Santopadre impressionato dalla solidità di Sinner
Santopadre non ha dubbi sulle impressioni ricavate nelle prime giornate in quanto a prestazioni dei protagonisti: "Sinner è quello che più mi ha impressionato per la sua capacità di alzare il livello quando la situazione lo richiede, mentre Alcaraz ha avuto qualche passaggio a vuoto come gli succede soprattutto a livello indoor. Musetti ha pagato la stanchezza e il cambio di condizioni repentino da Atene a Torino contro Fritz, che ha giocato un match perfetto facendolo sembrare meno in palla di quanto poi si è rivelato. La sua seconda partita contro De Minaur è stata pura poesia per la sua conclusione. Non mi ha stupito, ma è tanta roba fare quello che ha fatto". In un tennis che si evolve, la cura del dettaglio è sempre più importante: "È una delle componenti principali di questo mestiere. Dettaglio significa attenzione a tutto, dall’alimentazione alla mente, dall’aspetto tecnico a quello atletico. Alcuni giocatori riescono a essere costanti anche in questo, altri lo sono a fasi alterne, altri ancora faticano. Bisogna sempre essere sul pezzo. Se c’è la voglia, pesa meno. E il tutto diventa automatico con il passare del tempo".
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Santopadre e il lavoro con Sonego
L’impegno di Santopadre accanto a Sonego è sempre più costante. Non mancano dunque gli obiettivi pensando alla prossima stagione: "Deve continuare a curare quello che lui ha, mantenendo una delle caratteristiche migliori che possiede, cioè lo stimolo e la voglia di migliorarsi. Tutto questo cercando di avere maggior stabilità, la base per ottenere i risultati. Nell’ultimo mese ha espresso un buonissimo livello medio di tennis e su questa strada bisogna continuare a lavorare senza pensare troppo ai punti da difendere, tipo quelli dei quarti agli Australian Open 2024".
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