Lagonegro e Grottazzolina fanno il vuoto

Il tandem di testa, ancora a punteggio pieno, con le vittorie su Napoli e a Porto Viro, portano a cinque i punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici. Prima vittoria stagionale per Palmi che sbanca Brescia relegando gli uomini di Zambonardi all'ultimo posto con solo punto
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Pubblicato il 08.11.2026, 23:32

38 min

ROMA- Una coppia decisamente al comando del campionato di A2 Maschile, in fuga a punteggio pieno. La Rinascita Lagonegro, vittoriosa sull’Union Napoli fra le mura amiche e la Yuasa Battery Grottazzolina, che ha espugnato il campo dell’ Alva Inox Porto Viro, salgono a quota 12 e guardano dall’alto di cinque punti di vantaggio le più immediate inseguitrici. A 7 punti raggiunge l’Union Napoli e l’ Essence Hotels Fano la Conad Reggio Emilia che festeggia il successo nel derby con la Consar Ravenna. Successo, ma solo dopo aver lottato per cinque set e rimontato dallo 0-2, dell’ABBA Pineto sulla Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata. La Sviluppo Sud Palmi festeggia la prima vittoria stagionale andando ad espugnare il campo di una  Consoli Sferc Brescia decisamente in crisi e ultima con solo un punto conquistato fino ad oggi. La JV Gioia Del Colle fa sua l’infuocata al tie break sfida che la opponeva in trasferta alla Domotek Reggio Calabria.

TUTTE LE SFIDE

Consoli Sferc Brescia – Sviluppo Sud Palmi

La Sviluppo Sud Palmi rompe il tabù e conquista a Brescia la prima vittoria nel campionato di Serie A2 Credem Banca. E lo fa nel modo più convincente, andando a prendersi l’intera posta in palio con un 3-1 (25-22, 21-25, 23-25, 15-25) che vale tre punti pesantissimi e soprattutto lancia un messaggio forte: Palmi c’è!

Dopo il primo punto conquistato sette giorni fa al PalaSurace contro Reggio Emilia, con la beffa della sconfitta al tie-break, questa volta i ragazzi di coach Paolo Montagnani completano la rimonta e si prendono meritatamente la vittoria. Sotto di un set, i gialloblù reagiscono, cambiano marcia e prendono progressivamente il controllo della partita, mostrando carattere, qualità e una determinazione che finora erano emersi soltanto a tratti.

Il terzo set, vinto con grande personalità sul filo di lana, rappresenta la svolta definitiva. Nel quarto, poi, non c’è praticamente storia: Palmi domina, lascia Brescia a quota 15 e chiude la contesa con un perentorio 25-15, certificando una superiorità netta e una condizione di squadra in evidente crescita.

Sugli scudi, ancora una volta, Matheus Motzo, autentico trascinatore con 27 punti, affiancato da un ottimo Roland Gergye, autore di 19 punti. Ma il successo porta la firma di tutto il gruppo, capace di rispondere alle assenze e alle difficoltà con una prova di grande compattezza.

Tre punti d’oro che portano la Sviluppo Sud a quota quattro in classifica e, soprattutto, restituiscono fiducia e consapevolezza. La stagione è ancora lunga, ma questa vittoria può rappresentare una svolta. Palmi ha dimostrato di esserci, di saper lottare e di potersela giocare contro chiunque quando riesce a esprimere il proprio gioco. La prima è arrivata: adesso avanti così, perché questa squadra ha ancora tanto da dire!

I protagonisti

Manuele Lucconi ( Consoli Sferc Brescia)- « Dopo il primo set hanno alzato l’asticella e non siamo riusciti a rimanere al loro livello anzi siamo calati sia di intensità che di morale, a loro è uscito qualcosa meglio di noi e ora bisogna proseguire e guardare avanti. Oggi non abbiamo avuto la stessa cattiveria delle scorse partite, non aiuta pensare che siamo ultimi da oggi, non dovremo più guardare alla classifica ma cercare di far punti in campo ».

Il tabellino

CONSOLI SFERC BRESCIA – SVILUPPO SUD PALMI 1-3 (25-22, 21-25, 23-25, 15-25) –

CONSOLI SFERC BRESCIA: Salsi 1, Firkal 17, Ciccolella 10, Lucconi 17, Iribarne 17, Sanfilippo 3, Solazzi 0, Bonisoli (L), Franzoni (L), Bettinzoli 0, Vagnini 0, Ghirardi 0. N.E. Zambonardi, Compagnoni. All. Zambonardi.

SVILUPPO SUD PALMI: Marchiani 1, Parolari 1, Valbusa 5, Motzo 27, Gergye 17, Canella 5, De Santis (L), Gottardo 6, Bernardis 0, Carbone (L). N.E. Basic, Liepa, Filippelli, Diamantini, Gasparini. All. Montagnani.

ARBITRI: Merli, Erman.

Durata set: 27′, 30′, 35′, 28′; tot: 120′.

Domotek Reggio Calabria – JV Gioia Del Colle

La JV Gioia Del Colle, vince in volata, al tie break 2-3 (37-35, 23-25, 20-25, 25-20, 21-23) , il derby del sud con la Domotek Volley Reggio Calabria al termine di una maratona che ha cambiato più volte padrone

Si vince sui dettagli, ed i pugliesi, riescono, dopo una lunga maratona a spuntarla.

Reggio Calabria, muove ugualmente la classifica strappando un punto, assume nuove certezze accanto ad un pubblico da favola.

I pugliesi, dopo averla ribaltata dall’uno a zero al due a uno, sono stati bravi a non mollare mai con Giulio Sabbi eletto migliore in campo e Felice Sette determinante sui palloni decisivi, incluso l’ultimo.

La Domotek gioca una gara tutta cuore, prendendo le redini del match con orgoglio e resistenti alla caratura dell’avversario.

Iervolino è scatenato sul finale, così come Boiko ed un immenso Sen, la i tocchi decisivi, e la maggior precisione al servizio andrà a premiare gli ospiti.

Il tabellino

DOMOTEK REGGIO CALABRIA – JV GIOIA DEL COLLE 2-3 (37-35, 23-25, 20-25, 25-20, 21-23) –

DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Saitta 3, Sen 23, Bragatto 9, Boiko 30, Lazzaretto 3, Presta 8, Bruno (L), De Santis (L), Asteriti 0, Iervolino 13, Favretto 0. N.E. Buzzi, Laganà, Bonanno. All. Polimeni.

JV GIOIA DEL COLLE: Pedron 3, Garkov 25, Frumuselu 12, Sabbi 27, Sette 17, Nachev 6, Cannilla (L), Raffa (L), Longo 0, Persoglia 2, Marrone 0. N.E. Capelli, Ferri, Fahr. All. Denora Caporusso.

ARBITRI: Nava, De Nard.

Durata set: 48′, 33′, 29′, 28′, 31′; tot: 169′.

Conad Reggio Emilia – Consar Ravenna

La Conad domina al PalaBigi con una prestazione convincente e supera la Consar Ravenna con un netto 3-0, conquistando tre punti preziosi.

La Conad parte subito forte, imponendo il proprio ritmo grazie a un servizio incisivo e a un attacco efficace. I granata mantengono il controllo del gioco per tutto il parziale, gestendo il vantaggio nonostante i tentativi di rimonta degli avversari. I reggiani si aggiudicano così il primo set con il punteggio di 25-20.

La Conad va a mille anche nel secondo set, prendendo subito il controllo del gioco e allungando grazie a un’ottima fase di muro-difesa. I granata mantengono alta la pressione sugli avversari, gestendo con sicurezza il vantaggio e mostrando grande efficacia in attacco. I reggiani conquistano così anche il secondo parziale con il punteggio di 25-18.

La Conad a spron battuto anche nel terzo set, conquistando subito un buon vantaggio. Ravenna reagisce e riesce a ristabilire la parità, ma i granata riprendono il controllo del gioco grazie a un efficace lavoro a muro e a una buona prestazione offensiva. I reggiani gestiscono il vantaggio fino alla fine, chiudendo il parziale sul 25-18 e conquistando la vittoria per 3-0.

La Conad Reggio Emilia torna tra le mura amiche del PalaBigi per affrontare la Consar Ravenna nella quarta giornata del campionato di Serie A2. I granata arrivano all’appuntamento forti della vittoria conquistata al tie-break sul campo della Sviluppo Sud Palmi, un successo importante che ha permesso alla formazione reggiana di ritrovare fiducia e slancio. Dall’altra parte della rete, Ravenna è chiamata a riscattare la sconfitta casalinga rimediata contro Lagonegro. Si prospetta dunque una sfida intensa, con entrambe le formazioni determinate a conquistare punti preziosi per il proprio cammino in campionato.

Reggio Emilia parte col sestetto composto da Santambrogio-Mian in diagonale principale, Chevalier-Zhelev di banda, Arasomwan-Sighinolfi al centro con Marini libero. Ravenna risponde con Russo al palleggio, Dimitrov opposto, Pierotti e Cominetti martelli, Erati e Berger centrali con Asoli libero.

Il primo set si apre con una Conad subito aggressiva, che grazie alla pressione al servizio di Zhelev si porta avanti (3-0). È ancora lo schiacciatore granata a trovare il punto con un potente attacco in diagonale (7-3). Monster block di Chevalier che permette ai reggiani di allungare ulteriormente (13-6). Santambrogio smarca Zhelev, che va a segno con una pipe vincente (16-9). Primo tempo efficace di Arasomwan (18-11). Zhelev trova un altro punto sfruttando le mani del muro avversario (20-14). Chevalier colpisce in parallela (22-17) e conquista successivamente il set point con un attacco vincente (24-20). È infine Zhelev a chiudere il parziale con un attacco che consegna alla Conad il primo set (25-20).

Il secondo set si apre con i granata che prendono subito il comando del gioco (5-3). Monster block di Sighinolfi che permette alla Conad di allungare (7-4). I reggiani aumentano il proprio vantaggio grazie a un ottimo lavoro in fase di muro-difesa (11-6). Sighinolfi va a segno con un primo tempo vincente (16-11). Pierotti viene fermato dal muro ben piazzato di Arasomwan e Mian (19-13). È poi Arasomwan a trovare il punto dal centro (21-16). Mian conquista il set point con un attacco vincente da seconda linea (24-18). È ancora l’opposto granata a chiudere il parziale con un ace, regalando alla Conad anche il secondo set (25-18).

Il terzo set si apre con una partenza decisa dei reggiani, che si portano subito avanti (4-1). Un errore al servizio di Ravenna permette alla Conad di mantenere il vantaggio (8-5). Mian va a segno con un potente attacco da seconda linea (10-7), ma i ravennati reagiscono e ristabiliscono la parità (10-10). Chevalier trova una diagonale stretta vincente (14-11), seguito da un doppio monster block granata che consente ai padroni di casa di allungare ulteriormente (17-12). Un errore in battuta degli ospiti porta Reggio sul 20-15, mentre Zhelev firma un ace che avvicina la Conad alla vittoria (22-16). È Chevalier, con un attacco vincente, a conquistare il match point (24-18). Il set si chiude sul 25-18 in favore dei reggiani, che conquistano anche il terzo parziale e si aggiudicano l’incontro con un netto 3-0 (25-20, 25-18, 25-18).

 I protagonisti

Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Di questa partita c’è da salvare poco o niente. Abbiamo fatto una gara sempre di rincorsa, non siamo mai riusciti a trovare soluzioni di gioco e col break e in difesa abbiamo prodotto nulla.  Questo è un periodo in cui non riusciamo a trovare e a capire quale gioco dobbiamo fare. Questa è la realtà di oggi. Questa sconfitta ci deve far riflettere: perdere ci sta ma un conto è uscire battuti dopo avere dato tutto e contro avversari che sono stati migliori ma un conto è perdere senza esprimere alcun tipo di gioco. Reggio ha meritato, ha avuto carattere, grinta e gioia di stare in campo ».

Il tabellino

CONAD REGGIO EMILIA – CONSAR RAVENNA 3-0 (25-20, 25-18, 25-18) –

 CONAD REGGIO EMILIA: Santambrogio 2, Chevalier 9, Arasomwan 6, Mian 20, Zhelev 15, Sighinolfi 5, Marini (L), Bigozzi 0, Zecca (L), Alberghini 0, Storchi 0. N.E. Fontanesi, Mazzon, Bertazzoni. All. Zagni.

CONSAR RAVENNA: Russo 3, Cominetti 9, Berger 4, Dimitrov 7, Pierotti 7, Erati 12, Goi (L), Iurlaro 0, Ciampi 0, Capiozzo 0, Asoli (L), Fabbri 0. N.E. Giani. All. Valentini.

ARBITRI: Grossi, Adamo.

Durata set: 26′, 25′, 25′; tot: 76′.

Alva Inox Porto Viro – Yuasa Battery Grottazzolina

Trasferta in terra veneta per la Yuasa Battery Grottazzolina, impegnata a Porto Viro per la quarta giornata di Serie A2 Credem Banca. Squadre caratterizzate da qualche acciacco fisico, con la Yuasa che recupera Guzzo (pur non al meglio) ma dopo una manciata di punti deve rinunciare a Cavuto per uno scontro fortuito di gioco; Alva Inox priva invece di Cantagalli e con Klobucar visibilmente non al 100%. Alla lunga le defezioni finiscono per pesare di più per i padroni di casa, con i marchigiani abili a rimanere sempre attaccati al match anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Porto Viro deve fare a meno di bomber Cantagalli, in campo al suo posto il giovane 2004 Zaghetto (best scorer alla resa dei conti per i suoi) in diagonale a Sperotto, con Tiozzo e Klobucar in posto quattro, Sperandio e Grottoli al centro con Morgese libero. Risponde coach Ortenzi con Mancini in regia opposto a Guzzo, Stankovic e Zamagni centrali, Cavuto e Fedrizzi laterali con Russo libero.

Il primo break per Grottazzolina arriva sul 5-7 con due attacchi out di Klobucar, ma è Sperotto di prima intenzione a firmare subito la parità; Sperandio si fa subito valere a muro, specialità in cui è di gran lunga tra i migliori del torneo, e Porto Viro si porta avanti. Sul 15-14 problemi per Cavuto, colpito involontariamente al volto dal suo compagno Zamagni, dentro Antonov. Lo stesso Zamagni a muro si fa sentire, e grazie a lui torna sopra la Yuasa (16-18); sempre a muro, stavolta di Guzzo, il 17-20. L’Alva Inox risponde con la stessa arma, ed è Grottoli a riportare sotto i suoi; Stankovic consegna la palla set a Grottazzolina dal centro, Porto Viro annulla il primo tentativo ma sul secondo nulla può sull’attacco di Guzzo.

Subito avanti di due i padroni di casa in avvio di secondo set, Stankovic per la parità a quota sei; ottimo Zaghetto in attacco all’esordio da titolare, è sulla linea la battuta di Guzzo che vale il 10-12 marchigiano. La lunga azione del 12-15 è risolta direttamente da Mancini, Porto Viro sostituisce Klobucar (visibilmente non al meglio) con Chiloiro. Tiozzo e l’ace di Grottoli riportano sotto l’Alva Inox, ma Zamagni e Fedrizzi a muro ricacciano dietro i padroni di casa sul 16-20. I nero-fucsia si aggrappano a Tiozzo, Grottazzolina pareva aver chiuso il set sul 21-25 ma il videocheck certifica un’invasione di Antonov e la partita si riaccende. Sull’attacco finale di Guzzo i locali provano nuovamente a ricorrere all’occhio elettronico, ma stavolta non c’è nulla da segnalare se non il 23-25 che porta la Yuasa al cambio di campo sul doppio vantaggio.

Subito avanti Grottazzolina in avvio di terzo set, Fedrizzi per il 3-5; non molla di un centimetro l’Alva Inox e dalla doppietta di Grottoli (muro + attacco) nasce il ribaltone che riporta sopra i veneti. Il servizio jump float di Sperandio manda in tilt la ricezione marchigiana, cui di contro funziona poco proprio il fondamentale migliore, la battuta. Antonov (in campo nonostante un problema all’adduttore) fatica a trovare varchi, 10-7 per Porto Viro che prova la fuga; Chiloiro e Tiozzo rispondono presente alle alzate di Sperotto, ma Grottazzolina si riporta sotto con le murate di Stankovic e Guzzo. Zaghetto e Grottoli mantengono avanti i locali 17-16, poi però sale in cattedra Mancini che prima impatta attaccando di seconda da altezze siderali e poi controsorpassa a suon di ace per il 19-21. Il muro di Fedrizzi su Zaghetto è davvero importante, perché da un potenziale -1 locale riporta Grottazzolina sul 20-23; Russo (ottimo davvero il suo contributo odierno, non a caso premiato come MVP) risolve una situazione scomoda in ricezione propiziando il primo match point di Stankovic. Non è però ancora tempo di chiudere, perché il destino per oggi ha scritto che i set devono chiudersi tutti sul 23-25. Grottoli avvicina dunque ulteriormente i veneti, ma è Fedrizzi a scrivere la parola fine con un diagonale imprendibile che certifica ulteriori tre punti molto importanti per la Yuasa.

I protagonisti

Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox Porto Viro)-  « Devo fare i complimenti a tutti, è stata una settimana un po’ travagliata, anche se questo non deve essere un alibi. Giochiamo sempre per ottenere il massimo e oggi ci è mancato davvero poco perché questo significasse conquistare qualche punto. Sapevamo che, visto lo spessore dell’avversario, sarebbe servito qualcosa in più. Mi piace pensare che ci sia rammarico per il risultato, perché per lunghi tratti ce la siamo giocata alla pari: siamo sempre rimasti punto a punto fino al 18-19, poi ci siamo trovati a rincorrere. D’altra parte, affrontare le squadre più forti significa anche questo. Facciamo esperienza e continuiamo a crescere, ma voglio che ci sia anche delusione per la sconfitta, perché noi scendiamo in campo sempre per vincere. Sono queste le partite che ti fanno migliorare e speriamo, già dalla prossima, di recuperare qualche giocatore e tornare a fare punti. Ringrazio ancora una volta il nostro pubblico: stiamo crescendo sia come presenze che come calore nel palazzetto, e questo farà sicuramente la differenza in un campionato lungo e difficile come l’A2 ».

Il tabellino

ALVA INOX PORTO VIRO – YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 0-3 (23-25, 23-25, 23-25) –

 ALVA INOX PORTO VIRO: Sperotto 3, Tiozzo 11, Sperandio 8, Zaghetto 13, Klobucar 3, Grottoli 6, Lamprecht (L), Pegoraro 0, Morgese (L), Chiloiro 3, Tassoni 0. N.E. Cantagalli, Brondolo, Milan. All. Bologna.

YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA: Mancini 5, Cavuto 3, Zamagni 9, Guzzo 14, Fedrizzi 13, Stankovic 10, Stella (L), Antonov 0, Mazzon 0, Russo (L). N.E. Cubito, Rossato, Moretti. All. Ortenzi.

ARBITRI: Lambertini, Kronaj.

Durata set: 32′, 37′, 32′; tot: 101′.

Rinascita Lagonegro – Union Napoli

uattro partite, altrettante vittorie e dodici punti in classifica. Bottino pieno. La Rinascita Lagonegro non concede sconti, supera anche l’esame Union Napoli e conserva il primato nel campionato di Serie A2 Credem Banca. Davanti al solito, encomiabile pubblico di Villa d’Agri, i ragazzi di Waldo Kantor si impongono per 3-0 (25-20, 26-24, 25-17), al termine di una sfida che, soprattutto nel secondo parziale, ha richiesto attenzione e lucidità. Un altro successo da tre punti contro un avversario ricco di esperienza e qualità internazionale, capace di mettere in difficoltà i padroni di casa prima di cedere alla maggiore continuità della Rinascita.

Il risultato premia una prestazione solida, costruita attraverso un attacco efficace, un muro spesso determinante e una buona organizzazione di gioco. Napoli ha provato a imporre il proprio ritmo con Rempel, Cianciotta e l’ex di lusso Raffaelli, trovando soprattutto nella battuta le occasioni per mettere pressione ai biancorossi. La squadra di Kantor ha saputo rispondere con soluzioni diverse: il servizio e il sistema muro-difesa hanno indirizzato il primo set, la precisione nei palloni decisivi ha risolto il secondo, mentre nel terzo è stato soprattutto il lavoro dei centrali a scavare il solco.

A guidare ancora una volta la squadra è Gaetano Penna, miglior realizzatore biancorosso con 18 punti, seguito da Redi Koci a quota 15 (premiato come MVP del match) e Stefano Armenante con 13. Prezioso il contributo di Balestra e Tognoni, così come quello di Cottarelli, autore di tre punti e protagonista del solito lavoro importante al paleggio. Da sottolineare anche la prova difensiva di capitan Fortunato, capace di tenere vivi palloni complicati e offrire ai compagni nuove opportunità di contrattacco.

Coach Graziosi si affida all’esperto Cavanna in regia, Rempel opposto, Raffaelli e Cianciotta posti quattro, Volpato e Mazzei al centro, Luzzi a presidiare la seconda linea.

Kantor non concede spazio a novità, confermando il pacchetto formato dalla diagonale Cottarelli-Penna, dagli schiacciatori Koci e Armenante, dai centrali Balestra e Tognoni e capitan Fortunato libero.

L’avvio è favorevole a Napoli, che trova subito il punto con Rempel e l’ace di Cianciotta per lo 0-2. La Rinascita risponde con due primi tempi di Tognoni, ma le squadre procedono a lungo punto a punto, con l’opposto canadese e lo stesso Cianciotta particolarmente incisivi per i campani. Il primo vantaggio biancorosso arriva sul 9-8, grazie a un errore in attacco di Rempel, seguito da una pipe di Armenante. Napoli torna in parità sul 10-10 con Mattei, poi la squadra di Kantor comincia a trovare maggiore continuità. Koci firma l’ace del 13-10, Penna mette a terra il mani out del 15-11 e lo schiacciatore albanese trova una pipe che vale il 16-12.

È il momento in cui la Rinascita prende il comando del parziale. Armenante ferma Rempel a muro, poi Penna trova due ace consecutivi che portano il punteggio sul 19-12, costringendo Graziosi a utilizzare entrambi i time-out. I biancorossi continuano a difendere con attenzione, come dimostra il punto del 20-14, costruito dopo aver contenuto due attacchi partenopei prima della conclusione vincente di Penna. Cottarelli si fa sentire a muro su Raffaelli per il 23-17, mentre Koci conquista sette palle set con il mani out del 24-17. Napoli, tuttavia, non si arrende e approfitta di qualche imprecisione dei padroni di casa per risalire fino al 24-20, trascinata da Rempel e dall’ace di Barretta. Kantor chiama time-out e al rientro è ancora Koci a trovare le mani del muro avversario, chiudendo sul 25-20.

Nel secondo set la partita cambia. Napoli aumenta la pressione al servizio, trova maggiore efficacia a muro e riesce a mettere in difficoltà la costruzione offensiva biancorossa. Raffaelli ferma Penna, Cavanna intercetta il pallonetto di Armenante e Rempel trova l’ace del 2-4. Gli ospiti allungano fino al 4-7 con un muro di Volpato su Balestra, costringendo Kantor a interrompere il gioco. La Rinascita fatica inizialmente a trovare continuità, ma resta a contatto grazie agli attacchi di Koci e Penna. L’ace di Cottarelli vale l’8-9, poi Tognoni mura Rempel per il 10-10.

Il sorpasso arriva subito dopo, al termine di una delle azioni più belle dell’incontro. Fortunato si supera in difesa, la Rinascita ricostruisce il gioco e Armenante trova il mani out dell’11-10. Lo stesso schiacciatore firma il 13-11, ma Napoli non perde contatto e continua a rispondere con Rempel e Raffaelli. Il punteggio resta in equilibrio fino al 18-18, quando l’opposto canadese trova due ace consecutivi che riportano avanti gli ospiti (18-20). Kantor chiama il secondo time-out. Penna interrompe la serie napoletana, ma Cianciotta e Rempel mantengono il vantaggio fino al 20-22.

È il passaggio più delicato della partita. Lagonegro trova una mano dall’errore al servizio di Mattei e, sul 21-22, è Armenante a prendersi una responsabilità importante, trovando direttamente dai nove metri l’ace del pareggio. Villa d’Agri si accende, Graziosi ferma il gioco, ma il finale resta apertissimo. Rempel riporta avanti Napoli, Koci risponde con un mani out e Penna trova un lungolinea pesantissimo che consegna ai biancorossi il primo set point sul 24-23. L’errore al servizio di Catinelli prolunga il parziale, poi un tocco di rete degli ospiti durante l’attacco di Koci restituisce il vantaggio alla Rinascita. Graziosi chiama un altro time-out, ma al rientro è ancora Penna a decidere: muro su Raffaelli e 26-24. Il secondo set è biancorosso, conquistato dopo aver dovuto rincorrere e risolvere una situazione che Napoli aveva saputo rendere particolarmente complicata.

Nel terzo parziale la Rinascita torna in campo con maggiore decisione. Armenante apre con una pipe, Koci trova le mani del muro avversario e un errore di Raffaelli porta subito il punteggio sul 3-0. Graziosi chiama time-out, ma i biancorossi continuano a spingere soprattutto a muro: prima Koci trova il punto del 4-1, poi Armenante ferma Rempel per il 5-1. Napoli reagisce con l’ace dello stesso opposto canadese e recupera progressivamente terreno, fino all’8-8 firmato dal muro di Volpato su Koci.

La parità dura poco. Balestra riporta avanti Lagonegro con un primo tempo e, dopo una fase di continui cambi palla, sono proprio i centrali a dare una nuova direzione al set. Tognoni firma il 12-11, Balestra mette a terra il 13-12, mura Cianciotta e trova un altro primo tempo vincente per il 15-12. Tre punti consecutivi che permettono alla Rinascita di costruire un margine importante. Armenante e Koci consolidano il vantaggio fino al 18-13, con Graziosi costretto a fermare nuovamente il gioco.

Napoli non riesce più a trovare la stessa efficacia offensiva mostrata nei primi due parziali. Rempel commette due errori consecutivi, Cottarelli ferma Cianciotta a muro per il 21-14 e la Rinascita può gestire gli ultimi scambi senza particolari affanni. Armenante trova il mani out del 22-15, Penna conquista il match point sul 24-16 e, dopo un ultimo attacco vincente di Barretta, è Tognoni a mettere a terra il primo tempo del 25-17. Il pubblico di Villa d’Agri si infiamma e può cos’ì applaudire il quarto sigillo di fila.

Le statistiche finali confermano la maggiore efficacia della Rinascita: il 51% in attacco contro il 34% di Napoli rappresenta la differenza più significativa, insieme agli 11 muri vincenti contro i 6 degli ospiti. I biancorossi fanno meglio anche in ricezione, con il 64% di positività (42% perfetta), rispetto al 58% e al 33% degli avversari. Soltanto al servizio Napoli chiude con un numero superiore di ace, sette contro cinque. Numeri che restituiscono il valore di una prestazione nella quale la squadra di Kantor ha saputo sfruttare con continuità le occasioni costruite.

Dopo Brescia, Reggio Emilia e Ravenna, anche Napoli deve arrendersi alla Rinascita. Quattro vittorie nelle prime quattro giornate, dodici punti e una classifica che continua a premiare il lavoro del gruppo. Il campionato è ancora lungo e le difficoltà non mancheranno, ma intanto i biancorossi hanno trovato un equilibrio che permette loro di affrontare avversari diversi senza rinunciare alla propria pallavolo. Il primato è una bella soddisfazione, la continuità delle prestazioni forse ancora di più.

Il tabellino

RINASCITA LAGONEGRO – UNION NAPOLI 3-0 (25-20, 26-24, 25-17) –

RINASCITA LAGONEGRO: Cottarelli 3, Koci 15, Tognoni 5, Penna 18, Armenante 13, Balestra 6, Caletti (L), Fortunato (L), Catinelli Guglielminetti 0. N.E. Giacomini, Salvador, Chinello, Mouchlias. All. Kantor.

UNION NAPOLI: Cavanna 1, Cianciotta 10, Volpato 6, Rempel 17, Raffaelli 5, Mattei 4, Barretta 3, Agapitos 1, Luzzi (L), Mastrangelo 0, Bonola 0, Monda (L), Gavan 0. N.E. Paloscia. All. Graziosi.

ARBITRI: Gasparro, Di Bari.

Durata set: 28′, 38′, 30′; tot: 96′.

Abba Pineto – Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata

Al Pala Santa Maria tornano a risuonare le note di ‘Gente di Mare’. L’ABBA Pineto conquista la sua prima vittoria casalinga nella stagione 2026/27 di Serie A2 Credem Banca. A farne le spese è la Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata, battuta in 2h30’ nel modo più rocambolesco: ribaltando l’iniziale 2-0 in favore dei marchigiani e tramutandolo, nel giro di cinque set, nel 3-2 (23-25, 29-31, 25-19, 25-21, 15-8) che vale due punti preziosi per il morale – dopo la sconfitta a Fano – e per la classifica. Al Palavolley serata da incorniciare per lo schiacciatore Martin Licek, non al meglio ma capace di subentrare nel secondo set e mettere in fila 19 punti, e per il centrale Nicola Candeli, anche lui a quota 19 a fine gara; solito Paolo Di Silvestre, 22 punti nella serata delle 100 presenze in maglia ABBA Pineto.

Coach Cezar Douglas deve fare di necessità virtù. Senza Martin Licek, acciaccato e dunque risparmiato nella fase iniziale (ma che risulterà preziosissimo in seguito), entra nel 6+1 di partenza Gianluca Loglisci a completare la batteria degli schiacciatori con il capitano Paolo Di Silvestre. Diagonale composta da Mattia Catone al palleggio e Luis Vattovaz come opposto, mentre la coppia dei centrali è formata da Riccardo Copelli e da Nicola Candeli, il libero è Luca Butti. Coach Giannini invece sceglie nuovamente i suoi fedelissimi per trovare la prima vittoria in trasferta. Esposito-Novello è la diagonale principale con Randazzo-Plaskie come laterali, Diaferia-Marchetti sono i centrali, Marchisio libero.

Il colpo vincente di Marco Novello, opposto di Macerata, fissa il punteggio del primo set sul 25-23. Gli ospiti capitalizzano così un primo parziale controllato pressoché dall’inizio nell’andamento e nel punteggio. Marchigiani avanti 6-2 in avvio, preludio al primo time-out della gara per Cezar Douglas e per l’ABBA. I biancoazzurri provano a scuotersi col primo tempo di Candeli – tre punti per il centrale di Pineto – e poco dopo, ancora passando dal centro, col -1 di Copelli. Le squadre impattano sul 13-13 dopo l’errore di Randazzo che costringe al time-out gli ospiti. Ma al bivio Pineto manca all’appuntamento. L’invasione di Loglisci vale il 17-14. Lo schiacciatore dell’ABBA incassa anche il muro di Novello per il 19-15. Pineto, come spesso accade, si aggrappa alle giocate del suo capitano: Di Silvestre s’inventa, in sequenza, il 21-19 e poi ancora il 22-20. Il set si riapre per un attimo col muro di Candeli su Plaskie. Macerata vacilla, ma non crolla: Novello mette a terra il 25-23.

Nel secondo set dopo 43’, è ancora Macerata a spuntarla. Stavolta ai vantaggi, dopo un’autentica maratona risolta, manco a dirlo, dal 31-29 del solito Marco Novello. Pineto, dalla sua, recrimina per avere sciupato due set point: sul 24-23 dopo l’errore marchigiano con Plaskie e poi ancora sul 29-28, dopo l’ace di Martin Licek rientrato in campo nella parte finale del set. I due punti al servizio dello schiacciatore ceco non bastano all’ABBA per cambiare l’inerzia del match. Dall’altra parte Licek viene raggiunto da Diaferia: anche per il centrale ospite due ace, compreso il pesantissimo 30-29 che mette l’ABBA alle corde. Ai biancoazzurri non basta una prestazione monstre del capitano Di Silvestre, autore di otto punti. Macerata avanti 2-0.

L’impatto sulla gara di Martin Licek – sette punti nel terzo set – risveglia Pineto dal torpore. L’ABBA si scuote, prende da subito in mano il terzo parziale e in 28’ archivia la pratica col finale di 25-19. È il solito Di Silvestre a mettere a terra il set point, dopo che il primo tempo di Candeli aveva costruito le condizioni (24-18) per puntare a riaprire del tutto i giochi. Pineto attacca sensibilmente meglio rispetto ai set precedenti (74% contro il 47% e il 41% di secondo e primo set), si porta a casa un ace con Bram Van den Dries e rimette i giochi in discussione (parziali: 8-6, 16-12, 21-15, 25-19) dopo una porzione sempre in controllo.

La partita cambia totalmente direzione nella quarta frazione. Pineto ha un altro volto, che somiglia moltissimo a quello di Martin Licek: sei punti da aggiungere al bottino dello schiacciatore ceco, autentico trascinatore nella rimonta biancoazzurra. Suo anche il muro del 12-8, sterzata di un set che l’ABBA aveva già preso in mano nella parte iniziale (8-5 di Candeli e 9-6 con Di Silvestre). La squadra di Cezar Douglas si scioglie, gioca meglio, regala anche passaggi di pregio con l’alzata a una mano di Catone per il 10-7 firmato Candeli. Sempre il palleggiatore pinetese trova l’ace del 17-12 poco dopo. Mani out Di Silvestre per il 24-19. Con sei set point a disposizione, Pineto ha tempo per prendere la mira. Macerata ne annulla due, poi time-out e al rientro Copelli stampa sul taraflex il 25-21.

Presa in mano la gara, l’ABBA sente il profumo della vittoria. Il quinto set è solo una estensione dei due precedenti: un assolo biancoazzurro nel segno di Martin Licek e di Nicola Candeli, anche lui tra i protagonisti di serata e autore del muro che sul 3-1 indirizza l’ultimo parziale. C’è spazio per due ace: quello del 4-1 con Di Silvestre e poi di nuovo, con un pizzico di fortuna, con Candeli aiutato dal nastro per il 14-8, dopo che si era giunti al cambio campo sull’8-5 ABBA. È 15-8. È soprattutto la prima vittoria stagionale, attesa a lungo, al Pala Santa Maria.

I protagonisti

Cezar Douglas Silva (Allenatore ABBA Pineto)- «Siamo scesi in campo con una squadra ancora diversa rispetto alle scorse settimane, dopo avere avuto qualche problema legato agli infortuni. Devo dire che in questo senso tutto lo staff ha fatto un grande lavoro sotto l’aspetto medico e fisico per gestire al meglio la situazione, restituendoci un Licek che non ha accusato problemi e che ha contribuito a dare una grande mano alla squadra. Quindi, prima di tutto siamo contenti della vittoria in quanto risultato del lavoro svolto in campo e fuori. Ora cerchiamo continuità, come del resto molte altre squadre in questa fase iniziale della stagione. Dovremo sfruttare al massimo i prossimi giorni e preparare al meglio la trasferta sul campo di Palmi, un’altra squadra alla ricerca del migliore sestetto e della stessa continuità di cui parlavamo prima. Sarà una bella partita».

Edoardo Marchetti ( Gruppo Fisiomed Alema Energy )- « L’abbiamo preparata vedendo anche l’avversario, cos’aveva fatto l’anno scorso. Sapevamo di dover giocare una partita a livello tecnico superiore delle altre, specialmente in questo palazzetto quasi inespugnabile. Nei primi due abbiamo giocato molto bene, poi quando l’avversario recupera il terzo e il quarto set, con tu che vinci i primi due, risulta essere sempre 50 e 50. Loro hanno cambiato l’opposto titolare e la squadra ovviamente ha giocato meglio, poi qualche muro o errore di troppo, bisogna fare qualcosa di più per portarlo a casa ».

Il tabellino

ABBA PINETO – GRUPPO FISIOMED ALEMA ENERGY MACERATA 3-2 (23-25, 29-31, 25-19, 25-21, 15-8) –

ABBA PINETO: Catone 1, Di Silvestre 22, Candeli 19, Vattovaz 2, Loglisci 5, Copelli 6, Santi Bortolotti (L), Butti (L), Licek 19, Di Felice 0, Van Den Dries 10, Ribecca 0. N.E. Compagnoni, Calonico. All. Douglas Silva.

GRUPPO FISIOMED ALEMA ENERGY MACERATA: Esposito 2, Plaskie 17, Marchetti 7, Novello 20, Randazzo 20, Diaferia 9, Marchisio (L), Dadash Adeh 1, Becchio 0, Frage Rubin 0, Dolcini 0. N.E. Zillio. All. Giannini.

ARBITRI: Sumeraro, Gaetano.

Durata set: 32′, 43′, 29′, 33′, 17′; tot: 154′.

I RISULTATI

Consoli Sferc Brescia – Sviluppo Sud Palmi 1-3 (25-22, 21-25, 23-25, 15-25)

Domotek Reggio Calabria – JV Gioia Del Colle 2-3 (37-35, 23-25, 20-25, 25-20, 21-23)

Conad Reggio Emilia – Consar Ravenna 3-0 (25-20, 25-18, 25-18)

Alva Inox Porto Viro – Yuasa Battery Grottazzolina 0-3 (23-25, 23-25, 23-25)

Rinascita Lagonegro – Union Napoli 3-0 (25-20, 26-24, 25-17)

Abba Pineto – Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata 3-2 (23-25, 29-31, 25-19, 25-21, 15-8)

Belluno Volley – Essence Hotels Fano 3-2 (25-23, 17-25, 22-25, 27-25, 15-13) Giocata ieri

LA CLASSIFICA

Rinascita Lagonegro 12, Yuasa Battery Grottazzolina 12, Conad Reggio Emilia 7, Essence Hotels Fano 7, Union Napoli 7, Abba Pineto 6, Alva Inox Porto Viro 6, Domotek Reggio Calabria 5, Belluno Volley 5, JV Gioia del Colle 5, Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata 4, Sviluppo Sud Palmi 4, Consar Ravenna 3, Consoli Sferc Brescia 1

IL PROSSIMO TURNO

Sabato 14 novembre 2026, ore 18.00

Sviluppo Sud Palmi - Abba Pineto

Sabato 14 novembre 2026, ore 18.30

Union Napoli - Conad Reggio Emilia

Domenica 15 novembre 2026, ore 16.00

Essence Hotels Fano - Domotek Reggio Calabria

Yuasa Battery Grottazzolina - Belluno Volley

Domenica 15 novembre 2026, ore 18.00

JV Gioia Del Colle - Alva Inox Porto Viro

Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata - Rinascita Lagonegro

Consar Ravenna - Consoli Sferc Brescia