Dopo la pesante sconfitta contro l'Inter, la Roma si prepara a sfidare il Pisa, match che aprirà la trentaduesima giornata di Serie A. I giallorossi hanno vinto solo una delle ultime sette partite giocate tra tutte le competizioni e vorranno quindi portare a casa i tre punti, fondamentali per la lotta Champions. Gasperini, però, in conferenza stampa si è detto concentrato soltanto sulla prossima partita: "In questo momento non pensiamo al futuro, dobbiamo pensare al presente. Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c'è stato sicuramente un crollo di umore e questa è l'unica cosa che non deve mai capitare. Questa squadra ha la coscienza a posto per come ha lavorato e per il percorso fatto in questa stagione, è una squadra di ragazzi seri che reagisce sempre e cerca di fare il massimo. Incontriamo una squadra quasi retrocessa, ma sappiamo che il Pisa è sempre una squadra ostica che ha fatto ottime prestazioni e le partite vanno sempre vinte. Non abbiamo margini di errore a cominciare da domani. Le gare di Serie A poi possono diventare agevoli, ma all'inizio sono sempre complicate. Sappiamo che vincendo domani ci avvicineremo a qualcuna. Possiamo fare un bel passo in avanti".
Il 5-2 contro l'Inter: "Sarebbe bello pareggiare le partite perse"
Sulla sfida contro l'Inter: "Noi fino a 10 minuti del secondo tempo abbiamo fatto un'ottima gara a Milano, poi in dieci minuti abbiamo preso tre gol e la partita è andata verso una direzione che non avevamo mai visto in campionato. Abbiamo sempre fatto ottime gare, poi abbiamo perso tante partite per episodi. Abbiamo vinto tante partite, ne abbiamo vinte 18. Poi sarebbe bello pareggiare le partite perse, ma credo che la Roma abbia interpretato il mio modo di giocare nel migliore dei modi".
È una Roma da quarto posto?
Secondo i tifosi questa Roma non è da quarto posto: "Sicuramente tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti, da un certo punto del campionato in poi hanno pesato. Questo non significa che noi non abbiamo provato a fare il massimo, poi sulla discussione sui valori e sui singoli giocatori che devono giocare o i paragoni con gli avversari ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Siamo noi che abbiamo messo il traguardo, a prescindere dagli avversari che sono sicuramente di valore. Ci siamo imposti quel traguardo, poi se non lo raggiungiamo avremo fatto il massimo per raggiungerlo. Poi se la squadra non è completa, se ci sono tanti infortuni, ognuno è libero di fare quello che vuole".