© Marco Canoniero

Patterson: «Il Toro sfida emozionante»

«Un nuovo allenatore e una nuova esperienza in Italia: sto vivendo un momento entusiasmante»
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Ivana CrocifissoIvana Crocifisso

Pubblicato il 08.10.2026, 06:30

4 min

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Una fase di grandi cambiamenti. Cambiamenti che sembrano entusiasmare Nathan Patterson: il terzino è arrivato, un po’ a sorpresa, a Torino l’ultimo giorno di mercato, ritrovandosi così a ricominciare con un nuovo allenatore. Con Ignazio Abate lo scozzese ha lavorato per poco meno di un mese poi, una volta raggiunto il ritiro della nazionale, ha avuto modo di conoscere il nuovo commissario tecnico della Scozia, Sebastien Pocognoli, successore di Clarke, andato via dopo il Mondiale «È un momento entusiasmante, sono tutte sfide emozionanti», così si è espresso Patterson nel corso della sosta. «Per la Scozia è una nuova sfida: è stato positivo lavorare con Pocognoli, tutti credono nel progetto e si vedono le sue idee. Ed è per me una sfi da anche la nuova esperienza in Italia. Sono molto felice di lavorare con questi nuovi allenatori (Abate e Pocognoli, ndr) e mi sto godendo il momento».

Scozia, pochi minuti per Patterson. Ma con l'Udinese...

Con la selezione scozzese Patterson ha giocato solo una delle quattro partite di Nations League disputate dalla sua nazionale durante questa lunga pausa. In particolare è sceso in campo da titolare contro la Svizzera: si tratta della sfida vinta nettamente dagli elvetici, 3-0, sbloccata proprio dal compagno al Toro, Rodriguez, avversario con Cömert in quella serata. La partita dello scozzese è durata 59 minuti. Patterson, nel frattempo rientrato a Torino, ora avrà la possibilità di allenarsi nuovamente con i granata per convincere l’allenatore a dargli una chance già contro l’Udinese. Il terzino è tra quei giocatori - un gruppo di cui fanno parte, tra gli altri, anche Bragança e Belghali - con cui Abate avrebbe lavorato molto volentieri nel corso di questa sosta nell’ottica di vederli crescere di condizione.

Abate e l'importanza di Patterson in campo

Sarà il prossimo step per Patterson: arrivato nelle ultime ore di mercato, il granata avrà bisogno ancora di tempo anche per comprendere meglio quello che il suo tecnico gli chiede. La disponibilità è massima e al di là del minutaggio l’ex Everton ha già avuto modo di rompere il ghiaccio nel campionato italiano. Abate lo ha inserito a gara in corso quattro giorni dopo il suo arrivo: a Firenze, dove il Torino ha raccolto la prima e fi nora unica vittoria di questo primo scorcio di campionato, anche Patterson ha partecipato alla festa granata. Trentaquattro minuti al Franchi e poi, dopo la panchina contro la Roma, i 45 minuti di Bologna, quando l’allenatore lo ha mandato in campo nella ripresa al posto di Fortini. Lo scozzese è un giocatore ancora tutto da scoprire: nelle idee di Abate si esprime meglio a destra, ma in carriera Patterson ha giocato pure a sinistra, dunque può rivelarsi un jolly.

Toro-Udinese: le possibili scelte per le fasce granata

Con il Torino nelle prime due apparizioni lo abbiamo visto su entrambe le fasce anche se le coppie sulle corsie esterne sono abbastanza definite con Belghali-Patterson a giocarsela a destra e Fortini-Cacciamani a sinistra. Proprio il dubbio Fortini (l’ex viola resta in bilico e le sue condizioni verranno valutate giorno dopo giorno) rende al momento lo scozzese la prima alternativa a Beghali e Cacciamani. Sia l’algerino che il classe 2007 - entrambi non convocati in Nazionale - si sono allenati con costanza al Filadelfia nelle ultime due settimane e sembrano al momento essere i favoriti per partire dal primo minuto contro l’Udinese.

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