Paesi, di quello che stanno facendo altrove. Si può guardare, ad esempio, a realtà come la Norvegia, che stanno crescendo e facendo cose interessanti. Ogni tanto può essere utile osservare anche cosa fanno gli altri".