Con un evento privato tenutosi all’Hotel Palazzo Parigi di Milano, in zona Brera, Jannik Sinner ha presentato la fondazione che prende il suo nome. L'obiettivo del progetto è quello di educare e aiutare i giovani talenti che non hanno i mezzi per inseguire i propri sogni. Diversi gli ospiti illustri: oltre alla sua famiglia, ovviamente, c'erano anche Flavio Briatore, Andrea Bocelli e il numero uno delle Fitp Angelo Binaghi. A presentare la serata, durata circa 45 minuti, l'ex pilota della McLaren David Coulthard, una scelta il linea con le passioni dell'altoatesino, che ama i motori ed è ambassador della Formula 1. Oltre allo stesso Sinner hanno preso la parola il suo manager Alex Vittur, presidente della Fondazione, e la moglie Cristina Tauber, in qualità di direttrice. Ha illustrato il suo ruolo anche Stefano Domenicali, Ceo della Formula 1 e membro del board assieme a Luca Maestri, ex Cfo di Apple.
Sinner spiega il progetto della sua fondazione
"Il tennis mi ha insegnato tante cose. La fondazione per me è stata una cosa molto importante - dichiara l'altoatesino -. L'avrei voluta avviare molto prima, ma ci siamo detti 'Facciamo le cose per bene. Prendiamo un po' più di tempo'. Ora con tutto il team speriamo di aver avviato una cosa che rimanga per un bel po'. Io arrivo da una famiglia molto normale, ma che mi ha comunque permesso di fare tutto. I soldi c’erano, ma senza mai andare oltre. Io sono stato fortunato perché ho vissuto in una zona dove avevo tutto, come campo da calcio, da tennis, potevo andare a sciare. Magari un altro ragazzino tutte queste possibilità può non averle, compresa anche l’educazione che ti arriva dalla scuola. Con questa fondazione spero di poter aiutare tanti di loro, sono davvero entusiasta e consapevole che tante cose andranno bene. Voglio dare qualcosa indietro - prosegue Sinner -. Io ho iniziato a sciare 15 anni fa e costava una somma, ora costa molto di più. Ora ci sono famiglie che non si possono permettere di comprare un paio di sci. Dobbiamo essere realisti e concreti, non possiamo pensare subito di andare dall’altra parte del mondo. Io ho scelto la mia zona perché sono dell’Alto Adige, so come sono le cose, so tutto e quindi partiamo da quella zona per poi allargarci il più possibile".
Sinner e l'amicizia con Vittur
"Io e Alex (Vittur ndr) ci conosciamo ormai da 11 anni. É una persona fondamentale per me. Mi fido di lui. Ha le mie stesse caratteristiche personali. É il mio migliore amico. È un legame speciale, che non avrò mai con nessuna persona nella mia vita. Ho iniziato a fare soldi quando avevo 20 anni e non sarei la stessa persona senza di lui. La mia famiglia è molto simile ad Alex, ma ormai parlo più con lui che con loro".
Sinner pronto per Pechino
Tornando a parlare di campo, il numero due al mondo dichiara: "Adesso parto per Pechino e ci sono ancora tanti tornei importanti. Fisicamente mi sento bene, dopo gli US Open ho staccato la testa. Sono pronto per ripartire e fare qualche cambio per migliorare ancora il giocatore che sono. L’obiettivo è quello di Torino, di giocare bene e poi vediamo come andranno le cose. Sono contento di tornare sul campo da tennis, perché è li che mi sento vivo".
Segui tutto il tennis LIVE sul nostro sito