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Nel Catanzaro ultima chiamata per Gorgone

Calabresi nei guai, reduci da 5 sconfitte nelle ultime 6. Gli unici tre punti contro la Carrarese
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Carmine RocaCarmine Roca

Pubblicato il 16.10.2026, 13:15

3 min

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Si scrive Verona-Catanzaro, si legge: ultima possibilità per Giorgio Gorgone. L’allenatore è rimasto aggrappato con tutte le sue forze e una buona dose di fortuna alla panchina della formazione calabrese quando sembrava ormai segnato il suo destino dopo il pesante ko interno col Mantova. «La peggiore prestazione da quando sono a Catanzaro, poteva terminare con un passivo di sei gol», aveva commentato il ds Polito nell’immediato post-gara di domenica scorsa. La dirigenza s’è presa un giorno per decidere, optando per la soluzione più impopolare: la conferma di Gorgone. Buona parte della tifoseria giallorossa ha reagito male, avrebbe preferito che si puntasse su un altro allenatore, magari più esperto della categoria, per risollevare in fretta le sorti di un Catanzaro in caduta libera. Polito l’aveva individuato in Michele Mignani, assieme ai tempi del Bari con cui sfiorarono la promozione in Serie A, ma a quanto pare il tecnico avrebbe risposto picche così come Davide Ballardini, richiesto anche dai turchi del Gençlerbirligi.  

Catanzaro, ultima chiamata per Gorgone

A quel punto, considerata la settimana corta e l’anticipo del venerdì, s’è preferito continuare con Gorgone, confermato attraverso un comunicato nel quale il club ha auspicato «una pronta reazione da parte della squadra e una prova convincente e in linea con gli obiettivi stagionali”. Nonostante i rifiuti, le alternative non mancano e sono tutte di livello: Luca D’Angelo, William Viali e Andrea Sottil. Ma almeno fino a stasera sarà Gorgone l’allenatore del Catanzaro e dal risultato della partita del Bentegodi dipenderà il suo futuro. Quel che è certo è che non è riuscito a dare una vera identità e un gioco piacevole a una squadra profondamente cambiata durante la sessione estiva di mercato, dopo aver sfiorato la Serie A con Aquilani in panchina. Una squadra reduce da cinque sconfitte nelle prime sei giornate di campionato e con soli tre punti in classifica: senza la penalizzazione della Juve Stabia (afflitta da un -4) sarebbe all’ultimo posto.

Le probabili scelte di formazione

Nessuna novità dall’infermeria. I big sono a posto, salteranno Verona gli infortunati Pogacar, Loubao, Reita e Frank Tchaouna e non si prevedono modifiche all’assetto tattico: conferma per il 3-4-2-1, con alcuni interpreti nuovi rispetto alla formazione titolare schierata contro il Mantova. Centrocampo e trequarti i reparti più attenzionati: D’Alessandro potrebbe spuntarla su Frosinini, Di Francesco insidia Alesi e potrebbe essere data una possibilità all’altro Tchaouna, Franky, al posto di Mosti. Pure in attacco qualcosa potrebbe cambiare con Pecorino per Pafundi e Iemmello arretrato alle sue spalle. La difesa dovrebbe andar bene con Antonini, Imperiale e Ruggero davanti a Pigliacelli.

 

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