È Sinnermania: show in campo e sugli spalti parata di stelle, tutti per Jannik

Inalpi Arena gremita di vip e campioni per il campione azzurro: ma il pubblico celebra anche Alcaraz
È Sinnermania: show in campo e sugli spalti parata di stelle, tutti per Jannik© APS

TORINO - Cammini per Torino e le strade sono deserte, perché non c’è persona che ieri, anche solo per uno scambio, non abbia assistito alla resa dei conti di fine stagione tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Si riempiono i locali, così come l’Inalpi Arena dove i posti rimasti sono solo quelli in piedi. Dalle case si sentono le urla e i "no" di chi segue la partita dal divano del proprio salone e per oltre due ore la città si ferma. Gli occhi di Torino, e non solo, di tutta l'Italia e del mondo intero sono sull'Inalpi Arena, perché è la finale che tutti - tifosi, sponsor e dirigenti - sognavano. L'atto finale di una stagione lunghissima, travagliata, fatta di emozioni, belle e brutte. Per questo dalle prime ore del mattino, nonostante la finale fosse in programma alle 18, al grigiore del tempo fa da contraltare l'arancione. Magliette, felpe, parrucche, travestimenti da carota: Torino si colora per il suo re che deve confermare il titolo dello scorso anno e, spoiler, lo farà.

Lo show prima dello spettacolo in campo

Uno spettacolo che poi si sposta nell'arena, perché il palazzetto è sold out e lo show comincia con il music break di Gianni Morandi. Il repertorio che sfoggia è quello delle serate importanti e forse una canzone più di altre, col senno di poi, può esser dedicata a Jannik. Quel “stai andando forte, apri tutte le porte” cantato a Sanremo, perché il cantautore bolognese all'Ariston nel 2022 ci è andato a differenza del 'gran rifiuto' di Sinner di qualche anno dopo. Ma a Torino, che spera di tenere le Finals fino al 2030, è il trionfo dell'italianità con l'inno di Mameli cantato da "Il Volo" e un palazzetto che si colora di verde, bianco e rosso.

 

 

Parata di stelle all'Inalpi Arena per Sinner

Poi la partita dove il pubblico, chiaramente schierato col padrone di casa, non dimentica di sostenere anche il suo rivale. E allora silenzi e boati si alternano per oltre due ore, fino all'urlo finale. Quello del championship point e nessuno vuole perderselo: hostess e steward lasciano la proprie postazioni quando Jannik cade a terra per la felicità. Le reti internet vanno giù perché tutti vogliono riprendere e immortalare quel momento. Ha ragione Luciano Spalletti, anche lui sugli spalti insieme a tantissimi ospiti come il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi, Ligabue e lo chef Antonino Cannavacciuolo. "Quando gioca Sinner è sempre un qualcosa di straordinario poterlo vedere - le parole del tecnico della Juventus prima del match -. Jannik secondo me da un punto di vista della qualità ha altissime onde dentro un oceano di resilienza. E poi ha questa capacità di spostarsi l’asticella verso l’alto che è incredibile. È un modello".

 

 

Anche Domenicali e Antonelli celebrano Sinner

L’asticella l’ha alzata anche ieri, eccome se l’ha alzata, trascinato dal pubblico e dal suo box che scatta in piedi a ogni suo punto perché almeno ieri non voleva esser sgridato. C’era il suo team, oltre al fratello e la fidanzata Laila. E pure Stefano Domenicali, il boss della Formula. Come in tribuna Kimi Antonelli, che poi si ferma a parlare in campo con Jannik. Ma mancavano i genitori. "Hanno delle cose da fare a casa" aveva detto alla vigilia Sinner. Siglinde e Hanspeter lo aspettano a San Candido per abbracciarlo e celebrarlo prima che parta per le vacanze. Un break di cui hanno bisogno anche i tifosi, appuntamento in Australia.

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