Pagina 2 | “Sinner fa impressione, da Alcaraz qualche passaggio a vuoto. E Musetti è pura poesia”

Vincenzo Santopadre è in questi giorni a Torino e vive le Finals a tutto tondo, muovendosi nella doppia veste di coach, accanto a Lorenzo Sonego, e di commentatore tecnico per Supertennis. Un appuntamento, quello torinese, capace di regalare grandi emozioni: "È tipico di questo grande evento – commenta l’ex giocatore romano – perché ogni match tra i migliori otto giocatori del mondo potrebbe essere una finale Slam o di un Masters 1000. Tutte partite dal peso specifico elevatissimo. Se aggiungiamo il fatto che ci sono ben quattro azzurri impegnati tra il singolare e il doppio, è automatico un grande coinvolgimento del pubblico al pari di una risonanza mediatica mai così massiccia". Esserci, per un giocatore e un coach, come è successo anche a Santopadre quando allenava Berrettini, ha un sapore particolare: "Rappresenta qualcosa di straordinario senza nulla togliere all’arrivare alla seconda domenica di uno Slam, ovvero in finale. È la consacrazione del fatto che il giocatore è tra gli otto migliori del mondo. In un “major” può arrivare a competere per il titolo anche un 30 Atp". Finals di Torino che sono cresciute molto, anno dopo anno: "Credo sia dovuto a una concatenazione di cose. Il primo anno è sempre una sorta di test. Poi bisogna essere bravi e attenti a fare le giuste migliorie e qui è accaduto. Ribadisco poi il fatto di essere arrivati a poter avere nei tabelloni ben quattro azzurri, con un interesse generale lievitato".

Come arrivare alla Finals: il "segreto" di Santopadre

Il segreto per far parte del lotto dei migliori tennisti al mondo e protagonisti delle Finals è semplice: "Per arrivarci bisogna essere... duraturi. La stagione è lunga e faticosa. Molti sono in grado di esprimere in alcuni momenti dell’anno un tennis eccezionale. I picchi però non sono sufficienti, occorrono costanza di rendimento e continuità nei risultati. Una volta conquistate le Finals devi essere super motivato, e questo è quasi naturale, e nello stato tecnico e mentale migliore per poter offrire il massimo".

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Santopadre impressionato dalla solidità di Sinner

Santopadre non ha dubbi sulle impressioni ricavate nelle prime giornate in quanto a prestazioni dei protagonisti: "Sinner è quello che più mi ha impressionato per la sua capacità di alzare il livello quando la situazione lo richiede, mentre Alcaraz ha avuto qualche passaggio a vuoto come gli succede soprattutto a livello indoor. Musetti ha pagato la stanchezza e il cambio di condizioni repentino da Atene a Torino contro Fritz, che ha giocato un match perfetto facendolo sembrare meno in palla di quanto poi si è rivelato. La sua seconda partita contro De Minaur è stata pura poesia per la sua conclusione. Non mi ha stupito, ma è tanta roba fare quello che ha fatto". In un tennis che si evolve, la cura del dettaglio è sempre più importante: "È una delle componenti principali di questo mestiere. Dettaglio significa attenzione a tutto, dall’alimentazione alla mente, dall’aspetto tecnico a quello atletico. Alcuni giocatori riescono a essere costanti anche in questo, altri lo sono a fasi alterne, altri ancora faticano. Bisogna sempre essere sul pezzo. Se c’è la voglia, pesa meno. E il tutto diventa automatico con il passare del tempo".

Segui tutto il tennis LIVE sul nostro sito

 

Santopadre e il lavoro con Sonego

L’impegno di Santopadre accanto a Sonego è sempre più costante. Non mancano dunque gli obiettivi pensando alla prossima stagione: "Deve continuare a curare quello che lui ha, mantenendo una delle caratteristiche migliori che possiede, cioè lo stimolo e la voglia di migliorarsi. Tutto questo cercando di avere maggior stabilità, la base per ottenere i risultati. Nell’ultimo mese ha espresso un buonissimo livello medio di tennis e su questa strada bisogna continuare a lavorare senza pensare troppo ai punti da difendere, tipo quelli dei quarti agli Australian Open 2024".

HEAD in edicola con Tuttosport. Nato per Torino. Pensato per restare

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Santopadre impressionato dalla solidità di Sinner

Santopadre non ha dubbi sulle impressioni ricavate nelle prime giornate in quanto a prestazioni dei protagonisti: "Sinner è quello che più mi ha impressionato per la sua capacità di alzare il livello quando la situazione lo richiede, mentre Alcaraz ha avuto qualche passaggio a vuoto come gli succede soprattutto a livello indoor. Musetti ha pagato la stanchezza e il cambio di condizioni repentino da Atene a Torino contro Fritz, che ha giocato un match perfetto facendolo sembrare meno in palla di quanto poi si è rivelato. La sua seconda partita contro De Minaur è stata pura poesia per la sua conclusione. Non mi ha stupito, ma è tanta roba fare quello che ha fatto". In un tennis che si evolve, la cura del dettaglio è sempre più importante: "È una delle componenti principali di questo mestiere. Dettaglio significa attenzione a tutto, dall’alimentazione alla mente, dall’aspetto tecnico a quello atletico. Alcuni giocatori riescono a essere costanti anche in questo, altri lo sono a fasi alterne, altri ancora faticano. Bisogna sempre essere sul pezzo. Se c’è la voglia, pesa meno. E il tutto diventa automatico con il passare del tempo".

Segui tutto il tennis LIVE sul nostro sito

 

Santopadre e il lavoro con Sonego

L’impegno di Santopadre accanto a Sonego è sempre più costante. Non mancano dunque gli obiettivi pensando alla prossima stagione: "Deve continuare a curare quello che lui ha, mantenendo una delle caratteristiche migliori che possiede, cioè lo stimolo e la voglia di migliorarsi. Tutto questo cercando di avere maggior stabilità, la base per ottenere i risultati. Nell’ultimo mese ha espresso un buonissimo livello medio di tennis e su questa strada bisogna continuare a lavorare senza pensare troppo ai punti da difendere, tipo quelli dei quarti agli Australian Open 2024".

HEAD in edicola con Tuttosport. Nato per Torino. Pensato per restare

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis