Jannik Sinner si ferma in semifinale agli Australian Open. Il vincitore delle ultime due edizioni, sul cemento di Melbourne, si arrende contro Novak Djokovic al quinto set, al termine di una sfida punto a punto chiusa dal serbo dopo oltre quattro ore di battaglia. 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 il punteggio in favore del 38enne di Belgrado, supportato dal pubblico australiano, tutto dalla sua parte (qui ha vinto dieci volte, ndr), e aiutato da una condizione fisica ottimale (grazie al forfait di Mensik in ottavi e al ritiro di Musetti in quarti), che torna in finale in una prova del Grande Slam dopo quasi due anni, ovvero da Wimbledon del 2024. "Può capitare di perdere: entrambi abbiamo giocato una buona partita. Io ho avuto molte chance, ma non le ho sfruttate. Lui ha servito bene ma a volte ero riuscito a entrare nello scambio. Ho vinto più punti di lui, ma è una statistica irrilevante se andiamo a vedere il risultato finale". Queste le dichiarazioni, in conferenza stampa, di Sinner che, dopo cinque finali Major di fila (striscia aperta agli Us Open del 2024), manca l'ultimo atto in un torneo del Grande Slam. L'azzurro perde terreno nella classifica Atp rispetto ad Alcaraz, approdato invece in finale dopo il successo al quinto set, a seguito di una battaglia epica, contro il tedesco Alexander Zverev.

Sinner: "Ho dato tutto quello che avevo, ma oggi non bastava"
“L'aspetto migliore del gioco espresso a Melbourne? Difficile da dire, credo che il servizio stia migliorando. Sono successe tante cose in questo torneo e ho cercato di imparare anche dalle vittorie come è successo prima della partita contro Darderi. Ho dato tutto quello che avevo, ma oggi non bastava. Va bene così”. Ha parlato così Jannik Sinner in conferenza stampa a Melbourne, a seguito della sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic, in merito al quale ha affermato: “Palle break non sfruttate? A tennis si gioca in due. Dall’altra parte della rete oggi c’è stato un grande giocatore. A volte ho fatto delle scelte non giuste. Credo che stiamo facendo dei passi in avanti comunque. Cerchiamo sempre di prendere le cose positive“.