© Marco Canoniero

Kulenovic, sono numeri da Simeone

Mentre il Cholito è ancora a secco in campionato, il croato è diventato il bomber a sorpresa del Torino
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Andrea PivaAndrea Piva

Pubblicato il 14.10.2026, 06:30

5 min

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TORINO - Quei gol segnati nelle amichevoli erano, forse, un segnale che è stato sottovalutato. Sandro Kulenovic era stato infatti il bomber dell’estate del Toro con 7 rete: quattro rifilate al Pinzolo Valrendena, una all’Alcione Milano e due al Vado. Certo, tutte e sette le marcature erano arrivate contro formazioni di categorie inferiori rispetto al Toro (il Pinzolo Valrendena gioca in Prima categoria, l’Alcione Milano e il Vado sono entrambe in Serie C), ma è pur vero che contro queste squadre il croato aveva segnato più di quanto avessero i suoi compagni di squadra maggiormente quotati, come Giovanni Simeone e Ché Adams. Ora che di gol Kulenovic ne ha realizzati altri due dal peso specifico ben superiore rispetto a quelli di luglio e di agosto (la prima rete ha permesso al Toro di pareggiare contro il Bologna, la seconda di vincere contro l’Udinese), viene da ripensare a quanto il croato aveva fatto vedere tra luglio e agosto. Kulenovic aveva iniziato la preparazione sapendo di essere sul mercato, nonostante fosse appena stato riscattato (era arrivato a gennaio dalla Dinamo Zagabria in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza). Nel caso in cui fosse arrivata un’offerta ritenuta adeguata sarebbe stato infatti ceduto. E sapeva anche che, nel caso in cui fosse rimasto, sarebbe partito indietro nelle gerarchie rispetto ai compagni di reparto. Il centravanti alla fine non è stato venduto e ora quelle gerarchie le sta scalando, tanto da essere diventato la prima alternativa agli attaccanti titolari (contro l’Udinese, per esempio, Zapata è rimasto in panchina). E proprio come in estate nelle amichevoli, anche in campionato sta continuando a segnare più di Simeone. È evidente che sia contro il Bologna, sia contro l’Udinese, il croato sia stato anche molto fortunato: entrambe le sue reti sono arrivate dopo clamorosi errori dei portieri avversari. Al Dall’Ara le mani di Skorupski si erano piegate sulla conclusione tutt’altro che irresistibile dell’attaccante granata dalla distanza, contro l’Udinese è stata infatti una sciagurata uscita di Okoye all’esterno dell’area di rigore, dove si è scontrato con il compagno di squadra Bertola, a spalancare la porta al croato. A Kulenovic va però riconosciuto il merito di essersi fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. Con questi due gol, il croato è diventato il giocatore con il miglior rapporto tra minuti giocati e reti segnati di tutta la serie A, considerando quelli che hanno segnato almeno due gol.

Kulenovic nella lista dei possibili partenti

Per farsi un’idea, Donyell Malen, che guida la classifica marcatori con 6 reti in altrettante partite, sta viaggiando a una media di una marcatura ogni 66 minuti. La media di Kulenovic è invece di un gol ogni 42 minuti (avendone giocati in totale 83). Il risultato del rapporto tra i minuti giocatori e i gol fatti sarebbero potuto essere anche migliore se, contro l’Udinese, il croato avesse sfruttato l’occasione avuta per segnare il 3-1: era stato bravo a dribblare l’ex Ebosse all’interno dell’area, il suo destro è però terminato a lato, seppur di poco. Quello che abbiamo riportato non è certo un paragone tra il croato e il centravanti della Roma, ma quel che vogliamo evidenziare è l’importanza che Kulenovic sta avendo in questo avvio di stagione nel Toro. Un ruolo di primo piano che, come detto anche in precedenza, si è ritagliato un po’ a sorpresa dopo essere stato sul mercato per tutta l’estate e dopo che nella seconda parte della scorsa stagione era riuscito a scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori solamente nella partita di Coppa Italia persa 2-1 contro l’Inter, mentre in Serie A era rimasto a secco. Difficilmente contro il Parma, Kulenovic partirà nella formazione titolare, ma è evidente che Abate lo terrà sempre più in considerazione, anche per sfruttare l’entusiasmo e la fiducia acquisita in queste settimane dal suo numero 17. E se dovesse continuare a essere così importante per il Toro, difficilmente a gennaio, quando riaprirà il calciomercato, il nome di Kulenovic tornerà a essere scritto nella lista dei possibili partenti.

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