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Ambrosino, dalle liti all’Olimpo

Dopo il burrascoso addio al Napoli, l’inserimento a Modena e quindi la consacrazione definitiva. Subito due reti in Coppa Italia, poi altre due in B con allegati due assist. La squadra di Galloppa, a -3 dal Palermo, attesa dall’esame Verona

Gianluca ScadutoGianluca Scaduto

Pubblicato il 01.10.2026, 06:00

5 min

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Pare proprio l’anno buono per la consacrazione di Giuseppe Ambrosino (Di Bruttopilo, per scrivere il nome completo), originario dell’isola di Procida, attaccante del Modena in prestito secco dal Napoli. A 23 anni, ha iniziato al meglio la stagione, come mai gli era capitato in precedenza, dimostrando che il talento c’è tutto e ora va tradotto in numeri sonanti. Perché finora, la storia di Ambrosino, senza mettere in discussione gli enormi mezzi che possiede, è fatta di numeri miserelli. Esordisce in B col Cittadella nel 2023, a neanche 20 anni, 15 presenze e un gol. La stagione successiva è a Catanzaro, 28 partite e 3 reti. Quindi l’annata di Frosinone, precedente a quella boom vissuta con Alvini, 36 partite e 5 gol, il massimo toccato in carriera. Anche perché la scorsa stagione, sarà meglio metterla da parte per sempre. Da una parte, rientrando al Napoli, ci fu l’esordio in Serie A (il 30 agosto 2025, 1-0 al Cagliari, subentrò a Lucca) e quello in Champions League (20 gennaio 2026, rileva Gutierrez nell’1-1 sul campo del Copenaghen) ma soprattutto si consumò, pochi giorni dopo quel debutto, la rottura con l’allenatore Antonio Conte, in seguito ad alcune scintille col suo procuratore Mario Giuffredi, che aveva contestato lo scarso utilizzo del suo assistito, mandando Conte su tutte le furie. Che nel frattempo ha lasciato il Napoli, club con cui Ambrosino è legato fino al giugno 2030, dunque è un importante asset del club campano e giusto è stato imprestarlo al Modena per raggiungere quei numeri importanti di cui si accennava in precedenza.

Ambrosino, il Modena al momento giusto

Al club emiliano, Ambrosino era già stato mandato in prestito allo scorso mercato di gennaio ma è da questa stagione, cominciata dall’inizio, che va valutato Ambrosino. Che sarà pure una sorta di attaccante ancora con numeri trascurabili, capace però di fare sia il centravanti che la seconda punta e, probabilmente, anche il trequartista. Che ha una tecnica con pochi eguali in Serie B, a volte, nelle movenze, pare di vedere un Romario in piccolo. E che potrebbe essere sbarcato a Modena nel momento giusto per mettersi in mostra. Perché la famiglia Rivetti, dopo aver acquistato il club emiliano nel 2021 e averlo portato subito in B, la scorsa stagione ha raggiunto il miglior risultato della propria gestione, il 6° posto in campionato e la conquista dei playoff, poi non giocati bene con Sottil in panchina, con la squadra beffata in casa, nel turno preliminare, dalla Juve Stabia di Abate. Partita che ha portato a un cambio in panchina e di mentalità per la squadra con la coraggiosa scelta di puntare su Galloppa, appena uscito dalle giovanili della Fiorentina, lo stesso percorso che fece a suo tempo Aquilani e di cui potrebbe seguirne le orme. E con un allenatore giochista, anche per Ambrosino è più semplice mettersi in mostra.

Modena, con Ambrosino puoi sognare la A

Lo dicono anche le partite di questo inizio di stagione. Debutto a Ferragosto in Coppa Italia, in casa del Venezia: Modena sconfitto 3-2 ma entrambe le reti canarine sono di Ambrosino. Che poi produce due assist nello 0-3 inflitto alla Cremonese alla 2ª giornata. Quindi due belle reti nelle ultime due uscite di campionato che al Modena hanno fruttato 4 punti: nell’1-1 in casa del Sudtirol (forse la vera rivelazione di questo campionato) e nel 2-1 inflitto all’Empoli con cui il club emiliano è andato al meglio alla sosta. La classifica ora dice che il Modena è in quel gruppo di squadre dal quale potrebbe uscire il nuovo Frosinone, la squadra che a sorpresa potrebbe lottare per la promozione. E oggi, i canarini di Galloppa, sono a soli tre punti dal super Palermo capolista. Probabilmente, la prossima partita dirà molto su che tipo di campionato potrà fare il Modena. Perché al Braglia sbarcherà il Verona di Baroni, tre punti dietro il Modena e detto sempre che dopo tre settimane di sosta, qualsiasi ritorno in campo sarà un’incognita. Ma per Ambrosino invece, potrebbe essere un’altra tappa chiave della sua ascesa.

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