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Chieri è già guerriero, Scandicci si arrende

Subito protagoniste Lubian e Nervini a caccia di conferme. La centrale: "Ho visto molte cose buone, ma ora al lavoro"

Enrico Capello  Enrico Capello

Pubblicato il 05.10.2026, 13:30

4 min

È arrivato da soli sei giorni ma la Reale Mutua Fenera Chieri che sbanca Firenze al tie-break, prendendosi una vittoria contro Scandicci che mancava dal 2021, è già in simbiosi con lo spirito guerriero di Nicola Negro. Due terzi della rosa è cambiata ma la squadra vista ieri è sempre quella feroce, indomabile, sfacciata, anche divertente e appassionante nelle sue imperfezioni, che la scorsa stagione aveva fatto innamorare il popolo biancoblù e che adesso, per di più, può contare su una dose maggiore di qualità, talento ed esperienza. Tipica gara di inizio campionato, con gli inevitabili alti e bassi, tanti errori (24 quelli in battuta delle piemontesi, praticamente un set) e molti sincronismi da migliorare, che la Reale Mutua Fenera si è aggiudicata più con la testa che con il gioco – tutto da far lievitare e rifinire - mettendoci l’aggressività e la forza di nervi necessarie per raddrizzare più volte un match vissuto all’inseguimento. Chieri si annuncia iper-offensiva e fisica, prorompente nella fase a muro, fondamentale in cui ieri ha svettato una spettacolare Lubian con 6 monster blocks. Van Aalen, con una regia da premio MVP, ha oliato l’intesa con i suoi ormai storici terminali - Nemeth e una Nervini che ha una voglia matta di spaccare il mondo dopo un Europeo in azzurro con parecchia panchina - e ha svelato la forza della schiacciatrice statunitense Eggleston, altra perla di mercato del ds Max Gallo.

Scandicci-Chieri, la rimonta della Reale Mutua Fenera

Diversi i momenti chiave dell’incontro che Scandicci - anche lei “work in progress” dopo l’addio di Antropova che ieri è mancata nonostante una buona Van Ryk – non ha saputo concretizzare. Reale Mutua Fenera stoica nel reagire a un primo set perso 25-22, essenzialmente sul servizio di D’Odorico, dopo essere stata avanti 6-11 e 18-20, e una seconda frazione in cui si è trovata sotto 9-2 sulla devastante battuta di Van Ryk e la pimpante Aleksic, prima di ritrovare gli equilibri e il muro/difesa e chiudere 22-25 con tre punti in contrattacco di Eggleston. Perso il terzo set allo sprint (25-22), altra reazione furibonda del Chieri che al termine di una frazione avvincente, l’ha spuntata 21-25 con tre muri di Lubian-Eggleston. Nel tie-break è stata Nervini la trascinatrice con 6 punti (75% di efficacia), fino all’11-15 siglato a muro da Lubian. «Vittoria prestigiosa su un campo ostico – spiega Negro - . Ho visto molte cose buone sul piano del gioco, gestione non positiva invece della battuta: se avessimo fatto meno errori avremmo potuto avere anche un risultato più netto. C’è molto lavoro da fare, ma intanto ci teniamo stretti questi due punti».

Scandicci-Chieri 2-3: tabellino e statistiche della partita

Scandicci-Chieri 2-3
(25-22 23-25 25-22 21-25 11-15)
SAVINO DEL BENE Ognjenovic 6, Van Ryk 25, Aleksic 7, Nwakalor 11, Bosetti 7, Skinner 13; Armini (L); Eze, D’Odorico 1, Bergmann 3. N.e. Van Hecke, Graziani, Alberti, Sirressi (2L). All. Gaspari
REALE MUTUA FENERA Van Aalen 2, Neneth 25, Stuut 7, Lubian 15, Nervini 22, Eggleston 18; Spirito (L); Glaab, Guezen, Giacomello, Eckl, Regoni, Akrari. N.e. Reagan. All. Negro
ARBITRI Verrascina e Giardini
NOTE Durata match: 2h23’. Errori in battuta: 10-24. Ace: 6-4. Ricezione positiva: 73%-68%. Positività in attacco: 39%-47%. Errori attacco: 9-6. Muri: 8-13

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