© EPA"Durante la notte pensavo di riuscire a recuperare un po’ meglio, ma non è stato così. Sono sceso in campo per i fan [..] Adesso ovviamente l’obiettivo principale è lo US Open. Ora la cosa più importante è recuperare, e poi si vedrà". Così Jannik Sinner ha commentato l'inaspettato ritiro dalla finale di Cincinnati, dove il n.1 al mondo ha provato a difendere il titolo fino al malore che ha dato un senso a una finale mai giocata. Sceso sul centrale per non deludere il pubblico accorso alle 15 di un torrido giorno feriale per assistere al quattordicesimo atto fra i primi due tennisti al mondo, il campione azzurro ha stretto i denti fino al lancio della spugna avvenuto sul parziale di 0-5. Il break subito al primo turno di battuta, la mano sul costato e le gambe che sembravano non rispondere ai comandi. Insomma, qualcosa non andava ed era chiaro a tutti. Com'era facile aspettarsi che l'altoatesino decidesse di ritirarsi dal doppio misto allo Us Open: inizialmente atteso al fianco di Emma Navarro, Sinner ha poi fatto coppia con la 10 volte campionessa Slam di doppio - nonché oro a Pechino 2020 - Katerina Siniakova, subentrata dopo il ritiro dell'ex n.9 Wta. Al loro posto, il tandem Danielle Collins e Christian Harrison. Nel mentre, anche il n.20 Atp Arthur Fils ha annunciato il forfait al Major newyorkese.
Alcaraz prepra il ritorno in vetta
La notizia del forfait è arrivata puntalmente martedì 19, giorno in cui inizia il doveroso recupero prima di cominciare la preparazione al debutto al Flushing Meadows, dove in palio c'è non soltanto un altro Slam da difendere dopo l'AO, ma la quota punti necessaria a proteggere la leadership della graduatoria mondiale dall'inarrestabile rincorsa di Carlos Alcaraz, che nel 2022 a New York conquistò il suo primo Major laureandosi inoltre il più giovane n.1 della storia all'età di 19 anni e 4 mesi. Lo spagnolo si presenterà all'appuntamento del 24 agosto con 6 titoli in tasca, una continuità che (escluso il diretto rivale in graduatoria) ha fatto terra bruciata su tutte le superfici, e un vantaggio virtuale che gli consetirà di accomodarsi in vetta alla classifica lì dove ci era riuscito la prima volta. Il post Cincinnati vede infatti l'azzurro guidare il ranking con 11480 punti contro i 9590 del rivale. Ma a New York scatterà la decurtazione dei 2000 punti guadagnati la stagione precedente dal 4 volte campione Slam, contro i 50 sottratti al murciano. Nello specifico, il testa a testa per la vetta della classifica partira da 9540 e 9480 punti. Per aggiudicarsi un vantaggio reale, Alcaraz dovrà eguagliare la semifinale di Sinner. Se i due dovessero invece inscenare il quindicesimo atto finale, l'azzurro sarebbe chiamato a confermarsi campione per non dovere cedere il trono.

Le scuse social di Sinner e la risposta di Alcaraz
Nel mentre, il n.1 si è nuovamente scusato con il pubblico con un messaggio condiviso sui propri profili social: "Ieri non mi sentivo benissimo e mi dispiace davvero di avervi deluso. Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno supportato sia sul posto che da casa, il vostro sostegno significa tutto per me. Congratulazioni ad Alcaraz e al suo team, state facendo una stagione incredibile e vi auguro il meglio per il futuro. Ora è il momento di riposarmi un paio di giorni prima di tornare al lavoro". Non si è fatta attendere la risposta dell'Atp: "Non hai deluso nessuno Jannik. Riposati e riprenditi presto. Tornerai più forte", come anche quella del torneo: "Nessuna delusione. Ci auguriamo che tu possa riprenderti al più presto e tornare più forte che mai". Tra i commenti, c'è poi anche quello di Alcaraz - subito solidale dopo il ritiro dell'avversario - che al messaggio del rivale ha risposto con le emoji delle mani congiunte e dell'espressione dispiaciuta.