
Grottazzolina in vetta, Fano manda in crisi Pineto
ROMA-Fra anticipi e posticipi stasera sono andate in scena quattro partite della terza giornata di A2 Maschile. Il turno si chiuderà martedì 3 novembre con la sfida fra Union Napoli e Consoli Sferc Brescia. La Yuasa Battery Grottazzolina raggiunge in vetta a punteggio pieno la Rinascita Lagonegro superando, pur con qualche patema la Domotek Reggio Calabria. Vittorie da terzo posto per l’ Essence Hotels Fano, che travolge una stonata ABBA Pineto, e per l’ Alva Inox Porto Viro, che ha espugnato il campo della Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata. Primi tre punti nella categoria per la JV Gioia Del Colle che batte in quattro set Belluno.
TUTTE LE SFIDE
JV Gioia Del Colle – Belluno Volley
La Joy Volley conquista la prima, meritatissima, vittoria stagionale. In un Pala Capurso che ha sostenuto incessantemente la squadra dal primo all’ultimo punto, i ragazzi di coach Francesco Denora Caporusso superano Belluno per 3-1 (25-18, 25-20, 27-29, 25-22), al termine di una sfida combattuta e ricca di emozioni. Una prestazione di carattere per i biancorossi, capaci di imporsi su un avversario ostico e di conquistare i primi tre punti del campionato di Serie A2 Credem Banca.
Nessun cambio nel sestetto della Joy Volley, con coach Francesco Denora Caporusso che ripropone la diagonale Sabbi-Pedron, Garkov e Sette in banda, Nachev e Frumuselu al centro e Raffa libero. Per Belluno, coach Vincenzo Mastrangelo si affida alla diagonale Tulone-Baldi, con Allik e Azab schiacciatori, Basso e Zanotti centrali e Iannelli libero.
Parte forte la Joy Volley, che si porta subito sul 2-0 grazie all’attacco vincente di Sabbi e all’errore di Azab. Belluno reagisce con Basso e l’ace di Allik, ma i biancorossi riprendono immediatamente il comando delle operazioni. Nachev va a segno dal centro, Frumuselu mura Azab e ancora il centrale bulgaro, aiutato dal nastro, mette in difficoltà la ricezione ospite dai nove metri, propiziando il 7-3 che costringe Mastrangelo al primo timeout. Belluno prova a ricucire lo strappo affidandosi soprattutto a Baldi e Allik, che riportano il punteggio in parità sul 9-9. La Joy torna però a spingere con i suoi centrali: Frumuselu e Nachev trovano punti importanti, mentre un’invasione di Allik, l’attacco di Pedron su una ricezione slash provocata dal servizio di Sabbi e il diagonale vincente di Sette valgono il 14-10 e il secondo timeout ospite. Alla ripresa Sabbi sbaglia il servizio, ma Sette ristabilisce subito le distanze con un lungolinea vincente. Il capitano biancorosso si riscatta andando a segno da seconda linea dopo una straordinaria difesa di Raffa, mentre Garkov mura Baldi per il 17-11. Belluno non si arrende e, trascinata da Azab, autore di un attacco vincente e di un muro su Sabbi, risale fino al 17-14, costringendo Denora Caporusso a fermare il gioco. Al rientro è Garkov a interrompere il break avversario con un mani-out, prima di ripetersi con un altro block-out. Sabbi mura Azab e riporta la Joy a cinque lunghezze di vantaggio, ma gli ospiti tentano un’ultima rimonta con Baldi e il muro di Zanotti su Garkov per il 20-17. Nel momento decisivo i biancorossi cambiano nuovamente passo: un errore di Azab e uno splendido diagonale profondo di Sette valgono il 22-17, prima che un altro errore di Allik e un incredibile diagonale di Sabbi da fuori banda consegnino alla Joy sette palle set. Garkov sbaglia il servizio, ma è ancora Felice Sette, con un potente mani-out, a chiudere il primo parziale sul 25-18.
L’avvio del secondo parziale è più equilibrato, con Belluno avanti sul 2-3 dopo una serie di errori al servizio. La Joy reagisce affidandosi a Sabbi, che trova due attacchi vincenti, il primo dopo un’altra grande copertura di Raffa e il secondo con uno splendido lungolinea sul quale Iannelli non riesce a intervenire. Baldi risponde per gli ospiti, ma Frumuselu va a segno dal centro, Nachev mura Allik e ancora Sabbi, passando sopra un muro a tre, firma il 7-4 che costringe Mastrangelo al timeout. Belluno si riavvicina con Zanotti e un muro di Basso su Sabbi per il 7-6, ma i biancorossi riprendono a spingere con Frumuselu, protagonista di due primi tempi vincenti, e Sette, a segno con una pipe. Il lungo e proficuo turno al servizio di Garkov si interrompe con un errore, ma Sabbi ristabilisce immediatamente le distanze con un grande lungolinea. Sette sfrutta poi una ricezione slash di Iannelli per mettere a terra il pallone del 13-7, costringendo Mastrangelo a esaurire i timeout a disposizione. Dopo una serie di errori dai nove metri, Pedron sorprende la difesa ospite con un intelligente tocco di seconda intenzione, mentre Baldi risponde in diagonale per il 15-10. Sale quindi in cattedra Nachev, che prima trova un primo tempo vincente e poi firma un ace per il 17-10. Sabbi continua a essere un riferimento offensivo per la Joy, mentre Garkov trova un prezioso mani-out. Denora Caporusso decide quindi di inserire Cannilla al posto dello schiacciatore bulgaro, regalando al giovane atleta l’esordio in Serie A per rinforzare la seconda linea. Sabbi firma il 20-13 e Longo subentra a Frumuselu per il turno al servizio. Baldi accorcia per Belluno, ma Cannilla si rende subito protagonista con un’ottima ricezione sulla battuta di Allik, permettendo a Sette di finalizzare l’azione. Lo stesso laterale trova poco dopo un altro mani-out vincente per il 22-15. Mastrangelo prova ad alzare il muro inserendo Corrado al posto di Tulone, ma Pedron serve Nachev per il primo tempo del 23-16. Belluno tenta un’ultima reazione e risale fino al 23-18, costringendo Denora Caporusso al timeout. Alla ripresa Mozzato mura Garkov, ma Azab sbaglia il servizio e regala alla Joy cinque palle set. Baldi annulla la prima occasione, prima che Garkov trovi l’attacco vincente che chiude il secondo parziale sul 25-20 e porta i biancorossi avanti 2-0.
Belluno conferma Mozzato al posto di Zanotti, ma è ancora la Joy a partire con il piede sull’acceleratore. Nachev apre con un primo tempo vincente, Sabbi trova l’ace e Sette firma il 3-1. Un poderoso muro di Nachev e uno splendido diagonale del capitano valgono il 5-1. Mastrangelo inserisce Corrado al posto di Azab, ma è ancora Sabbi, al termine di uno scambio spettacolare, a mettere a terra il pallone del 6-1 che costringe il tecnico ospite al timeout. Baldi interrompe il break biancorosso e Garkov manda fuori un diagonale, prima che Sabbi ristabilisca le distanze con un preciso lungolinea per il 7-3. Belluno reagisce con due muri consecutivi di Basso e Baldi su Garkov, spingendo Denora Caporusso a inserire Marrone al posto dello schiacciatore bulgaro. Un’invasione a muro di Pedron riporta gli ospiti sul 7-6, ma Frumuselu interrompe la rimonta con un attacco dal centro. Belluno rimane però in scia e, dopo un’invasione di Marrone, è Sabbi a trovare il muro del 9-7. Garkov torna in campo, mentre Corrado trova un mani-out vincente prima di sbagliare il servizio per il 10-8. Nachev si fa valere ancora a muro, ma Mozzato e Basso riportano gli ospiti sull’11-10. Sette prova a mantenere la Joy avanti, mentre Tulone vince un duello a rete proprio con il laterale biancorosso. Dopo un nuovo diagonale vincente di Sette e la risposta di Basso dal centro, Baldi mura Garkov per il 13-13. Un errore in attacco di Sabbi regala quindi a Belluno il primo vantaggio del set, immediatamente cancellato da un poderoso primo tempo di Nachev. Corrado supera un difficile muro a tre per riportare avanti gli ospiti, Frumuselu risponde dal centro, ma è ancora lo schiacciatore di Belluno a trovare il lungolinea del 15-16 che costringe Denora Caporusso al timeout. Alla ripresa Garkov manda fuori il proprio attacco, mentre Sabbi continua a trascinare la Joy con un’altra conclusione vincente. Corrado risponde per gli ospiti, ma Sette trova un intelligente pallonetto che riporta i biancorossi a una sola lunghezza di distanza. Longo subentra a Frumuselu per il turno al servizio, ma Mozzato trova immediatamente il cambio palla per il 17-19. Sabbi si fa valere anche a muro, prima di sbagliare dai nove metri per il 18-20. Garkov va a segno da seconda linea, ma Sette commette un errore al servizio e Belluno torna sul +2 (19-21), costringendo Denora Caporusso a spendere il secondo timeout. La Joy non si arrende e trova prima il punto di Nachev e poi il pareggio firmato da Sabbi da seconda linea per il 21-21. Il centrale bulgaro sbaglia il servizio, ma il capitano ristabilisce immediatamente la parità con un attacco sul tocco del muro di Corrado, riconosciuto con grande sportività dallo stesso giocatore ospite. Un errore in attacco di Corrado regala alla Joy il vantaggio sul 23-22, ma Mozzato trova l’ennesima parità di un set combattutissimo. Sabbi firma il 24-23 e costringe Mastrangelo al timeout, ma Belluno annulla il primo match point. Sette conquista altre due opportunità per chiudere la partita, entrambe cancellate dagli ospiti, prima che un errore al servizio di Sabbi riporti il punteggio sul 26-26. Garkov, con una pipe vincente, regala alla Joy il quarto match point, ma Belluno riesce ancora una volta a salvarsi per il 27-27. Nel finale Basso mura Garkov e consegna agli ospiti il primo set point, immediatamente concretizzato con un ace che chiude il parziale sul 27-29, riaprendo la partita sul 2-1.
Il quarto parziale si apre all’insegna dell’equilibrio, con Baldi a firmare il primo punto e Sette a rispondere immediatamente. Belluno si porta sul 2-1 dopo uno scambio prolungato, ma Sabbi ristabilisce la parità e Sette trova l’ace del 3-2. Allik ribalta il punteggio con un attacco vincente e un ace, prima che Nachev risponda dal centro. Basso riporta avanti gli ospiti, ma Garkov sale in cattedra con due punti consecutivi, il secondo propiziato dall’ennesima straordinaria difesa di Raffa. Baldi ristabilisce la parità e Corrado mura Sabbi per il nuovo sorpasso ospite, ma Garkov trova il 7-7 superando senza difficoltà il muro a uno. Mozzato riporta Belluno avanti, mentre Sette risponde con un pregevole pallonetto. Un’invasione di Corrado da seconda linea regala alla Joy il 9-8, ma gli ospiti continuano a rispondere colpo su colpo. Dopo un errore al servizio di Tulone, Sette sfrutta una ricezione imprecisa di Belluno e, servito da Pedron, firma il 12-10. Basso accorcia, ma un altro errore dai nove metri degli ospiti mantiene i biancorossi avanti di due lunghezze. Nachev sbaglia il servizio, mentre capitan Sabbi torna a farsi sentire in attacco per il 14-12. Un errore offensivo di Corrado permette alla Joy di allungare sul 15-12, costringendo Mastrangelo al timeout. Alla ripresa è lo stesso Corrado a trovare il lungolinea vincente contro il muro a uno, ma Garkov risponde con un grande attacco che ristabilisce il vantaggio di tre lunghezze. Il bulgaro sbaglia poi la battuta, imitato poco dopo da Corrado, mentre Longo subentra a Frumuselu per il turno al servizio. Mozzato attacca fuori, Allik trova il punto del 18-15 e ancora Mozzato firma l’ace del 18-16. Sette interrompe il tentativo di rimonta ospite, ma Sabbi sbaglia il servizio per il 19-17. Nachev trova allora un grandissimo muro che vale il 20-17 e costringe Mastrangelo al secondo timeout. Belluno non si arrende: Allik va a segno con un block-out su Pedron e Basso mura Sabbi, riportando gli ospiti a una sola lunghezza di distanza sul 20-19. Denora Caporusso ferma il gioco, ma alla ripresa Allik trova l’ace del 20-20. Nel momento più delicato Garkov riporta avanti la Joy, finalizzando un’azione resa possibile da un autentico miracolo difensivo di Pedron, capace di recuperare in tuffo una battuta di Allik deviata dal nastro. Belluno trova ancora la parità sul 21-21, ma Frumuselu, servito magistralmente da Pedron con una splendida “sette”, riporta avanti i biancorossi. Denora Caporusso prova quindi la carta Ferri al posto di Garkov, schierando contemporaneamente i due opposti. È però Pedron a trovare il fondamentale ace del 23-21, prima che Sabbi conquisti il match point. Corrado annulla la prima occasione, Garkov rientra al posto di Ferri e Denora Caporusso richiama i suoi per un ultimo timeout. Alla ripresa Belluno commette l’errore decisivo, confermato anche dal video check: la Joy Volley chiude il set sul 25-22 e conquista la sua prima vittoria stagionale in Serie A2 Credem Banca.
I protagonisti
Denora Caporusso (Allenatore Jv Gioia Del Colle)- «È una vittoria meritata, perché credo che ci meritassimo una soddisfazione del genere. Lavoriamo dal 19 agosto e posso assicurare che a questi ragazzi non è mai mancato l’impegno. Si allenano tantissimo e questa vittoria rappresenta il giusto riconoscimento per il lavoro svolto. Dal punto di vista tecnico ci sono stati aspetti che hanno funzionato molto bene, come il servizio in alcuni momenti, il sistema muro-difesa e l’attacco, ma anche situazioni che avremmo potuto gestire meglio, come nel terzo set. Oggi, però, vogliamo goderci questa soddisfazione. La voglia di lottare e combattere non è mai mancata, neanche dalla prima amichevole. Ci mancava sempre qualcosa per concludere le azioni, soprattutto una maggiore coralità in attacco, ed è proprio in questa direzione che stiamo lavorando. Tutte le squadre si allenano tanto, ma devo dire che questo è uno dei gruppi che sta dando davvero moltissimo in palestra. Questa vittoria è importante perché ci dimostra che il lavoro quotidiano porta risultati. Forse qualche fantasma delle partite precedenti cominciava a farsi sentire, ma siamo stati bravissimi a concentrarci su un pallone alla volta. Adesso dobbiamo continuare a lavorare con umiltà, perché abbiamo conquistato soltanto tre dei trenta punti che vorremmo raggiungere per il nostro obiettivo. Già da domani torneremo in palestra con la stessa determinazione, consapevoli che domenica ci attende un’altra partita difficilissima».
Il tabellino
JV GIOIA DEL COLLE – BELLUNO VOLLEY 3-1 (25-18, 25-20, 27-29, 25-22) –
JV GIOIA DEL COLLE: Pedron 3, Garkov 13, Frumuselu 9, Sabbi 23, Sette 22, Nachev 12, Raffa (L), Longo 0, Marrone 0, Ferri 0, Cannilla 0. N.E. Persoglia. All. Denora Caporusso.
BELLUNO VOLLEY: Tulone 1, Allik 13, Basso 11, Baldi 17, Azab 3, Zanotti 3, Tosatto (L), Mozzato 7, Melato 0, Iannelli (L), Corrado 7. N.E. Bortoletto, Cantagalli. All. Mastrangelo.
ARBITRI: Pazzaglini, Marigliano.
Durata set: 25′, 27′, 38′, 30′; tot: 120′.
Essence Hotels Fano – Abba Pineto
Una super Essence Hotels Fano non dà scampo a Pineto e ritrova la vittoria dopo lo stop contro Grottazzolina. Prova convincente dei ragazzi di Bonitta che si sono trovati di fronte un Abba che non ha mollato fino alla fine.
Nella prima frazione i pinetesi provano la fuga grazie al servizio di Di Silvestre (12-14), Fano però alza improvvisamente il livello del proprio gioco e con i muri di Pinali e Tondo non solo recupera ma prende il largo con un parziale di 11-2 (23-16). Finale messo in cassaforte grazie ad un muro di Cattaneo.
Nella seconda frazione l’Essence Hotels comincia con grande convinzione (5-2, 11-7, 13-8) con Trillini in battuta e il muro ancora una volta invalicabile (alla fine saranno 15 in totale), set deciso dall’ottima intesa in attacco del duo Palev-Tondo.
Nel terzo parziale l’Abba reagisce, eccome. I marchigiani provano la fuga definitiva (6-3, 15-12), ma ancora una volta Di Silvestre trascina i suoi (21-19). Finale complicato per i virtussini che però, sostenuti da un grande pubblico, riescono a chiudere la gara con capitan Tondo.
I protagonisti
Cezar Douglas (Allenatore ABBA Pineto)- « Avevamo cominciato bene, con un atteggiamento positivo. Poi è cambiato qualcosa, abbiamo smarrito il nostro gioco e non siamo riusciti a ritrovare equilibrio durante il resto della gara. Questo è il nodo centrale. Ci stiamo concentrando su questo in allenamento, ma in questo momento abbiamo ancora tanto lavoro da svolgere. A differenza della settimana scorsa, non è scattata la scintilla com’era invece avvenuto nel secondo set di Gioia. Dobbiamo però riconoscere anche i meriti all’avversario, fare tesoro degli errori e puntare a migliorarci già dal prossimo allenamento ».
Il tabellino
ESSENCE HOTELS FANO – ABBA PINETO 3-0 (25-17, 25-15, 25-22) –
ESSENCE HOTELS FANO: Palev 6, Karyagin 4, Trillini 9, Pinali 8, Cattaneo 9, Tondo 13, Benedicenti (L), Usanza 0, Meschiari 1. N.E. Falcioni, Bisotto, Boschini, Pascucci, Zanolla. All. Bonitta.
ABBA PINETO: Catone 0, Licek 3, Candeli 4, Vattovaz 8, Di Silvestre 7, Copelli 1, Santi Bortolotti (L), Butti (L), Di Felice 2, Compagnoni 2, Van Den Dries 0, Loglisci 3, Ribecca 0. N.E. Calonico. All. Douglas Silva.
ARBITRI: Jacobacci, Chiriatti.
Durata set: 30′, 25′, 36′; tot: 91′.
Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata – Alva Inox Porto Viro
Belli da morire in trasferta. L’Alva Inox Porto Viro centra il secondo successo del suo campionato e lo fa di nuovo in esterna: dopo l’exploit sul campo di Palmi all’esordio, i nerofucsia piantano la propria bandierina anche al Banca Macerata Forum, imponendosi 1-3 sui padroni di casa della Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata. Prestazione a tutto tondo della squadra di Matteo Bologna, che controlla con autorità i primi due parziali e sfiora il successo già nel terzo, ceduto ai vantaggi dopo una lunga rimonta culminata con due palle match a disposizione. I nerofucsia, però, non si scompongono e completano l’opera nel quarto set, condotto ancora una volta con sicurezza. Determinante la fase muro-difesa dei polesani (11 block vincenti, cinque firmati da capitan Sperandio), ma anche attacco (51% di efficacia) e ricezione (58% di positive) hanno offerto risposte solidissime. A livello individuale spiccano i 21 punti di Cantagalli (62% in attacco e tre muri vincenti) e i 18 di Klobucar (58% in attacco), in doppia cifra anche Tiozzo (12 punti, 35% in attacco e un muro) e Grottoli (11 punti, 53% in attacco e due muri), mentre il top scorer dell’incontro è l’opposto di Macerata Novello, autore di ben 27 punti. Con questo successo, l’Alva Inox sale a quota sei punti, conquistando momentaneamente il quarto posto, in attesa del posticipo tra Napoli e Brescia, in programma martedì. Nel prossimo turno, il quarto della Regular Season di Serie A2 Credem Banca, Porto Viro ospiterà Grottazzolina, domenica 8 novembre alle ore 18.
La Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata di Romano Giannini al via con Becchio-Novello sulla diagonale principale, Diaferia-Marchetti al centro, Plaskie-Randazzo in banda, Marchisio a presidiare la seconda linea. Coach Matteo Bologna conferma il suo 6+1 iniziale: Sperotto in regia con Cantagalli opposto, Grottoli e Sperandio centrali, Tiozzo e Klobucar in posto quattro, Morgese libero.
Un muro di Sperandio consegna il primo vantaggio della gara all’Alva Inox (1-2). Randazzo ribalta subito il punteggio, ma Sperandio, con un altro block, e Klobucar, in contrattacco, riportano al comando Porto Viro, questa volta con due lunghezze di margine (4-6). Un errore offensivo nerofucsia vale la parità sull’8-8 e apre una fase di equilibrio, interrotta da un altro break polesano, sigillato dal fendente di Klobucar del 12-15: time-out per Giannini. Macerata si rifà sotto con il muro di Novello (15-16), coach Bologna vara il doppio cambio (dentro la diagonale Tassoni-Zaghetto) e l’Alva Inox riguadagna immediatamente il più tre: Tiozzo firma il 15-18, Giannini interrompe ancora il gioco. Sperandio piazza la quarta murata personale del set e fissa il 16-20 sul tabellone. Macerata è alle corde, ma riesce a dimezzare lo svantaggio con un block. A fiaccare definitivamente la resistenza marchigiana ci pensa Cantagalli, sempre a muro (19-23). Chiude il parziale, dopo la revisione al videocheck, una parallela di Klobucar: 21-25, 0-1.
Avvio di seconda frazione all’insegna del cambio palla, con le due squadre che procedono a braccetto. A rompere l’equilibrio è Cantagalli, che sigla il primo break nerofucsia (5-7), seguito poco dopo da Tiozzo: 6-9, time-out per Giannini. Porto Viro, però, si inceppa improvvisamente e permette a Macerata di ricucire il gap, si torna quindi a viaggiare punto a punto, finché il muro di Marchetti non regala ai padroni di casa il vantaggio: 14-13. Coach Bologna chiama time-out e ripropone il doppio cambio, ottenendo ancora una volta il punto break grazie al muro di Tiozzo del 14-15. La risposta maceratese è immediata, con Randazzo che firma il controsorpasso, mentre per il successivo ribaltamento nel punteggio bisogna attendere il contrattacco vincente di Cantagalli del 18-19. L’Alva Inox mantiene i nervi saldi e conquista due palle set con l’ace millimetrico di Grottoli. Dopo un lungo scambio, Tiozzo trova l’angolo giusto e mette a terra il pallone decisivo: 22-25, 0-2.
Macerata, che schiera Esposito in regia al posto di Becchio, inizia il terzo set pigiando forte sull’acceleratore: 5-0 e time-out inevitabile per coach Bologna. Porto Viro si sistema in cambio palla e abbozza una reazione con Klobucar (7-4), ma i padroni di casa non lasciano spiragli alla rimonta polesana e, alla prima occasione, tornano a più cinque con lo scatenato Novello (13-8). Ci riprovano con maggiore decisione gli ospiti: Cantagalli stampa un gran muro e poi schianta a terra un pallone a filo rete, 13-11, Giannini richiama i suoi in panchina. Il break nerofucsia prosegue anche dopo la pausa, con Tiozzo implacabile da posto quattro: è parità sul 13-13. Si scuote Macerata, Novello firma il nuovo più tre, ma Klobucar riporta subito l’Alva Inox a contatto (16-15). Continua lo show di Novello, che infila due ace consecutivi per il 19-15. Stavolta gli ospiti non sfruttano la chance per accorciare immediatamente le distanze, ma si rifanno poco dopo: errore marchigiano e super murata di Sperandio per il 22-21. Il block di Tiozzo tiene vive le speranze polesane, l’attacco out di Randazzo le riaccende definitivamente: 23-23. Arriva comunque la prima palla set per Macerata, Cantagalli la neutralizza e manda la contesa ai vantaggi. L’Alva Inox mette anche la freccia, ma non concretizza due palle match, e alla fine cede sull’ace di Diaferia: 29-27, 2-1.
Il quarto parziale si apre con Porto Viro avanti 4-6 grazie ai blitz di Cantagalli e Klobucar. Macerata resta in scia e impatta con Novello, ma Tiozzo la ricaccia subito a meno due (8-10). Ottimo lavoro di difesa e ricostruzione nella metacampo nerofucsia, Cantagalli ne approfitta per rimpinguare il bottino con due frustate delle sue: prima 9-12, poi 11-15, Giannini chiama tempo. La squadra di casa rosicchia una lunghezza con Plaskie (14-16), tocca a coach Bologna fermare il gioco. Il nastro orizzontale sorride a Dolcini, che trova l’ace del meno uno (16-17) e riapre di fatto i giochi. Momento di massima pressione per l’Alva Inox, che però resta glaciale e riesce ad allungare di nuovo con il muro di Grottoli: 19-22. Sembra fatta, ma c’è un errore offensivo a complicare i piani polesani: time-out per Bologna sul 21-22. Cantagalli spolvera il muro marchigiano e regala due palle match per Porto Viro. Basta la prima: il check ravvisa che l’attacco di Novello è out, 22-25, 1-3.
I protagonisti
Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox Porto Viro)- « Abbiamo approcciato bene la partita e sono molto contento di questo aspetto, su cui siamo migliorati tanto rispetto alla preseason. Ci manca ancora un po’ di cattiveria quando le cose vanno bene, facciamo fatica a mantenere alta la concentrazione, ma sono molto soddisfatto del terzo set: eravamo partiti malissimo e siamo rimasti sotto fino a metà frazione, poi siamo riusciti a riaprirla, anche grazie al contributo di chi è entrato dalla panchina, portando qualità ed energia. Dispiace aver perso ancora ai vantaggi, come ci era successo con Ravenna, ma sono sicuro che un po’ alla volta miglioreremo anche sotto questo aspetto. Complimenti ai ragazzi, compresi quelli che sono rimasti fuori a incitare i compagni, e anche al pubblico di oggi, caloroso ma sempre corretto ».
Il tabellino
GRUPPO FISIOMED ALEMA ENERGY MACERATA – ALVA INOX PORTO VIRO 1-3 (21-25, 22-25, 29-27, 22-25) –
GRUPPO FISIOMED ALEMA ENERGY MACERATA: Becchio 0, Plaskie 15, Marchetti 6, Novello 27, Randazzo 16, Diaferia 6, Marchisio (L), Dadash Adeh 2, Esposito 0, Zillio 0, Frage Rubin 0, Dolcini 1. N.E. All. Giannini.
ALVA INOX PORTO VIRO: Sperotto 1, Tiozzo 12, Sperandio 7, Cantagalli 21, Klobucar 18, Grottoli 11, Lamprecht (L), Zaghetto 1, Morgese (L), Tassoni 0. N.E. Pegoraro, Brondolo, Chiloiro, Milan. All. Bologna.
ARBITRI: Manzoni, Colucci.
Durata set: 30′, 29′, 38′, 34′; tot: 131′.
Yuasa Battery Grottazzolina – Domotek Reggio Calabria
Tornano a riaccendersi, a distanza di due anni e mezzo, i riflettori del PalaGrotta per un match ufficiale, ed il tempo trascorso appare in realtà come “congelato”. Sempre di effetto, infatti, l’atmosfera del piccolo e storico impianto grottese, con una bellissima cornice di pubblico a riempirlo che non ha avuto difficoltà a scaldarsi le mani trascinata dalle maglie arancioni degli Skapigliati. Quale debutto migliore per le nuove maglie, sul cui fronte campeggia proprio il palazzo comunale di Grottazzolina, nell’anno del suo centenario. Ed è stata partita vera, complice una Domotek mai doma (si sapeva) e capace fino all’ultimo di tenere sulle spine una Yuasa parsa sicuramente meno continua del solito, ma anche molto lucida nel rimettere in piedi una serata nel momento in cui invece l’inerzia sembrava cambiare.
Formazione tipo per la Yuasa Battery, composta da Mancini in diagonale a Guzzo, Stankovic e Zamagni al centro, Cavuto e Fedrizzi in banda con Russo libero. Reggio Calabria risponde con Saitta in regia opposto a Boiko, Presta e Bragatto centrali, Sen e Lazzaretto ad agire da posto quattro con De Santis libero.
Il parziale di avvio vede subito la Domotek ben presente nel match, di Boiko il punto del vantaggio ma è grottese il primo break, con Stankovic che prima mura la pipe di Lazzaretto e poi chiude di seconda intenzione l’attacco del 14-12; due attacchi out consecutivi dei calabresi regalano alla Yuasa il 17-13 e costringono Polimeni al time out. Cavuto si conferma in grande forma, e prima risolve una soluzione complicata in attacco, poi sigla l’ace del +5, con Zamagni che mura Presta per il 21-15; la lunga azione del 22-17 è chiusa da Fedrizzi e il PalaGrotta si scalda. Polimeni pesca dalla panchina Asteriti e il suo servizio riavvicina la Domotek fino al -2, bellissimo il diagonale di Guzzo che vale il 24-21 ma Bragatto e Iervolino non ci stanno e a muro riaccendono il set. Si va ai vantaggi, ma sul 26-24 la chiude Guzzo.
Tra primo e secondo set bello e toccante il momento dell’applauso del PalaGrotta ai sei “pionieri” della pallavolo grottese, premiati con una maglia celebrativa al pari di quella che è stata la loro prima allenatrice, Raffaella Ferrini. Nel 1971 il loro primo match ufficiale, da lì è partita una storia arrivata fino in Superlega e, soprattutto, fino ai giorni nostri.
Partenza frizzante della Yuasa nel secondo parziale, Zamagni a muro tocca tutto e nel 6-1 c’è tanto del centrale cesenate; acceleratore sempre premuto per i grottesi e sul 11-4 la Domotek cambia Presta con Buzzi. Il 13-5 è un ace di Fedrizzi, Polimeni butta nella mischia anche Iervolino per Lazzaretto ma la Yuasa si porta sul 15-7. Il diagonale del 18-11 di Guzzo è impressionante, Reggio Calabria cambia anche Saitta, dentro il 2007 Favretto. Iervolino entra in partita in battuta ed attacco, ma ormai la distanza è troppo ampia e sull’ennesimo muro di Zamagni arriva il set point Yuasa che Cavuto capitalizza al primo colpo, 25-16 il finale.
Subito 0-2 reggino in avvio di terzo set, 1-5 sull’ace di Boiko; la Domotek è reduce da due vittorie al tie break e nell’ultima gara era sotto di due set, questo la Yuasa deve tenerlo ben presente. Guzzo se ne ricorda per primo ed accorcia sul -2, ma Saitta riallunga 6-9 stuzzicando il pubblico, poi è Iervolino a riallontanare Reggio sul 7-12. Alla Yuasa manca ritmo al servizio, la Domotek ha gioco facile e con tutti gli effettivi sul pezzo vola 11-17; il finale è un monologo reggino, dentro Mazzon sulla metà campo locale ma Guzzo è ancora troppo solo. Boiko chiude il 16-22, è il preludio al 19-25 finale in cui c’è tempo per raccontare l’ingresso del grottese Moretti, ma nulla di più.
Nel 10-7 di avvio quarto set c’è invece tanto di ciò che è mancato nel parziale precedente, ossia ace di Mancini, di Cavuto e poi di Guzzo. Bene Bragatto, tra i migliori in maglia Domotek, e sul muro di Presta i reggini tornano a farsi sotto. Sul 14-11 Guzzo si ferma, cadendo male da muro è costretto ad uscire supportato dai compagni. Dentro Rossato. E’ il momento più difficile del match. Il videocheck inverte la chiamata arbitrale, il muro reggino è dentro e la Domotek è di nuovo sul -1. Boiko e Bragatto rigirano l’inerzia del set, la Yuasa si aggrappa invece a Fedrizzi e Cavuto. Iervolino fa 19-20, mentre il 20 pari è rocambolesco: la palla tocca il soffitto, Reggio rigioca (il nuovo regolamento lo consente), ma Zamagni non perdona. Cavuto tiene in vita la Yuasa, contestatissimo il 22-23 reggino con Merli che fischia una palla a terra su un salvataggio di Cavuto parso invece regolarissimo; non c’è però videocheck in questo caso, fischi assordanti per il direttore di gara. Guai, però, a dare per vinta Grottazzolina. Stankovic fa valere la sua esperienza fermando la pipe di Iervolino a muro, il servizio di Zamagni (eletto poi MVP) mette in difficoltà la ricezione reggina e a chiudere la contesa è Fedrizzi, che fa esplodere l’urlo definitivo e liberatorio di un PalaGrotta tornato a ruggire, davvero, come un tempo.
Il tabellino
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA – DOMOTEK REGGIO CALABRIA 3-1 (26-24, 25-16, 19-25, 25-23) –
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA: Mancini 3, Cavuto 15, Zamagni 7, Guzzo 20, Fedrizzi 14, Stankovic 7, Stella (L), Rossato 0, Moretti 0, Mazzon 0, Russo (L). N.E. Antonov, Cubito, Michelini. All. Ortenzi.
DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Saitta 4, Sen 16, Bragatto 6, Boiko 16, Lazzaretto 2, Presta 6, Bruno (L), De Santis (L), Asteriti 2, Buzzi 0, Laganà 0, Iervolino 9, Favretto 0. N.E. Bonanno. All. Polimeni.
ARBITRI: Merli, Ancona.
Durata set: 33′, 35′, 29′, 34′; tot: 131′.
MVP: Matteo Zamagni ( Yuasa Battery Grottazzolina)
Spettatori: 648
I RISULTATI
JV Gioia Del Colle – Belluno Volley 3-1 (25-18, 25-20, 27-29, 25-22)
Essence Hotels Fano – Abba Pineto 3-0 (25-17, 25-15, 25-22)
Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata – Alva Inox Porto Viro 1-3 (21-25, 22-25, 29-27, 22-25)
Yuasa Battery Grottazzolina – Domotek Reggio Calabria 3-1 (26-24, 25-16, 19-25, 25-23)
Sviluppo Sud Palmi – Conad Reggio Emilia 2-3 (18-25, 22-25, 25-14, 25-15, 11-15) Giocata ieri
Consar Ravenna – Rinascita Lagonegro 1-3 (25-20, 22-25, 22-25, 23-25) Giocata mercoledì 28 ottobre 2026
Union Napoli – Consoli Sferc Brescia (DAZN) Si gioca Martedì 3 novembre 2026, ore 19.00
LA CLASSIFICA
Rinascita Lagonegro 9, Yuasa Battery Grottazzolina 9, Essence Hotels Fano 6, Alva Inox Porto Viro 6, Domotek Reggio Calabria 4, Conad Reggio Emilia 4, Union Napoli 4, Abba Pineto 4, Belluno Volley 3, JV Gioia Del Colle 3, Consar Ravenna 3, Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata 3, Consoli Sferc Brescia 1, Sviluppo Sud Palmi 1.
Un incontro in meno: Union Napoli e Consoli Sferc Brescia.
IL PROSSIMO TURNO
Sabato 7 novembre 2026, ore 18.00
Belluno Volley - Essence Hotels Fano
Domenica 8 novembre 2026, ore 16.00
Consoli Sferc Brescia - Sviluppo Sud Palmi
Domenica 8 novembre 2026, ore 18.00
Domotek Reggio Calabria - JV Gioia Del Colle
Conad Reggio Emilia - Consar Ravenna
Alva Inox Porto Viro - Yuasa Battery Grottazzolina
Rinascita Lagonegro - Union Napoli
Abba Pineto - Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata
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